lunedì 19 marzo 2018

Iela, Ghita e le lettere di mio padre

Le ho qui davanti. Le ho rilette, non sono molte. Ho riprovato tutte le angosce dei suoi ultimi anni. Mi hanno accarezzato il cuore quel suo "Iela" e il "Ghita" di mia mamma. Dietro le parole c'è tutta la sua vita. La lettera più a destra mi ha fatto piangere, non è la sua scrittura abituale, dice che gli tremano le mani, che non dorme di notte, che fa brutti sogni. E' morto nel 1976, a 57 anni, dopo aver sofferto tantissimo per un cancro al polmone quando di terapia del dolore non si parlava.
Chiudiamo con un sorriso va...Papà il nostro passatempo preferito lo vedi  di sicuro che continua ad essere praticato. Settimana Enigmistica sempre presente e come d'abitudine si parte dal fondo e si completano solo gli schemi grandi ( il resto lo lascio alla Ciccia e a Ito che pur di far entrare le parole negli spazi le forgia a modo suo aggiungendo o togliendo lettere). 

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