giovedì 8 aprile 2010

Non dire "gatto" finchè non l'hai nel sacco...

Barbato del Pdl: «Ci prenderemo i comuni di Colturano e Dresano»

L’annuncio arriva in vista degli appuntamenti elettorali tra il 2012 e il 2014
«A Colturano e Dresano c’è un abisso fra Formigoni e Penati nel risultato delle regionali. Se il centrodestra si impegna in un lavoro costante, fra quattro anni possiamo portarci a casa tutti e due i comuni». L’analisi è di Luigi Barbato, coordinatore Pdl dei due centri a ridosso di Melegnano, e suona anche come “cartolina” - sicuramente molto anticipata, ma non priva di validità - spedita ai primi cittadini Giovanni Cariello e Mario Valesi in vista della frontiera del 2012 e 2014, anni in cui la parola tornerà alle urne, prima a Dresano poi a Colturano. Barbato, che l’anno scorso è stato sfidante a Colturano del ricandidato (e di nuovo vincente) Cariello, dati di domenica e lunedi scorso alla mano intravede un futuro roseo. O almeno carico di chances: nei centri minori del Sudmilano potrebbe infrangersi la regola del voto “bicefalo” che ha colpito ancora lunedi scorso a Vizzolo Predabissi. Croce sul centrodestra per i piani alti del governo lombardo o nazionale, sul centrosinistra quando si tratta di municipio e campanile. Ma secondo il coordinatore di zona del Popolo delle Libertà, il voto regionale appena alle spalle lancia segnali. Dimostra che Pdl e Lega per sbancare anche i dintorni melegnanesi hanno bisogno di una sola cosa: la continuità e la stabilità delle persone. «Il resto c’è già tutto, ed è nei dati scrutinati lunedi sera - soppesa l’oggi capogruppo di minoranza a Colturano- Da noi Popolo della Libertà è Lega hanno 473 voti contro i 312 dell’alleanza pro Penati. A Dresano il margine è 820 a 588. Si tratta in ambedue i casi di forbici indiscutibili e manifestazioni di prevalenza politica che premiano un buon lavoro fatto negli ultimi anni». Il 35enne ex candidato sindaco indica anche la raggiunta maturità dell’elettorato di centrodestra nel portare in regione le persone:«c’è stata una grande affermazione di Sante Zuffada, consigliere uscente e lodigiano d’origine. È il primo per preferenze in ambedue i comuni, e il fatto che io stesso mi sia speso per il suo ritorno al Pirellone dà fiducia anche al mio ruolo di capogruppo». Resta da abbattere l’ultimo muro, quello che porta comuni orientati al centrodestra a eleggere, e riconfermare, sindaci dell’altra area. Anche quando si va in cabina con due schede e una sola matita. «Il punto è il lavoro svolto nel tempo - conclude Barbato- Pdl e alleati spesso puntano troppo sulla campagna elettorale ma i cittadini, giustamente, vogliono anche la continuità e l’impegno. Se fra due anni a Dresano e quattro a Colturano arriveremo con l’immagine del giusto impegno alle spalle, dobbiamo solo raccogliere i segnali che già sono palesi». E.D.
PS: Se guardiamo ai risultati delle europee del 2009, il nostro Comune era già bicefalo (per usare lo stesso termine dell'articolo), già potenzialmente "pronto" anche l'anno scorso e qui rimando al proverbio.... Nei piccoli comuni quando si vota per il sindaco che guiderà il paese si è attenti al "fattore uomo": "Barbato? ma due el stà? chi l'è? cunussi nissun de c' la lista lì" . Oppure si sono sentiti commenti come: "In fondo perchè cambiare per un gruppo di persone che non si conosce? questa amministrazione cose proprio sbagliate non ne ha fatte...quindi votiamo ancora per loro". Duro lavoro per il gruppo di Barbato...acchiappare il gatto e metterlo nel sacco!

3 commenti:

  1. ....Cara Stria, mi aspettavo un commento del genere...

    Purtroppo mi sono voluto fidare della Stampa senza chiedere l' anteprima dell' articolo.

    Risultato?

    da un paio di punti di:
    - riflessione sui risultati,
    - sul lavoro da portare avanti in questi anni (per nulla facile...),
    - ringraziamento per il supporto all' elezione di Zuffada
    - e un input sulle scelte amministrative e di bilancio,

    sono stato "lanciato" sull' articolo come Napoleone alla conquista dell' Italia..

    Come mi ha detto il giornalista, dopo il mio richiamo, la stampa deve "urlare" e mettere un pò di sale sulla coda...

    Come dico io, caro giornalista, "sbagliando si impara!"

    Saluti

    Luigi Barbato

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  2. ahah! Dolcini ormai sa dove/come/quando mettere sale sulla coda, sono anni che segue il Sudmilano. Come dici tu, il mio commento non poteva essere che quello per cercare di tamponare il dirompente Napoleone! Una stria poco può fare...ciao

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  3. Ciao Stria,
    a questo link c'é la vera intervista rilasciata alla stampa...

    http://twn.xoom.it/virgiliowizard/politica-istituzioni

    A presto

    Luigi

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