mercoledì 11 giugno 2014

Casa...dolce casa



Come dicevo ieri a qualcuno, la matematica non mi è mai piaciuta. Forse perché vedere i risultati delle operazioni, a volte, è imbarazzante.
Di questi tempi si disquisisce molto sui calcoli della Tasi, su quanto paghiamo in più, se è vero che si paga meno dell’anno scorso, e via così, ognuno ci mette quel che vuole. Io ci ho messo un pomeriggio dei miei, già abbastanza ingarbugliati, giusto per chiarirmi un po’ le idee e non prendere tutto per vero quel che si dice o legge. SO tutte le percentuali che mi riguardano. Il risultato più evidente però è che tutti ci siamo dimenticati, o vogliono farci dimenticare, o non siamo bravi a controllare….che la differenza più eclatante è stata nell’anno 2012 quando è stato applicato il nuovo coefficiente di rivalutazione delle rendite catastali che da 100 è passato a 160. Di fatto quindi, già quell’anno abbiamo avuto un aumento del 60%. Ce l’hanno fatto digerire bene l’anno dopo, nel 2013, non facendo pagare l’IMU sulla prima casa, per poi arrivare al 2014 pronti con un bel cambio di nome e via così. Dopo tutto, come si sarebbero potuti trovare i soldi per questa catastrofe di bilancio? Dove i conti si possono fare con risultati evidenti, su cose certe quali le rendite catastali. Poi c’è la selva delle delibere comunali dove c’è di tutto e di più ma anche di meno. Nel caso del nostro comune, per esempio, già nel passaggio ICI/IMU non sono più contemplati sgravi per gli immobili concessi in uso gratuito a parenti, nemmeno quelli di primo grado come era per l’ICI. Nel mio caso, con l’ICI, l’immobile concesso in comodato al fratello era assimilato ad un immobile affittato e scontava aliquota agevolata minore. Peggio è andata a chi l’immobile lo ha concesso in comodato gratuito al figlio o al padre che da totalmente esente è ora assoggettato ad aliquota seconda casa; una bella sberla di differenza. Ora sconta aliquota piena come “altro immobile”. Ho letto parecchie delibere in questo periodo e molti comuni hanno considerato questa evenienza, magari inserendo clausole disparate (limite ISEE, grado di parentela, ecc). Speriamo in una revisione futura per queste posizioni.
In sintesi ecco la mia tabella delle differenze:
La base di calcolo è l’importo Tasi+Imu dovuta per il 2014 (Tasi per abitazione principale più IMU su immobile in comodato). L’importo è aumentato del:
 +    72% rispetto a 10 anni fa, all’anno 2003
 +  316% rispetto al periodo 2008/2011 (ICI su prima casa non dovuta e secondo immobile scontava aliquota ridotto per comodato)
 +    6% rispetto al 2012 (quando è partita la rivalutazione della rendita x 160 anziché x 100 come negli anni precedenti)
 +   50% rispetto al 2013 (quando non abbiamo praticamente pagato IMU se non per la piccola quota di Mini-Imu pagata a gennaio 2014).

La percentuale di aumento della sola abitazione principale:
 +    21% rispetto al 2003
 +    99% rispetto al 2007
 +    414% rispetto al 2008/2011
-   23% rispetto al 2012 (ecco l’unico “meno” che la matematica mi ha regalato)
 +  414% rispetto al 2013.
Per Oggi ripongo il pollottoliere.

PS- Delibere IMU e TASI e Regolamento IUC sul sito Ministero Economia e Finanze http://www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/lista.htm?r=1&pagina=lombardia.htm&anno=&pr=MI 
  


Diritto d'autore immagine: anthonycz / 123RF Archivio Fotografico

Nessun commento:

Posta un commento