domenica 2 agosto 2015

Spiacevolmente costretti


APPUNTI DAL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 LUGLIO 2015
Interessante appuntamento perché vengono approvate le aliquote applicabili per il 2015 di Irpef, Imu, Tasi e Tari.
La premessa del Sindaco è che il nuovo sistema contabile per le pubbliche amministrazioni impone, per i crediti non ancora incassati riferiti agli anni precedenti, di creare una sorta di fondo di ammortamento (pari al 50% delle somme non riscosse). Nel nostro comune negli anni scorsi si sono accumulati più o meno 300.000 euro di tasse non incassate (cittadini e aziende che non hanno pagato) e quindi per effetto del nuovo metodo contabile, si è dovuto iscrivere a Bilancio questo fondo pari a 152.000 euro che si appianerà nel corso dei prossimi 30 anni (5000 euro l’anno). Aggiungiamo i mancati trasferimenti statali per 60.000 euro l’anno, aggiungiamo il minor introito Imu e si crea la non rosea situazione che l’Amministrazione deve affrontare: ”difficile creare un pareggio di bilancio con il dovere di erogare servizi”. Due sono le strade, non altre: tagliare i servizi o aumentare le tasse. Quando si parla di servizi si parla di diritto allo studio, di anziani, di famiglie in difficoltà, di affido familiare, di trasporto alunni, di handicap… Quindi l’Amministrazione è “spiacevolmente costretta” ad aumentare le tasse:

IRPEF Comunale: 8 per mille (anno 2014 era il 6), confermata per il 2015 esenzione per i redditi fino a 9.000 euro lordi. Si avrà un maggior gettito di circa 60.000 euro. Se si riusciranno ad introitare i tributi non incassati (vedi la premessa più sopra) si potrà tornare ad abbassare l’aliquota.  Approvato. Voto contrario dei tre consiglieri di minoranza.

IMU su immobili non abitazioni principali e attività produttive: 10,6 per mille (anno 2014 era 9,6 per mille. Maggior introito per il 2015 di circa 36.000 euro). Unanimità.

TASI per abitazione principale: invariata (anche perché era già al massimo applicabile) al 3,3 per mille con 70 euro di detrazione a famiglia. Consiglio approva all’unanimità.

TARI: ormai dovremmo aver capito il concetto base e cioè che tutto il costo dello smaltimento dei rifiuti deve essere coperto da noi cittadini. I cittadini di Colturano devono coprire costi di smaltimento per 290.321 euro da suddividere, in relazione alla tariffa Tari in 162.000 Euro parte fissa e 128.000 Euro parte variabile. Quanto ogni famiglia deve pagare per coprire la quota fissa e variabile scaturisce da un calcolo complesso con una serie di variabili (esempio il numero dei componenti in nucleo familiare). Stessa cosa vale per le attività produttive che hanno tariffe calibrate anche in base alla categoria di esercizio. Per Colturano l’utenza è così suddivisa: 55,10% utenze non domestiche,  44,90% utenze domestiche. Il consiglio comunale deve approvare il piano economico finanziario che servirà per formulare le tariffe. Approvato all’unanimità.

Il Programma Triennale degli investimenti 2015/2017, stante la situazione in premessa, vedrà lo stralcio di queste opere rimandate a “tempi migliori”:
  •  Sistemazione immobile acquisito da Pio Albergo Trivulzio in Cascina Cortazza.
  •  Secondo lotto riqualificazione di via Vittorio Emanuele.
  •  Riqualificazione pista ciclabile tra la Cerca e la Sordio-Bettola.

Approvato all’unanimità.


Piano alienazione immobiliari: verrà ceduta un’area comunale già in uso con convenzione ad uso gratuito da una ditta in via delle Industrie che ne ha chiesto l’acquisto. L’area non è più di interesse per il comune. Approvata alienazione all’unanimità.

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