venerdì 9 settembre 2016

Basta(va) il nome


Cara operatrice Inps 663.. che hai raccolto il mio sfogo di questa mattina, anche tu sei senza risposta alla mia domanda. Non puoi averne. Ho provato a chiamarti già sapendo che non potevi aiutarmi perché che ne sappiamo noi comuni mortali delle logiche di programmazione? niente. Abbiamo solo le risposte del buon senso. Proviamo a ipotizzare, noi comuni mortali, come avremmo impostato l’invio di mail a persone soggette “alla campagna RED 2016”. Non ti spaventare se non sai cosa vuol dire, ti auguro di non doverlo capire mai. Quindi vediamo: ti devo avvisare che tu, comune mortale Pinco Pallo, devi produrre la Dichiarazione Reddituale. Sei iscritto sul portale Inps magari con l’aiuto di un parente o conoscente che, per agevolarti, ha inserito la sua mail tra i due contatti obbligatori da fornire (Pinco Pallo hai 60/70/80 anni e sei senza mail. Perché non ce l’hai? È così semplice gestire una mail, no?!). Il tuo familiare o conoscente, oltre a te, segue altri familiari e conoscenti. Il tuo familiare in questi giorni riceve diverse mail che invitano a produrre la Dichiarazione. Cosa c’è di strano? C’è che sono tutte “anonime” nel senso che il tuo nome, Pinco Pallo, non compare da nessuna parte: non nel testo, non nell’oggetto della mail. Da almeno due anni è così; anonime. Prima il tuo nome lo si leggeva nell’oggetto ed era facile ed immediato avvisarti: “Devi fare il Red. Lo facciamo online o vuoi andare al Caf?”. Io ce la metto tutta per dare una mano ma ancora non sono dotata di poteri paranormali, vedrò di farlo prima di diventare un de cuius.

Da almeno un paio di mesi Inps sta informando circa il nuovo portale in costruzione. Vi prego, programmatori, web developer, webmaster, content manager, (gli amici di FB hanno suggerito questi termini), le macchine fanno quello che l’uomo decide, quindi rimettiamo un riferimento “umano” alle mail, tutti gli anonimi Pinco Pallo ve ne saranno grati. E anche io.

PS: la cartolina lì sopra è mia. Ci eravamo trasferiti da poco (da Balbiano a Melegnano) e il postino l'ha recapitata "alla Pina" ex bidella scuola di Colturano che abitava nel Castello Mediceo. Bastava un nome.