mercoledì 27 maggio 2009

Nonaverpaura (tutto attaccato, si)


Nonaverpaura... ultimi@diocesi.lodi.it

"Al di sopra dell'aspetto puramente materiale della vostra attività,
deve emergere la sua prevalente funzione pedagogica" (Paolo VI, 28.9.1972).

Istruzioni per l’uso
- Fammi circolare ad amici, conoscenti .. per iscriversi dì loro di comunicare nome cognome ed indirizzo email
- Promuovi l’affissione alla bacheca parrocchiale o della tua associazione.
- Comunica articoli, riflessioni, suggerimenti, proposte, critiche: altri ne potranno prendere conoscenza.
- "Scippa e passa" al bollettino parrocchiale o associativo informazioni e proposte utili.

NUMERO SPECIALE nonaverpaura.org

“Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri...” don Lorenzo Milani.

La campagna non aver paura ci chiama ad una presa di coscienza forte e coraggiosa rispetto all'imbarbarimento culturale generalizzato che non solo pone gli stranieri in Italia ai margini della società, ma anche e soprattutto alimenta il razzismo e la xenofobia in forme a volte subdole e striscianti, a volte in forma eclatante e spudorata: “non aver paura” è soprattutto mettersi in gioco, porsi in termini di apertura, disporsi alla reciproca conoscenza, pronti a dare ma anche a ricevere, capaci di combattere i pregiudizi, farsi ultimo fra gli ultimi, ascoltare e dialogare, amare e essere amati.

Da Famiglia Cristiana maggio 2009
È un fantasma il simbolo della campagna. Ma è piccolo. È un fantasmino, in realtà, giallo e sorridente. Di quelli che non fanno paura. Anche perché è stato disegnato da un bambino, di origine rom, Viorel Samuel Cirpaciu, di 11 anni, che è anche il protagonista dello spot televisivo di questa grande iniziativa che raccoglie 27 organizzazioni, all’insegna dello slogan: “Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti”.

Una guida contro il razzismo in Italia: il razzismo non é un’opinione: il razzismo é reato!
Articolo 3 della Costituzione Italiana: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

Importanti le dichiarazioni e osservazioni di Lorenzo Prencipe, missionario scalabriniano presidente del Centro Studi Emigrazione (CSER) di Roma: ”a fronte di attenzioni e impegni assunti sia dalla società civile che religiosa, la politica non pare recepire la stessa anzi, si muove in direzioni esattamente opposte”

E nel Lodigiano ?

Dall'ultimo censimento 2008 dell'ISMU risulta che nel Lodigiano sono presenti dai 24.000 ai 25.000 stranieri con un aumento del 20,2% rispetto all'anno precedente; fra loro circa 3.000 non sono ancora riusciti a regolarizzare la loro posizione (500 in più rispetto al 2007).
Quanto percepiamo, e in che termini, questa presenza?
Quanto conosciamo della loro incidenza sull'economia locale (pensiamo solo al settore dell'edilizia e alle badanti), quanto dei problemi legati alla casa, alla salute, alla scuola, quanto della loro cultura e religione?
Quanto viviamo in termini di inclusione, accoglienza, integrazione?
Quanto respingiamo noi l'altro, lo straniero, il migrante?
Quanto concorriamo noi ad alimentare il disprezzo, l'indifferenza, la diffidenza, l'odio?

La Caritas Lodigiana, chiedendo il coinvolgimento di tutte le realtà sociali ed ecclesiali, promuove la campagna come parte di un cammino iniziato a Castelvolturno (CE), da un’esperienza di coinvolgimento diretto, laddove lo “straniero” trova rifugio perché costretto da nuova schiavitù.
Alcuni video pubblicati su youtube possono rappresentare efficacemente l’inferno che abbiamo nel cuore dell’Italia: Casteldelirio (parte 1) ; (parte2); intervista dopo la strage di novembre 2008.
Manifestazione del 18 aprile 2009secondo video; terzo video; quarto video
Dopo la manifestazione trasformata in festa di popoli del 18 aprile 2009, ancora una volta la strada domitia è stata teatro il 15 maggio ultimo scorso di una manifestazione di immigrati che si sono riversati sulle strade di Castelvolturno chiedendo semplicemente un posto per dormire.

