mercoledì 7 ottobre 2009

Più chiarezza non farebbe male



Ieri pomeriggio una ragazza si presenta al cancello e chiede di parlare con l'intestatario del contratto "Enel". Già mi girano le scatole e la mia espressione più o meno diceva "scusa cos'hai detto?" . "Guardi, l'intestatario è mio marito ed è in casa ma le dico subito che non abbiamo nessuna intenzione di cambiare il gestore per la fornitura di energia elettrica". Come per magia, quasi avessi pronunciato una parola magica, la ragazza saluta e prosegue sulla via. In mano le ho visto chiaramente dei fogli con il marchio arancione dell'Enel. Sulla via parallela altra ragazza e due bei giovanotti in abito scuro. Insomma si sono fatti tutto il paese. Qualcuno  ha chiamato l'Enel per sapere se erano mandati da loro e chiaramente la risposta è stata negativa. Hanno detto che erano agenti del "libero mercato". Tutti devono lavorare per carità, ma questa storia del mercato libero dell'energia ha scatenato un sacco di equivoci. Qui è spiegato abbastanza bene come vanno le cose e come bisogna distinguere tra Enel Distribuzione (o meglio Enel Servizio Elettrico, che fornisce energia nel mercato di maggior tutela ) e Enel Enegia che è invece inserita nel libero mercato. Nella mia ignoranza già i due nomi, i due marchi così simili sono fonte di confusione e credo sia una strategia per niente casuale. Quante persone avranno aperto le loro case ieri e stipulato dei cambi di contratto senza nemmeno rendersene conto?

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