domenica 25 settembre 2011

Assemblea di presentazione del PGT del comune di Colturano

Martedi 20 settembre si è tenuta in aula consiliare un'assemblea per presentare le linee guida del Piano di Governo del Territorio del nostro comune, Colturano. Visto che ho fatto il solito riassunto per il giornalino parrocchiale, lo metto come promemoria anche qui.

Sono presenti per illustrare le linee guida dettate dalla giunta comunale gli architetti: Maffioletti, Crosina e Trevisan, introdotti dal nostro Sindaco. Il PGT, ovvero Piano di Governo del Territorio, ha sostituito con la legge regionale 12/2005 il vecchio Piano Regolatore (il nostro cessa la sua esecutività il 30/9/2011). Il PGT è lo strumento attraverso il quale le pubbliche amministrazioni pianificano lo sviluppo urbanistico del territorio, coinvolgendo e recependo gli indirizzi di tutta la comunità che è chiamata ad esprimersi attraverso la “progettazione partecipata”. Ieri sera la partecipazione dei cittadini ha riempito la sala consiliare; peccato che la lunga introduzione, pur necessaria, ha lasciato poco spazio alla discussione che è iniziata in pratica poco prima delle 23. L’architetto Maffioletti ha sottolineato subito che il PGT nasce in tempo di crisi (carenza di risorse comunali e statali, stagnazione del mercato..). L’amministrazione comunale, la nostra come tutte le altre, è obbligata ad introitare gli oneri di urbanizzazione per far fronte a carenze finanziarie definite storiche. In parole povere: gli oneri di urbanizzazione sono necessarie per dare respiro alle casse comunali e garantire un buon livello di servizi al cittadino. La grande incognita per il nostro comune sarà il passaggio della TEM che ancora non si è capito bene quale connotazione avrà sul nostro territorio. Chi era presente all’assemblea di presentazione del progetto (sala consiliare 26/10/2010) si scordi tutte le certezze ventilate. Nel frattempo i costi dell’intervento sul tratto Dresano/Balbiano da 14 milioni di Euro sono lievitati a 21 milioni e TEM ha già rivisto il progetto. Ricordo che il vecchio progetto prevedeva l’utilizzo del nuovo ponte sull’Addetta per la viabilità della Provinciale Sordio-Bettola, rotatoria e tracciato della provinciale “interrati” rispetto al piano stradale attuale. Pare che le cose siano cambiate e, per il momento, stanno così: nuovo ponte sull’Addetta per viabilità locale (!!! Perché? Verrà costruito dopo? E quanto dopo? Forse c’è intenzione di costruirlo alle Calende Greche cioè mai?), niente interramenti del piano stradale e della rotatoria. Vedremo cosa deciderà il CIPE ma temo che vedremo ancora variazioni al progetto e non so quanto dovremo “lasciare sul piatto”. Torniamo al nostro PGT che disegnerà la mappa territoriale di Colturano per i prossimi 25/30 anni. Le linee guida dicono: cerchiamo di unire i tre nuclei del paese (i nuclei sarebbero quattro, se si considera la ZI di Colturano) e cerchiamo di alzare la linea demografica ferma ad una “crescita zero” del paese attirando nuovi nuclei familiari.
(Per inciso gli abitanti di Colturano sono 1065, di Balbiano 689 e della zona Municipio 217). L’unico modo per far crescere il paese in modo armonico e non a macchia di leopardo è costruire tra il municipio e la rotatoria di Colturano. Un altro passo è quello di poter in qualche modo consentire un attraversamento in sicurezza della Cerca con uno scavalco ciclo-pedonale che dovrebbe consentire di attraversare, non ho capito bene se in sopraelevata o interrato, prima la Cerca in questo punto e poi la Sordio Bettola per immettersi nel futuro insediamento abitativo.
Le domande del pubblico si sono concentrate quasi tutte sulla TEM: come si pensa di ovviare al “tappo” che comunque si creerà alla rotatoria di Colturano? Anche l’architetto Maffioletti è del parere che la cosa più ovvia e naturale, visto anche le pendenze del terreno, sarebbe pensare ad una sopraelevata che scavalchi la Cerca in direzione Peschiera (ma si vede che l’ovvietà non abita i palazzi dove si fanno i progetti perché nessuno finora ha pensato che fosse la soluzione più ovvia per snellire il flusso-auto a Colturano). Comunque la risposta alla domanda su tappo della rotonda rimane inevasa perché non si è capito chi debba farsi carico del danno per l’ambiente e per la salute. “Qualcuno, forse la provincia se ne accorgerà e dovrà intervenire”. Per il momento abbiamo solo, su carta, l’attraversamento della Cerca con una ciclabile. Altra domanda è stata quella sui tempi di realizzazione di questo collegamento ciclabile tra Colturano e la zona sei servizi e la risposta è stata che sarà più facile che veda la luce prima il collegamento ciclabile che non le due strade di collegamento con via Madre Teresa di Calcutta che sono indicate come opera compensativa sul progetto TEM. (Vedi immagine su Quarta Campana del novembre 2010). Altra domanda: sono previste nel PGT nuove aree commerciali? No, perché già comprese nel T1 a Colturano.
Mi sono dimenticata di dire che, grazie (si fa per dire) al passaggio della TEM nei nostri territori, il Parco Sud dà la possibilità ai comuni che ne sono attraversati di poter in qualche modo mitigare la bua concedendo qualche deroga di costruzione al suo interno purché sia di interesse collettivo e rispettoso dell’ambiente.
Termino il mio riassunto con una considerazione del tutto personale peraltro condivisa dal mio vicino di seggiola: perché dobbiamo a tutti i costi ogni 20/30 anni erodere il nostro territorio? Prima o poi (ma ormai sarà un “poi” devastante) dovremo chiudere questo circolo vizioso: ho bisogno di costruire per avere a disposizione le risorse per far star bene chi ci abita. Abbiamo portato fuori dalle grandi città, Milano nel nostro caso, tutto il portabile e lo vediamo tutte le mattine uscendo di casa. Basta. Parlo in generale, sia chiaro. E’ un anno e mezzo che passo tutti i giorni per Sordio e vedo con quale ritmo si popolano i palazzi gialli paralleli alla Sodio-Bettola: la maggior parte delle finestre è desolatamente ancora chiusa. Proprio oggi sul Corriere della sera è uscito un articolo molto interessante di Laura Guardini sull’avanzata del cemento in Lombardia. Lo trovate qui:

