mercoledì 2 novembre 2011

Se grido "al ladro" non sono il pastore della favola.


Il signor G. di Balbiano scrive alla Stria che gira la missiva a tutti. Il "segno concreto e tangibile" che il signor G. chiede alla fine non so quale possa essere. Forse dobbiamo ripartire proprio dai rapporti di vicinato e dal riappropriarci del nostro paese. Sul concreto credo si sarebbe potuto dare vita ad una iniziativa proposta in Consiglio Comunale lo scorso 1 marzo che, mi era parso di capire, fosse stata ben accolta da tutti i consiglieri (un pieghevole con dei consigli pratici). Una goccia nel mare ma pur sempre qualcosa.

Gent.ma Stria,
purtroppo, non per mia scelta, faccio parte di quella schiera di cittadini di Balbiano che vivono poco o nulla della realtà in cui abitano, a causa del lavoro che svolgo.
Però la sera, quando torno a casa, vorrei tanto sentirmi SERENO a casa mia, insieme a mia moglie ed ai miei figli...Purtroppo, però, non è così.
Mercoledì scorso, 26 ottobre, rincasavo verso le 20, e parcheggiata l'auto, notavo che a casa della mia vicina ed amica, che a volte la sera è fuori casa per lavoro, c'era la luce accesa e l'allarme in funzione. Il tempo di entrare in casa ed appoggiare la ventiquattr'ore, sono uscito telefonando alla proprietaria di casa per chiederle se per caso avesse dimenticato la luce accesa.
Mentre mi avvicinavo a casa sua, alle mie spalle, nel parcheggio, qualcuno suonava nervosamente il clacson dell'auto. In men che non si dica vedo spuntare da dentro casa un ladro che esce dalla finestra con un sacchetto in mano. Comincio ad urlare "al ladro" e quando questo mi si para davanti, dopo essersi lanciato dal balcone con agilità ed aver scavalcato la cancellata, cerco di trattenerlo spintonandolo verso il cancello di casa: lui reagisce, estrae il cacciavite con cui credo avesse forzato la finestra della casa, e mi minaccia. Nel frattempo i complici (quelli nell'auto che suonavano il clacson avvisando il socio di scappare), arrivano a tutta velocità verso di noi, e l'autista mi "punta": se non mi fossi spostato repentinamente, mi avrebbe quasi certamente investito. Cerco di trattenere la borsa del ladro, ma l'autista scende e mi minaccia anche lui. Il ladro nel frattempo cerca di nuovo di colpirmi, per cui mi allontano dall'auto, che sfreccia via a tutta velocità.
Un altro caro vicino nel frattempo mi raggiunge, cercando anche lui di fermare l'auto, ma senza successo... Chiamati i Carabinieri, non possiamo fare altro che raccontare tutto, fornire la descrizione delle persone che ho "fronteggiato", e fornire il numero della targa dell'auto... che ovviamente risultava rubata.
Non sto scrivendo questo per raccontare il mero fatto di cronaca: immagino di non farci nemmeno una gran figura io stesso, in quanto non sono riuscito a sventare il furto e non ho compiuto quelle azioni da film americano che permettono poi alla polizia di arrivare e catturare il malvivente...
Il punto è un altro: accaduto il fatto si è creato un bel capannello di vicini, alcuni dei quali SICURAMENTE hanno assistito alla mia colluttazione con il malvivente da debita distanza, e tra auto di carabinieri, vigili e capannello di persone che raccontavano la propria versione dei fatti, certamente la loro curiosità è stata soddisfatta. Però perchè nessuno è uscito a vedere come mai alle 8 di sera suonava un allarme in una villetta dove apparentemente non sembrava esserci nessuno? Come mai nessuno è intervenuto mentre urlavo "al ladro" cercando quanto meno di supportarmi nello spaventare questo "galantuomo"?
Non possiamo pretendere che le forze dell'ordine siano di presidio alle nostre case 24 ore su 24. Però dobbiamo darci una mano a vicenda noi vicini. Tenere le luci esterne accese. Uscire di casa ogni volta che sentiamo un allarme suonare. Chiamare le forze dell'ordine se notiamo qualcosa che ci insospettisce. Non allarghiamo le braccia sentendoci impotenti, abbandonati, non protetti: cerchiamo almeno di fare quello che un buon vicino dovrebbe fare.
Concludo con un pensiero: finito lo spavento è partito tutto il valzer di commenti, elucubrazioni e polemiche. Vi prego, non politicizziamo l'accaduto, perchè non ne giova nessuno. Cerchiamo invece, istituzioni e cittadini insieme, una soluzione "pratica": ripercorriamo l'idea delle telecamere di videosorveglianza agli ingressi del nostro comune come già era emerso qualche tempo fa in consiglio comunale. Oppure apriamo una discussione "concreta", non fine a se stessa, con soluzioni dirette a farci sentire più sicuri e sereni sia quando riposiamo all'interno delle nostre case, sia quando le lasciamo per andare alle nostre quotidiane occupazioni.
Grazie a Stria per l'ospitalità e grazie a tutti coloro che vorrano dare un seguito concreto e tangibile a quanto da me riportato. Buona giornata

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