mercoledì 23 giugno 2010

Handicapp, una strada sempre in salita.

Per motivi familiari siamo in contatto con diverse associazioni che si occupano di persone disabili. Ultimamente mi aveva molto colpita una presa d'atto del nostro Consiglio Comunale del 18 marzo 2010 che all'unanimità aveva votato questo documento:
6. PRESA D’ATTO DEL DOCUMENTO POLITICO: “WELFARE – CONCORSO ALLA SPESA PER SERVIZI COMUNALI DA PARTE DELLE FAMIGLIE DI PERSONE DISABILI E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI – RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE A SOSTEGNO DELLE COMUNITA’ LOCALI”.
I comuni del distretto sud est Milano hanno redatto un documento indirizzato, tra gli altri, ai Presidenti: del Consiglio dei Ministri, della regione, dell’ANCI. In questo documento si chiede di fare chiarezza sulla compartecipazione delle famiglie alle spese per servizi sociali sostenute per disabili e anziani non autosufficienti poiché l’interpretazione della normativa attuale è molto controversa e penalizza pesantemente i Comuni chiamati a sostenere in toto i servizi erogati. Si chiede in sostanza che si tenga conto dell’ISEE familiare e non solo dell’ISEE dell’assistito. Approvato all’unanimità.
E' indubbio che gli enti locali sono in grande difficoltà a gestire queste emergenze sociali ma da quanto leggiamo ( newsletter di Ledha : le 13 sentenze del Tar di Milano) non ci dovrebbero essere dubbi sull'applicazione della normativa. 

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