Quello che non metterò sul giornalino è che ci si è accorti che non era presente nessuno della minoranza consiliare. Vallefuoco era ammalato, Barbato penso sia stato fuori per lavoro e mancavano sia Zampieri che Scozia. Non che fosse obbligatoria lo loro presenza, certo, ma siccome mi dicono che hanno fatto presente alcune perplessità, sarebbe stato interessante sentire anche la loro opinione, tutto qua.
 
Qui l'articolo apparso su Il Cittadino del 24 settembre
Qui il Verbale della serata redatto dall'Ufficio tecnico del Comune
*La prima foto l'ho ricavata da una mappa Google segnando in rosso l'area che più o meno diverrà nel tempo, edificabile e la seconda è stata scattata durante l'assemblea.

2 commenti:

  1. Cara Stria,
    intanto grazie per il supporto sempre attivo nel condividere le informazioni.

    Hai ragione, non c'era nessuno di noi.
    Non voglio polemizzare sulla nostra assenza poiché potrei dirti che nessuno di noi è stato informato o forse siamo troppo distratti per non accorgerci contemporaneamente dell'invito o forse si voleva fare un assemblea tranquilla...

    Settimana scorsa abbiamo tenuto una riunione consiliare in cui eravamo presenti tutti e dove abbiamo trattato gli argomenti che avete ascoltato durante l'assemblea pubblica e dove ovviamente abbiamo riportato le nostre perplessità.

    O meglio la nostra unica perplessità ossia la CONSISTENZA di tale piano.

    Cosa vuol dire CONSISTENZA?
    Vuol dire si fa o non si fa? Con quali tempi? Ci sono tutti i fondi ipotizzati per tale piano? Ma ha veramente senso tale piano?

    Durante la nostra riunione ho personalmente fatto i complimenti all' architetto per il progetto e lo sviluppo ipotizzato.
    Ho veramente ammirato lo sforzo architettonico per cercare di creare un' unica identità comunale.

    Ma la domanda è: Esiste veramente un' identità comunale?
    Sono ormai 10 anni che il comune non cresce di un abitante, anzi...
    Ci siamo mai chiesti il perché?
    Non credo sia colpa della congiuntura economica anche perché la crisi è cominciata 6/7 anni fa e i primi anni non era così impattante come ora.

    In aggiunta, in un periodo come questo, si può realmente pensare di ottenere tutti i fondi necessari per attuale tale piano?
    Beh credo proprio di NO.

    E allora quale è la morale?

    La morale è che il "compitino" è stato fatto, i soldi per i professionisti sono stati spesi e tutti possono dire di aver definito i tratti generali del futuro di Colturano.
    Ma cambierà qualcosa?
    ASSOLUTAMENTE NO...almeno nei prossimi 10/15 anni...

    Io sono molto più pratico, forse anche crudo, ma voglio pensare ad un futuro più immediato, a fatti più concreti e all'ottimizzazione delle risorse.

    Il Comune di Colturano non ha senso di esistere.

    Colturano con Mediglia e Balbiano con Dresano.
    Praticamente cosa cambierebbe?
    Nella forma niente, ma nella sostanza tanto...tantissimo..

    Non voglio tediarti oltre....ti ringrazio ancora e rimango a tua disposizione per chiarimenti.

    Luigi

    RispondiElimina
  2. Cari amici,
    vorrei se possibile dire la mia sulla riunione alla quale ho partecipato.
    Innanzitutto caro Luigi non so se posso permettermi ma è ingiustificabile la vostra assenza in un tema così delicato e mi sarebbe veramente piaciuto discutere sul tema che hai proposto in questa discussione e che in parte condivido. Hai pienamente ragione sul fatto che la crescita demografica ferma da almeno 10 anni non è assolutamente figlia della recente crisi. La verità è che è secondaria al demenziale piano regolatore precedente che non ha assolutamente permesso e che non permetterà per la crisi attuale un nuovo insediamento abitativo. La filosofia del nuovo PGT arriva con 20 anni di ritardo e con un progetto veramente di basso profilo. Una stradina di collegamento pedonale ed un nuovo insediamento vicino al comune non creeranno mai l'aggregazione dei 2 centri abitati. Come abitante di Colturano sono realmente deluso dalla scelta di non destinare gli investimenti della TEM in un sovrappasso della rotonda il vero pesante problema del nostro futuro. Tutti lo dicono (compreso l'architetto del PGT) ma si preferisce fare un'inutile tangenzialina vicino all'abitato del Comune che non risolverà nulla dato che le auto si fermeranno all'imbuto della rotonda. Non oso pensar male sul perchè di questa scelta ma sono veramente imbufalito dalla miopia di un problema così grande. Colturano verrà tagliata fuori e giocoforza la possibilità di unirsi a Mediglia diventerebbe un possibilità non più remota. Saluti a tutti. Carlo

    RispondiElimina