lunedì 31 maggio 2010

Noi del '54


Da "Il Cittadino" Lettere al Direttore di oggi 31/5/2010
Buonasera Direttore, quando vedrà il mio nome, Le verranno i brividi, lo so, rompo sempre le scatole con il sociale, ma questa volta Le voglio parlare di me. Sono attuali, anzi alla sera di mercoledì, non molto chiare le manovre della nuova finanziaria. Ebbene, io rientro nella manovra. Nel futuro settembre 2011 il sottoscritto «avrebbe» dovuto chiudere i suoi 40 anni canonici di lavoro per meritarsi un breve periodo di riposo, anzi brevissimo, prima della meritata «MORTE». Vorrei chiarire la mia posizione: nasco, per bene, dai miei genitori a Casalpusterlengo (e me ne vanto) nel giugno 1954. Anno di trasformazione, post guerra, si incomincia a rilavorare, i sacrifici sono tanti, tanti, ma il sacrificio copre la speranza, perché c’è ancora la volontà della vita. Cresco, la scuola, Milano, non è facile, e finalmente il lavoro, che tra l’altro devo dire inizia in casa con lo zio, il papà. Arrivano poi i primi problemi, l’azienda viene a mancare dei diretti responsabili, e qui inizia un’altra vita. Dalla bambagia alla lotta sociale. Riesco a venirne fuori, vuoi la volontà, vuoi la passione, vuoi la professionalità, ne vengo fuori comunque, lotto, stringo i denti, due aziende fallite, ricomincio. Per ultimo trovo un’azienda (e qui dico fortunatamente del mio settore di cui sono ancora seriamente sostenitore, quello grafico) che all’età di 48 anni mi dà ancora fiducia. Inutile negare la mia delusione, la voglia ancora di uomo, di lottare, di uscire, di non accettare imposizioni di un’azienda patriarcale che impone sentenze, giudizi, sentenze, norme, a cui non ero più abituato, non sono ancora abituato. Eppure, ho dovuto accettare queste normative. Nonostante il momentaneo licenziamento, ho riaccettato la nuova proposta, pur di non rimanere... all’età di 50 anni in mezzo alla strada senza lavoro e senza prospettive e senza la speranza di arrivare all’età pensionabile. Ripeto, non è il massimo, però è il raggiungibile. L’età pensionabile non mi realizza, ma comunque mi garantirebbe la speranza di non “svegliare” la sveglia ma di farsi svegliare almeno per un certo periodo, prima della decaduta totale. Ebbene, questa ultima trovata del ministro Tremonti (le garantisco che ho anche votato il Pdl) di far slittare le finestre delle pensioni di mesi, anni in là, pensi quanto mi trova felice. Direttore, la mia generazione, mi creda, è stata tra la più «sfigata» (e mi lasci passare il termine). Veniamo dal periodo della scuola (Istituto Rizzoli di Milano) con la vestaglia grigia e la martingala che veniva abitualmente tagliata in segno di predominio dalle classi superiori, dell’apprendistato, dove se eri bravo “ti prendevano a calci in culo” per imparare, e invece i nostri genitori all’eta di 50 anni erano già in pensione (e Dio gliene scampi) hanno goduto il giusto della pensione, al momento dei 35 anni di pensione e negli anni i politici ci vengono a dire che bisogna lavorare fini a 40 anni e poi adesso... la tua finestra slitta di sei mesi, un anno. Direttore, mi perdoni la battuta: “io ne ho pieni i c..........”, ma per chi, perché, perché un capo di governo (che ho votato) si fa gli affari suoi, un mondo che va rotoli, la gente che si fa i c....i suoi, i politici peggio che andar di notte, e chi paga siamo noi della generazione 1954/55. Qualcosa non funziona, sarà il caso, ma guarda caso i miei cugini che hanno due /tre anni più di me hanno goduto di prepensionamento, sono andati con i loro anni in pensione, i colleghi con solo un anno in più di anagrafe hanno già percepito la pensione. Ma è mai possibile che l’anno 1954 sia così “sfigato” da meritarsi tutte le colpe. Sono consapevole e convinto che questa lettera ha valore “zero” in quanto tutto è deciso. Però so che Lei mi leggerà, poi se mi pubblicherà... non lo so. Poi, per i nostri figli... non ho proprio commenti. Scusi il disturbo. Cordiali saluti.
Oreste Fraschini 

