sabato 15 maggio 2010

Mi sento come una cipolla appesa ad asciugare

Il mio umore è del colore del cielo di circa tre ore fa, di un bel viola intenso, un lugubre viola…
Non posso nemmeno scendere in tutti i particolari per sfogarmi un po’… D’altronde non è con blog che ci si sfoga, lui cosa ne sa? cosa può fare? Ti risolve qualcosa? E allora datti pace e piantala lì. Ancora non ti è passata dall’altra sera, dillo…e dai dillo che non hai digerito gli ultimi 5 minuti a chiusura della redazione del giornalino. E’ solo un banalissimo giornalino parrocchiale, che cavolo te la prendi… Non è che me la prendo…me la PRENDISSIMISSIMO perché quando si vuole a tutti i costi vedere il bruscolino di cinque righe su 32 pagine, devo fare uno sforzo ENORME per non fare battutacce. Quando la cosa era già stata detta e si era provveduto a fare i debiti distinguo. Quando si vuole a tutti i costi fare i polemici mi va la mosca al naso…incasso il colpo ma DEVO elaborare la faccenda. Stasera elaboro. Che cacchio pretendi? Mica te lo ha ordinato il dottore di andare a letto alle due di notte perché devi finire di impaginare, no? te lo ha ordinato il dottore? No che non me lo ha ordinato e certo che lo so che un benedetto giornalino lo saprebbero impaginare tutti, cosa ci vuole? il comunissimo Word, un po’ di tempo e un po’ di fantasia per impaginare, tutto lì. Io di tempo ne ho tantissimo, o sì, a iosa, vai col tempo! qualcuno ha bisogno di un po’ di tempo? Ecco, a lei quattro ore, oh cosa vuole che siano per me, bruscolini. C’è gente che trova tempo per coltivare campi e allevare animali virtuali tu non avanzi tempo da mesi per leggere un libro ( Marshall l’hai reso senza finirlo, La mano dell’organista sta ancora lì sul comodino fermo a pagina 46 da tre settimane). Va bene dai, tagliamo corto, hanno detto da Colturano (forse in 10?) che sul giornalino c’è troppa “roba che viene da fuori” tipo Proquartiano e altre cose e allora che te frega, o non ti dai più nessuna briga di cercare iniziative interessanti da proporre o “non ti curar di lor” e fai quello che hai sempre fatto, poi vedrà il parroco se pubblicare oppure no. (Don Mario dove sei? Ti ricordi come impaginavamo nel 1987?). Ci sono stati anni in cui proprio non ti sei occupata del giornalino eppure usciva. Vero, vuoi vederne un numero? Sai che li ho tutti, sono lì dietro, pressati sotto il peso della Storia di Montanaso Lombardo. Ma si dai, ma ti pare che valga la pena stare a scribacchiare su queste cretinate. Magari hanno ragione i “robapret de culturan” (no no, io non centro è la sculmagna dei colturanini) e dobbiamo limare i contenuti per renderli più ….meno….per renderli come? Cacchio, non lo so… Mah, forse scribacchiare mi ha fatto bene, forse ho elaborato…non me ne frega più niente!
Prima si parlava di tempo; pur non coltivando orti né animali veri o virtuali, secondo mio marito, non avanzo tempo nemmeno per preparare la minestrina di verdure che lui ama tanto. Eh? cosa? E no, non stasera, stasera non sopporto nessuna predica. Non ci vuole la laurea per preparare un minestrone, basta la BUONA VOLONTA’, un coltello, le verdure e la pentola a pressione; tutto in dotazione alla casa…forse…tranne la prima che ho scritto. Stasera sono incacchiata, non so con chi prendermela, sono qui come una scema con le lacrime agli occhi. Bene, ci voleva un bel pianto, pulisce gli occhi, diceva mia mamma, e poi si vede tutto più limpido. E vedi di farti una bella dormita, va, che domani è un altro giorno …speriamo senza pioggia perché questo tempo comincia a rompere i maroni anche lui.
Auguri a Giona che è in ospedale.
Un bacione al mio amore che domenica riceverà il Battesimo.
Un pensiero ad Adriana che sarà felice tra i suoi lavori esposti nella Salle du Vieux Colombier a Briançon.
Un pensiero al signor L. che ha avuto il coraggio di farsi operare all'anca anche se ha una "certa età".
Un saluto a chi ha ripreso da poco la palestra: troveremo il tempo per lo strudel?
Che bello, vado a farmi una tazza di latte con i biscotti e poi mi sparo una dose di TV per addormentarmi.

*foto: cipolle esposte ad asciugare nel cortile di via Comunello a Balbiano (2003)

2 commenti:

  1. Ho saputo di cosa parli, sappi che hai tutto il mio appoggio .... e come diceva il grande Dante Alighieri " Non ragioniam di loro, ma guarda a passa ! " :-)
    Un caro saluto
    Max

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  2. a)non preoccupatevi troppo per me!
    b) Quivi sospiri pianti ed alti guai, risonavan per l'aere sanza stelle, per chi'io al cominciar ne lagrimai.
    Diverse lingue, orribili favelle, parole di dolore, accenti d'ira, voci alte e fioche, e suon di man con elle, facevano un tumulto, il qual s'aggira sempre in quell'aura sanza tempo tinta...

    e ti risparmio il resto- Inferno, Canto terzo imparato tutto a memoria. Si parla dell'ignavia...per me, purtroppo "questa sconosciuta".
    c) adesso ti scrivo...non mi torna qualcosa...

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