mercoledì 25 agosto 2010

Perchè gli oratori si svuotano?

Spesso anche da noi ci si interroga e le risposte sono difficili da trovare...
Da "Il Cittadino" di oggi (lettere al Direttore)
Perché mai gli oratori si svuotano?
Ho letto la scorsa settimana un articolo in prima pagina dedicato agli oratori e mi è piaciuto perché mette in evidenza anche le difficoltà che vengono vissuto da coloro che in un oratorio vivono. Abito in un paese a una decina di chilometri dal Po e mi capita talvolta di visitare i miei parenti nei paesi vicini. Ovunque c’è una  lamentela generale sugli oratori, sempre vuoti, sempre senza ragazzi, e dove va bene ci sono rimasti solo i bambini, o in altri casi l’oratorio è diventato un ritrovo per i nonni che giocano a carte e non voglio che i bambini alzino la voce.
E ovunque tutti danno la colpa a una cosa sola: il prete. Tutti dicono che se il loro oratorio è vuoto la colpa è del prete. Eppure nel paese dove abito io c’è un prete che ha un carattere totalmente opposto a quello del paese vicino. E a cinque chilometri il prete è ancora diverso dagli altri due. In tutti e tre i paesi gli oratori sono vuoti. Cosa sucede, allora? E’ proprio colpa solo del prete? E spesso il prete ha sessant’anni e credo abbia (io aggiungo umanamente) poca voglia di restare coi ragazzi. Non è che forse il mondo sia cambiato in maniera velocissima e il nostro modo di inteneder l’oratorio non è più rispondente alle esigenze odierne?
C’è poi il problema dei genitori che vorrebbero che il Grest durasse tre mesi, da metà giugno a metà settembre, in modo tale che ci sia una struttura valida, a poco prezzo e sicura nella quale poter parcheggiare
i propri ragazzi per tutta l’estate. Solo che quando i Grest finiscono i cento ragazzi che riempivono l’oratorio di colpo si riducono a dieci. Perché? Non è che anche noi genitori, prima di criticare, dovremmo rimboccarci le maniche? Tutti dicono di essere dispiaciuti di questa questione e vorrebbero vedere gli oratori pieni di ragazzi come una volta, perché negli oratoti tanti di noi sono cresciuti. È un motivo in più per dare una mano,
anche noi adulti, tutti insieme. Patrizia S.

Foto: campo scuola oratori di Balbiano e Colturanano (www.quartacampana.it)

domenica 22 agosto 2010

Riposo, quiete, silenzio. E' fatta.

Per qualche giorno non ho el tribulamund per casa quindi prevedo ore er ore davanti al computer. Qualche giorno fa ho provato a rinnovare l'abito al blog; ho fatto notte perchè volevo uno sfondo che fosse solo mio e quindi prova e riprova  alla fine ho optato per i miei ricami.
subitissimo devo rimediare ad una dimenticanza; il professor Leondi, prima di partire per le vacanze, mi ha lasciato un appunto per il blog e siccome ci fa sempre piacere ricevere attenzioni, eccolo:
E' in uscita ( presentazione il 10 settembre): LE CHIESE DI PANTIGLIATE - Note di storia religiosa e sociale - Comunità parrocchiale di Pantigliate, Vigliano e Bettolino -
Autore Sergio Leondi.
Ecco fatto professore, ci faccia sapere i dettagli della presentazione.

Per oggi credo di non andare oltre queste poche righe, fa ancora caldo e la mia pressione non gradisce. Direi che potrei stendermi e continuare la lettura di Palomar di Italo Calvino che ho pescato dalla libreria ieri sera (in quale mercatino l'ho preso? boh, ma siccome non l'avevo mai letto e Calvino mi piace, l'ho preso e messo lì. Ieri sera è arrivato il suo turno. Qualche settimana fa ho pescato dal mucchio Tropico del cancro ma è stato miseramente abbandonato dopo le prime battute. No buono per me, non adesso almeno. E' ritornato sullo scaffale...in attesa...magari del prossimo mercatino).

Immagine: (Riporto da Wikipedia dove leggo che questo disegno era stato scelto da Calvino per la prima edizione del libro) Disegnatore della donna coricata di Albrecht Dürer.

mercoledì 18 agosto 2010

Ferragosto a Quartiano



Il 4 settembre si replica la festa con la tradizionale grigliata, sempre molto apprezzata da tutti.

martedì 17 agosto 2010

sabato 14 agosto 2010

Upupe in giardino

Da qualche giorno ci siamo accorti di due ospiti particolari che becchettano nel nostro e nei giardini vicini. Sono due upupe. Chissà dove hanno nidificato...Si staranno preparando per svernare al caldo dell'Africa o dell'India. E' la prima volta che le vedo da queste parti.

martedì 10 agosto 2010

Cara lù, cume l'è car murì


Tutti ne parlano come se fosse una cosa senza precedenti. Corsi e ricorsi, ogni tanto bisogna rispolverare gli archivi delle notizie. Già che ci si mette in ballo cerchiamo di ballare un bel tango completo di caschè. Traduco: già che ci siamo vediamo di risolvere anche la parte economica di chi la questione la vede da questa parte ( non dall'altro mondo) Mi dite perchè le imprese di onoranze funebri NON fatturano per quanto effettivamente incassato? Se chiedi la fattura te la fanno SOLO per Euro 1.549,37 (nientepopodimenoche) adducendo che tanto nel 730 si può scalare solo quella cifra. Davvero si può fare un funerale spendendo questa cifra? Noi ne abbiamo spesi circa 5.000, cose normali, niente addobbi, tutto con decoro ma davvero senza strafare si arriva tranquillamente a cifre così, forse di più.
La mamma diceva sempre: metè via i danè per el funeral! Come si legge nell'articolo de "Il Cittadino" di oggi, non ci si meraviglia se per pagare il funerale bisogna chiedere un prestito.
Foto: COLTURANO - Il corteo funebre sulla Cerca - 1930 (da ImmaginiAmo Colturano)


venerdì 6 agosto 2010

Nonna ormai corro



Responsabili dei bozzi che si vedono su Domenico sono le zanzare di San Zenone e non di Balbiano!