domenica 30 maggio 2010

mercoledì 26 maggio 2010

Fatta e...mangiata

La salsiccia. Buona. Mia sorella lunedi mi ha preparato degli involtini ripieni di salsiccia, proprio questa, preparata in diretta sotto i nostri occhi. 

Qui sotto una foto dei nostri piccoli inquilini. Una coppia di capinere (almeno così sembra) ha fatto il nido proprio sopra la porta di casa di mio fratello. Dopo le prime titubanze, adesso la femmina non vola più via quando siamo sotto il portico: rimane immobile tanto da sembrare finta. Eccola:

sabato 22 maggio 2010

Dio del mio mondo (per quello che vale)

Anche il mio amico Gabriele ormai raccoglie molto spesso delle belle soddisfazioni in campo letterario.
Il suo ultimo racconto, Dio del mio mondo (per quello che vale), è fra i 12 finalisti del premio speciale città di Milano, nell'ambito della IX edizione di subway letteratura. L'ho letto: avevo paura ad arrivare in fondo; vuoi vedere che anche questo mi si butta dalla finestra? Meno male, stavolta si chiude sul morbido. In bocca al lupo.

venerdì 21 maggio 2010

giovedì 20 maggio 2010

Digitale extra...terrestre

Mentre il pupo dormiva mi sono messa a risintonizzare il decoder. Voi lo sapevate che bisognava risintonizzare? io no, l'ho scoperto per caso e stamattina ho cercato un po' in giro per capire perchè anche con il decoder da martedi 18 non si vedevano Rete4 e Rai2. A me personalmente interessa poco ma il marito...e i sui filmetti retrò imponevano una soluzione. Mi metto nei panni di qualche persona anziana e ..anche non. Negli spot si poteva anche avvisare che occorreva fare qualche aggiustamento. Magari un ragazzo si districa bene con il telecomando ma se mi metto nei miei panni....Ho visto qui come avrei dovuto fare e qui come trovare il PIN del decoder alla cui intallazione aveva pensato mia figlia (speravo di non dovermene mai occupare in seguito). Va bene, ormai ho fatto, l'uomo di casa è felice di aver ritrovato i sui filmetti e io di essermi tolta un impiccio.

mercoledì 19 maggio 2010

Ecco chi se la gode

Domenico, 18 maggio 2010

Domenico, 18 maggio 2010

Domenico, 18 maggio 2010
Una bella bevuta d'acqua fresca tra il melograno e la lavanda.

martedì 18 maggio 2010

Domenica di festa in famiglia e fuori

Un bambino che riceve il Battesimo, il mio bambino. Non ho paparazzato come mio solito ma credo d'aver catturato l'attimo più importante di questo giorno. Tutto il resto è sovrastruttura come ama ricordarci il nostro buon Carlo.
Abbiamo concluso la giornata a Quartiano giusto in tempo per l'ultima sezione della giornata, Spiritual e Gospel, e per assistere alle premiazioni. Qui ci sono tutti i risultati e, come si può vedere, il maestro Mario Mora con I piccoli musici di Casazza (BG) e con il coro di voci bianche della Scuola Diocesana di musica sacra santa Cecilia di Brescia ha fatto incetta di punteggi altissimi e di premi.
Il caso ha voluto che mi trovassi circondata dalle ragazze di Mario, come lo hanno acclamato per tutta la serata, per cui ogni due minuti esplodeva la gioia. Qui l'articolo de "Il Cittadino" sulla giornata con una bella intervista al maestro Mora.