Adesioni nel Lodigiano:
“Anche la vita di mezzo va difesa !!!” La sezione Lodigiana di Scienza e Vita aderisce a NONAVERPAURA

Adesione anche dal Laboratorio d’impegno civile (LaICi), che ribadisce ciò che già é scritto nel suo “documento finale”. Qui si legge (pag. 7): «La sicurezza sociale si costruisce riqualificando la normalità nel rispetto delle regole - che valgo­no per tutti, italiani e stranieri - e strutturando re­lazioni positive negli abituali contesti di vita tra coloro che vi abitano, dai singoli alle istituzioni ai soggetti collettivi, attraverso azioni concrete di carattere politico-strategico e di intervento struttu­rale e non occasionale ». Segue il paragrafo dedicato a “Creare condizioni di integrazione dei cittadini stranieri

Sabato 13 giugno 2009, l’Associazione Culturale Porta Regale alle h. 18 presso il Parco della solidarietà via don Luigi Maggi a Lodi incontro/dibattito su: “Mai più schiave: la condizione delle donne Nigeriane, vittime del traffico internazionale”. Il programma

20 Giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato i Missionari Comboniani di CastelVolturno, lanciando una nuova manifestazione in favore dei diritti degli immigrati, rilasceranno permessi di Soggiorno in Nome di Dio e chiedono alle associazioni, movimenti, singoli che operano attivamente nei propri territori, di fare altrettanto.
Con questa azione vogliamo dire il nostro no alle attuali politiche sull’immigrazione.
Perché in nome di Dio? in una società come la nostra, divisa in molti modi, in cui il nome di Dio viene usato in mille modi, spesso per interessi politici ed economici, Dio sta in realtà dalla parte dei più deboli e indifesi.

L’appello: Diamo visibilità alle buone pratiche che ogni giorno vengono attuate a favore dei più deboli, a tutte le iniziative che prendono vita nelle città, nei paesi, sui posti di lavoro; a tutte quelle situazioni, ignorate per malafede o per superficialità dai media, in cui c’è dialogo, incontro, partecipazione e condivisione.

Cosa fare per non aver paura? Qualche spunto viene da Firenze ...
Resoconto del convegno "I cattolici del disagio per una chiesa del Vangelo" tenutosi a Firenze il 16 maggio.
... I fatti danno valore alle parole e le fanno diventare pietre. Sentiamo sempre più parlare di scisma sommerso nella chiesa: riguardo a tenti temi attuali (da ultimo il razzismo) le tante anime della chiesa fanno fatica a fare sintesi, a ritrovarsi laddove Gesù Cristo é partito ed é arrivato: accanto ai poveri.
“I motivi del disagio esistono, sono numerosi ed occorre parlarne. Non si superano semplicemente con il volontarismo. È giusto parlarne, analizzarli e reagire anche e soprattutto con la volontà di percorrere una strada diversa, di proporsi e realizzare un progetto nuovo.
Questa è la partecipazione. Ce n’é bisogno nella Chiesa, a cominciare dalle parrocchie e dai gruppi ecclesiali di base. Laici, giovani, donne possono e devono prendere la parola, pensare la teologia, operare la carità, discutere e decidere dei problemi e degli impegni comuni insieme a preti, vescovi e religiosi con rispetto e amore vicendevole”.
Per una chiesa della fraternità relazione di Giuseppe Ruggieri
Sintesi della discussione “Il Vangelo che abbiamo ricevuto”
“Il Vangelo che abbiamo ricevuto” intervento del gruppo Chicco di senape
Altri siti segnalati: statusecclesiae, letterachiesafiorentina

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