giovedì 29 luglio 2010

La Rosa non c'è più

Rosa non c'è più. La sua tempra l'ha aiutata fino all'ultimo a combattere contro la malattia. Domenica sera ha voluto essere in Oratorio per lo scoppio del pallone di san Giacomo che il suo Domenico prepara tutti gli anni. "Va a vedè se la vor vegnì" mi ha detto Domenico e così piano piano, sottobraccio, l'ho accompagnata. "Vo pian perchè me strachi subit". Non so perchè mi viene il groppo in gola, anzi lo so: perchè rivedo in ogni viso anziano sofferente il viso di mia mamma negli ultimi attimi della sua vita e non riesco proprio a frenare le lacrime. Ci mancherà, la Rosa, che ad ogni matrimonio era pronta con la sua scopa a ripulire il sagrato della chiesa dal riso dei festeggiamenti. Diceva "L'è un pecad tral via, ghe la dem ai galin". Stamattina sono andata dal Dumeneg: "L'è morta. Ghe disevi semper, lasum no chi de per mì, fam murì prima mi. Gò de fam forsa...".

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