sabato 15 maggio 2010

Gli amici a questo servono

Stamattina è arrivato in bici G. da Dresano che mi ha portato il loro giornalino. Scannerizzato e proposto qui sotto. (Sculmagna degli abitantio di Dresano: " 'Ngrugna versin cume quei de Merlin").
Mi ha fatto piacere vederlo, come sempre del resto. Grazie anche anche ad un altro G. che, visto il post di ieri sera ha subito chiamato. Tutto a posto, dormito sodo, tempo brutto ma le cipolle possiamo ritirarle....
Speriamo che domani non piova per due motivi: primo perchè c'è il Battesimo del pupo e secondo perchè c'è il concorso a Quartiano (spero di godermi l'ultima parte). Mai stati? Male...

Mi sento come una cipolla appesa ad asciugare

Il mio umore è del colore del cielo di circa tre ore fa, di un bel viola intenso, un lugubre viola…
Non posso nemmeno scendere in tutti i particolari per sfogarmi un po’… D’altronde non è con blog che ci si sfoga, lui cosa ne sa? cosa può fare? Ti risolve qualcosa? E allora datti pace e piantala lì. Ancora non ti è passata dall’altra sera, dillo…e dai dillo che non hai digerito gli ultimi 5 minuti a chiusura della redazione del giornalino. E’ solo un banalissimo giornalino parrocchiale, che cavolo te la prendi… Non è che me la prendo…me la PRENDISSIMISSIMO perché quando si vuole a tutti i costi vedere il bruscolino di cinque righe su 32 pagine, devo fare uno sforzo ENORME per non fare battutacce. Quando la cosa era già stata detta e si era provveduto a fare i debiti distinguo. Quando si vuole a tutti i costi fare i polemici mi va la mosca al naso…incasso il colpo ma DEVO elaborare la faccenda. Stasera elaboro. Che cacchio pretendi? Mica te lo ha ordinato il dottore di andare a letto alle due di notte perché devi finire di impaginare, no? te lo ha ordinato il dottore? No che non me lo ha ordinato e certo che lo so che un benedetto giornalino lo saprebbero impaginare tutti, cosa ci vuole? il comunissimo Word, un po’ di tempo e un po’ di fantasia per impaginare, tutto lì. Io di tempo ne ho tantissimo, o sì, a iosa, vai col tempo! qualcuno ha bisogno di un po’ di tempo? Ecco, a lei quattro ore, oh cosa vuole che siano per me, bruscolini. C’è gente che trova tempo per coltivare campi e allevare animali virtuali tu non avanzi tempo da mesi per leggere un libro ( Marshall l’hai reso senza finirlo, La mano dell’organista sta ancora lì sul comodino fermo a pagina 46 da tre settimane). Va bene dai, tagliamo corto, hanno detto da Colturano (forse in 10?) che sul giornalino c’è troppa “roba che viene da fuori” tipo Proquartiano e altre cose e allora che te frega, o non ti dai più nessuna briga di cercare iniziative interessanti da proporre o “non ti curar di lor” e fai quello che hai sempre fatto, poi vedrà il parroco se pubblicare oppure no. (Don Mario dove sei? Ti ricordi come impaginavamo nel 1987?). Ci sono stati anni in cui proprio non ti sei occupata del giornalino eppure usciva. Vero, vuoi vederne un numero? Sai che li ho tutti, sono lì dietro, pressati sotto il peso della Storia di Montanaso Lombardo. Ma si dai, ma ti pare che valga la pena stare a scribacchiare su queste cretinate. Magari hanno ragione i “robapret de culturan” (no no, io non centro è la sculmagna dei colturanini) e dobbiamo limare i contenuti per renderli più ….meno….per renderli come? Cacchio, non lo so… Mah, forse scribacchiare mi ha fatto bene, forse ho elaborato…non me ne frega più niente!
Prima si parlava di tempo; pur non coltivando orti né animali veri o virtuali, secondo mio marito, non avanzo tempo nemmeno per preparare la minestrina di verdure che lui ama tanto. Eh? cosa? E no, non stasera, stasera non sopporto nessuna predica. Non ci vuole la laurea per preparare un minestrone, basta la BUONA VOLONTA’, un coltello, le verdure e la pentola a pressione; tutto in dotazione alla casa…forse…tranne la prima che ho scritto. Stasera sono incacchiata, non so con chi prendermela, sono qui come una scema con le lacrime agli occhi. Bene, ci voleva un bel pianto, pulisce gli occhi, diceva mia mamma, e poi si vede tutto più limpido. E vedi di farti una bella dormita, va, che domani è un altro giorno …speriamo senza pioggia perché questo tempo comincia a rompere i maroni anche lui.
Auguri a Giona che è in ospedale.
Un bacione al mio amore che domenica riceverà il Battesimo.
Un pensiero ad Adriana che sarà felice tra i suoi lavori esposti nella Salle du Vieux Colombier a Briançon.
Un pensiero al signor L. che ha avuto il coraggio di farsi operare all'anca anche se ha una "certa età".
Un saluto a chi ha ripreso da poco la palestra: troveremo il tempo per lo strudel?
Che bello, vado a farmi una tazza di latte con i biscotti e poi mi sparo una dose di TV per addormentarmi.

