venerdì 30 novembre 2012

PGT COMUNE COLTURANO - seconda assemblea



29 Novembre 2012 - PRESENTAZIONE PGT alle parti sociali ed economiche e ai cittadini di Colturano. Serata molto lunga, articolata e, come successo per la precedente serata tenutasi il 20 settembre 2011, solo verso le 23 si è aperto il dibattito con il pubblico. Il PGT è lo  strumento attraverso il quale le pubbliche amministrazioni pianificano lo sviluppo urbanistico del territorio, coinvolgendo e recependo gli indirizzi di tutta la comunità che è chiamata ad esprimersi attraverso la “progettazione partecipata”.  Sono stati illustrati ieri sera molti particolari tecnici che ci sarà magari occasione di approfondire ancora nelle sedi opportune. La traccia è quindi confermata: unire i tre tronconi del paese. Il primo passo sarà il declassamento della provinciale, nel tratto di Balbiano, a strada comunale con la costruzione ex novo del tratto della nuova SP  spostata più all’interno del Parco Sud, verso l’Addetta. Non si sa quando e non si sa come visto che il progetto, opera compensativa inserita nel progetto della TEM continua a subire scossoni, rimandi, ridimensionamenti. Nel tratto tra il Municipio e la rotonda sulla Cerca è previsto lo sviluppo della futura Citta’ Urbana di Colturano. Cosa vuol dire? Vuol dire che in questa zona è previsto che sorgano sia abitazioni ma anche e soprattutto il centro dei servizi per l’intero paese. Gli abitanti di Balbiano vi potranno accedere comodamente dalla ciclabile e dalla strada comunale di cui abbiamo detto più sopra mentre per gli abitanti di Colturano si ipotizza, è prevista, non so bene quale termine usare, una strada comunale che supera la Cerca in sovrappasso e supera la Sodio-Bettola in sottopasso congiungendo così l’abitato di Colturano alla zona dei servizi e a Balbiano.

L’immagine lì sopra è quella della presentazione di settembre 2011 che nella sostanza non cambia rispetto a quanto presentato ieri sera. Un lungo discorso si è aperto sulla costruenda TEM che, di fatto, con il collegamento Cerca-Binasca (tra Melegnano e Colturano) e il collegamento tra la provinciale Santangiolina e la via Emilia (tra Vizzolo e Cerro) toglierà traffico a Melegnano convogliandolo sulle due arterie che ci attraversano: Cerca e Sordio-Bettola. Un inciso: mi ricordo benissimo che durante l’assemblea del 26/10/2010 il relatore della TEM continuava a rassicurare noi astanti, poco entusiasti di tutto quanto si andava illustrando e molto scettici sull’effettiva diminuzione del traffico; gli studi sulla viabilità, ci disse, indicavano una diminuzione dei flussi di traffico sul nostro territorio. Che dire?

4 commenti:

  1. Senza dubbio una serata molto articolata e troppo tecnica. Un mix esplosivo di abbiocco per i non addetti ai lavori che avrebbero voluto semplicemente venisse illustrato loro il progetto " studiato " per poi passare al " progetto partecipato" ,in modo tale da sentirsi illusoriamente coinvolti in un piano ( come qualsiasi piano ) che di certo non tiene conto del parere del cittadino.Tra le tante cose dette , due mi hanno destato dal torpore e cioè la sentita esigenza di unire le comunità e, il dato relativo alla "fuga"dei residenti dai due paesi .Attimo di quiz interiore: Ma quanti sono i cittadini del comune che chiedono disperatamente di avvicinare i due nuclei abitativi? Credo che questi, visto il campanilismo e il disinteresse degli uni verso gli altri,siano da ricercarsi con il lanternino.
    La fuga dei residenti potrebbe essere figlia dei disservizi, ma non penso sia la motivazione unica. Basta farsi quattro passi nei paesi e guardarsi attorno per capire qualcosa in più di quello che alla gente sarebbe doveroso dare. Se tutti i denari dati ai tecnici per dei piani regolatori astratti( messi in opera divenuti poi naif) fossero e fossero stati impegnati in forma utile e concreta, certamente i risultati sarebbero stati migliori di quanto, purtroppo lo sono nella realtà .
    Fabbiani Dario

