sabato 6 novembre 2010

E basta!

Basta, adesso basta, ne abbiamo piene le scatole. 
Ore 14.30, telefonata, risponde l'uomo di casa, silenzio, dopo qualche secondo "Sono Io, mi dica". Mi avvicino per capire cosa stanno combinando i due interlocutori e comincio a fare gli occhi larghi. Lui tentenna, si scoccia con me perchè sono lì a cotrollarlo e molla il ricevitore. La signorina ricomincia: Sono Francesca di Enel (e qui dice qualcosa), la chiamo per sapere se vuole passare alla bolletta online - no grazie- e per avere il suo consenso ad invialre dei moduli sulla privacy. E cavolo adesso si esagera. "La domanda mi sembra inopportuna, dico. Mi mandi i moduli e poi valuterò che cosa contengono. Non vedo perchè mi debba chiedere il consenso per l'invio di moduli; me li mandi e stop. La Francesca mi si inca..vola, dice di avere il mio numero di cliente, dice di capire la mia diffidenza, sa le truffe telefoniche (ecco appunto), ma che lei è stata incaricata da Enel-qualcosa a contattre i clienti. Ripeto, signora Francesca, che telefonicamente non diamo nessun consenso. Bene, sappia che ha parlato con Francesca e declina-anche -il-cognome (che non memorizzo) di Enel qualcosa e riattacca.
Faccio l'800 900 800 e spiego l'accaduto. Grandi giri di parole. Mi hanno detto che in effetti c'è in corso una campagna per l'acquisizione telefonica di bla, bla, non ho capito un tubo ( ma quale campagna e campagna, girando in rete ho trovato casi simili al mio anche di parecchio tempo fa e l'operatrice mi è sembrata molto pronta nell'aggirare l'ostacolo). Non è la prima volta che Enel-qualcosa mi dà materiale per il blog ma vorrei vivamente fosse l'ultima.

Nessun commento:

Posta un commento