*foto: cipolle esposte ad asciugare nel cortile di via Comunello a Balbiano (2003)

domenica 9 maggio 2010

Erano i primi ricatti

Stria non vorrai per caso fare un post sulla festa della mamma? No, no, è solo che....mi sono ricordata che da qualche parte avevo tenuto dei disegni...Eccoli. Che carino, che tenero, un cuore, ...poi giro il cuoricino e vedo la frase! ..e te pareva. (Mi compri la cartella della Barbie e il latte lo bevo con il biberon). Sarà perchè non ho mai comprato la cartella che voleva che a 25 anni non beve latte?
Non ho tempo per scrivere, non ho tempo per ricamare, non ho tempo per fare più nienteeeee. Venerdi per la prima volta in vita mia ho cenato alle 10 di sera. Il terremoto durante il giorno schiaccia due pisolini da mez'ora l'uno; non faccio in tempo a decidere cosa fare (stiro?, lavo?, stendo?) che sento la sua cantilena dalla cameretta. Si sveglia bello contento e quando arrivo vicino al lettino mi fa un sorriso disarmante. Il tempo anche questa settimana non aiuterà, è previsto ancora che faccia brutto, uffa, che pizza, e poi quando farà bello ci sarà già l'invasione delle zanzare. Devo capire che prodotto si può usare per proteggerlo...
Non interesserà a nessuno ma lo dico: ho finito quasi tutti i 730 della famiglia. Quest'anno ho dovuto, sempre a causa del terremoto, trovare chi mi potesse ricevere di sabato mattina e...l'ho trovata! e siccome erano 730 pre-compilati, non mi è costato nulla. Gli altri li preparerò e li farò consegnare dagli interessati. A proposito di 730, a san Zenone girando con il passeggino ho visto un avviso dell'Amministrazione comunale che ha istituito un servizio di compilazione del 730 per i residenti ad un prezzo davvero ottimo: 27 euro. Da noi non c'è questo servizio ma non credo che sia così complicato provarci.
Ecco il mio terremoto in assetto "Corbella" come diciamo noi: la dottoressa Corbella ha detto 5 ore sul tappeto! ma lui odia il tappeto soprattutto a pancia sotto. Si mette in posizione tuffatore, braccia in avanti e piedi che scalciano all'indietro e urla come un matto. E allora mettilo supino e poi di nuovo prono, e mettigli un giochino, e mettilo di fianco ehhhhhh, me l'è lunga la giurnada! Eccolo il mio amore, faccia da mascalzone.