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  2. Dario, questa era la seconda assemblea e tutti noi potevamo far pervenire a suo tempo, suggerimenti, proposte ecc. Credo che anche tu, nel 2009, abbia firmato, come me, la proposta del Gruppo Ala proprio in relazione alle osservazioni da far pervenire per il PGT. Vedi qui: http://gruppoalacolturano.wordpress.com/iniziative/
    Un po' di disattenzione, disaffezione, disinteresse da parte dei cittadini per le cose pubbliche la dobbiamo riconoscere. Altra cosa è incentivare il dialogo, essere "più vicini" alla realtà di questi tre centri abitati. Ho visto per esempio a Mulazzano, anche lui diviso in qualche troncone di paese, che il Sindaco ha fatto una serie di assemblee, mi pare ad ottobre, in tutte le frazioni allo scopo di incontrare i cittadini, senza un tema particolare da discutere. La sera dell'assemblea del nostro PGT, parecchia gente se ne è andata prima della fine ma, secondo me, se ne è andata a malincuore, perchè voleva assistere ad un altro tipo di serata. Aspettavano il dialogo/dibattito, chiamalo come vuoi, che non c'è stato se non nella ultimissima parte della serata quando tutti erano stanchi (un paio hanno anche “pisolato” e meno male che c’era Paolo che ad un certo punto ha letteralmente interrotto i tecnici e dato il via alla discussione….). La gente che ha voglia di sapere, di informarsi, c’è, non solo su argomenti, come il PGT, dove c'è l'obbligo di fare assemblee pubbliche. Sarà poca ma c’è. Ed una serata come quella del 29 novembre dovrebbe far riflettere. E' vero, in fondo non era che una sparuta rappresentanza del paese: ho contato circa 30 persone, se togli i tecnici, assessori ecc...eravamo in pochi.Comunque dovremmo avere più occasioni di incontro, farebbero da collante fra cittadini e fra cittadini e amministrazione. Sulle altre cose che citi, unire il paese, gente che se ne va,… non so. A Balbiano viviamo già come fossimo una frazione di Dresano ma capisco che una amministrazione non possa prescindere da una visione, se mi passi il termine, "circoscritta e mirata", alla realtà del suo territorio (anche se ci hanno spiegato in assemblea che si tengono comunque presenti i contesti dei territori vicini ecce ecce). Sono discorsi che magari sarebbe bello affrontare tutti insieme. Le “due comunita’” come le chiami tu, non sentono certo l’esigenza di avvicinarsi. Semmai è chi abita a Colturano che sente l’esigenza di raggiungere in sicurezza la zona dei servizi e qui non rimane che la soluzione prospettata. Certo verrei a trovarti in bicicletta più spesso! Per la “fuga” dei residenti…io non la vedrei come te. (...)
    (segue su commento seguente)

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  3. (seguito del commento precedente)
    Qualche anno fa arrivavano e poi si accorgevano che per andare a Milano impiegavano un mucchio di tempo…e se ne andavano (sentito con le mie orecchie). Oggi non credo sia più questo il punto. Il paese ha visto la crescita negli anni delle espansioni abitative (via Verdi, via Madre Teresa, via 1° maggio per Balbiano, per Colturano via papa Giovanni mi pare e poi ricordami tu, passando per le nuove costruzioni che stanno sorgendo nell’ex cascina Rossi e quelle che sorgeranno sui terreni del Pio Albergo). Demograficamente parlando non possiamo aspettarci più le curve degli anni 50. Dobbiamo dare retta al signore che era davanti a me nell’assemblea? Quando illustravano la curva demografica ha detto che i vecchi ormai sono tanti e “quanto ci costano!”. Non è che lui fosse propriamente un giovincello e quindi ho detto: “Suicidiamoci in massa”, ma non ha capito. Non si può sempre ragionare sulla crescita del paese per non vederlo invecchiare; costruire per avere gente nuova che alzi la curva del grafico. Non riesco ad accettare questa cosa. Si invecchia, si muore…ma qualcuno nascerà, no? e pazienza se la bilancia pesa più da una parte e quindi bisogna pensare ai problemi dell’assistenza, del sostegno…. Capitolo amaro per ogni amministrazione, certo, ma è un capitolo che andrebbe scritto con un respiro più ampio e non solo guardando al proprio orticello. Per questo ben vengano i servizi associati di più comuni. Sulle altre tue considerazioni (tecnici, costi, progetti naif…) ho solo un commento: serve che si sappia di più e meglio come funzioni la “cosa pubblica” e qui torniamo al discorso della COMUNICAZIONE che vede come parte attiva noi cittadini ma soprattutto l’amministrazione come parte promotrice e divulgatrice. La COMUNICAZIONE è sempre uno dei punti dei programmi elettorali, magari citato all’ultimo posto delle priorità, giustamente dietro a cose più impegnative ed importanti . In alcune sue forme però, la comunicazione non è molto impegnativa in termini economici quindi sarebbe bello incentivarla e diffonderla. Sono andata fuori tema? Hai messo talmente tanta carne al fuoco che mi sono persa…Sò vecchia, so’ rinco. Ciao - dc

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    1. Tanta carne al fuoco in poche righe che ho scritto. Se mi fossi dilungato ad analizzare nel dettaglio altre situazioni ti assicuro che neanche il più sofisticato navigatore satellitare sarebbe riuscito nell'intento di non farti perdere. Stai su col morale, non sei vecchia.Forse il fatto che ci differenzia nelle valutazioni e visuali è che tu sei una Balbianina d.o.c. io invece un Colturanese acquisito. Forse perchè quello che tu chiami antico io lo chiamo vecchio. Forse perchè staticità per te è quiete per me invece mancato sviluppo ed evoluzione. E potremmo anche andare avanti , ma sono solo punti di vista differenti. Ognuno ha la sua ottica condivisibile o meno.Comunque sia,credo che un po' più di cura e attenzione nei riguardi dei nostri paesi sia necessaria perchè, secondo me non ultima l'urbanistica nelle varie sfaccettature,sia di molto peggiorata. E su questo mi fermo altrimenti ti ripeterei che i soldi spesi per i tecnici sarebbe stato meglio spenderli per i "magùt". Non aggiungo altro altrimenti rischiamo un'indigestione di carne al fuoco . Anzi no , una cosa sola aggiungo: nel 2009 ho firmato perchè c'era qualcosa che oggi non c'è più. ciao stria
      dario

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