martedì 15 dicembre 2009

Proprio come da noi


Da "Il Cittadino" di oggi, 15 dicembre 2009
Dresano Il paese come Poasco a San Donato: “furti alle stelle” nell’ultimo mese a Dresano. Nel comune è allarme: addirittura quattro colpi in una settimana al villaggio Ambrosiano, la zona di verde e villette situata ad ovest della Sordio-Bettola. Il particolare meno tranquillizzante è che almeno in un paio di circostanze quando i ladri sono entrati in casa hanno trovato tutta la famiglia. Non è successo niente alle persone, ma l’ansia è cresciuta al massimo. La dinamica delle razzie sembra indicare colpi pianificati da autori non molto esperti. La catena di intrusioni presenta inoltre alcuni elementi comuni: i ladri arrivano verso il tramonto, probabilmente contando di non imbattersi nei padroni di casa. La refurtiva spesso è di mediocre valore e costituita dagli oggetti che si possono trovare più facilmente esposti nelle abitazioni: argenteria, suppellettili, qualche elettrodomestico leggero. In un caso però, alcuni giorni fa, l’irruzione è stata preceduta dallo scasso di una pesante inferriata al seminterrato. E resta l’aspetto inquietante dei colpi pomeridiani, il cui risultato è stato di mettere faccia a faccia per qualche minuto ladri e legittimi proprietari di casa. La recrudescenza di episodi ha iniziato a prendere quota a metà novembre: già il 13 c’è stato un furto con cinque persone presenti in casa; all’inizio del mese altro colpo approfittando di un momento di distrazione degli inquilini, poi due episodi ancora fino ai quattro della settimana scorsa. E proprio dalla settimana scorsa Dresano è battuta dagli agenti della polizia locale che girano a lampeggiante acceso. Le vittime dei furti hanno pochi dubbi sulle responsabilità: è un effetto dello sgombero dei campi nomadi attorno a Milano. Quelli di Lambrate soprattutto, che si sono tradotti in una migrazione verso le zone di Poasco e Chiaravalle. Anche i rilievi dei carabinieri sembrano confermare il carattere scarsamente premeditato degli episodi, tipico marchio dei rom. Inevitabile, il problema si è tradotto anche in politica locale. La minoranza Nuova Dresano ha la sua ricetta: «Bisogna comprare le videocamere, anzi bisognava farlo prima - afferma il capogruppo Giuseppe Simoni - inoltre il comune deve riunire i danneggiati ed ascoltarli. È finito il tempo delle risposte generiche». «Le telecamere fisse all’aperto non servono a nulla - fa eco il sindaco Mario Valesi - né ad identificare né a dissuadere: servono nelle banche, non in una strada. Comunque nel 2010 arriveranno: saranno mobili però e finanziate dal contributo regionale».Emanuele Dolcini

Proprio come sta succedendo da noi.

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