giovedì 28 maggio 2009

Cosa volete che sia un voto...


Egregi candidati Sindaci, in allegato il mio libero pensiero rispetto al confronto di martedì scorso e non solo.
Daniela, se ritieni che non sia troppo forte o che non violi ..non so cosa..,mi piacerebbe che esso venisse pubblicato sul tuo blog. Lo farei direttamente ,ma non so come si fa. Grazie a tutti per la vostra attenzione
Guerriero Alongi

Colturano, 28.05.2009

Dopo la serata di presentazione dei candidati sindaci, avevo deciso di assumere un atteggiamento di solo ascolto, fino a quando ho trovato nella cassetta della posta il volantino di Cariello Sindaco..”ce ne fossero di serate cosi”.
Bene, martedì sera, si è persa un’occasione: quella del maggior rispetto reciproco tra i candidati e da e verso la cittadinanza e soprattutto di tornar a parlare di “valori “tra una cosa e l’altra “da fare”. Ma si sa, certi argomenti non si usano in campagna elettorale perché ce ne sono altri più immediati e vicini a noi. O forse perché abbiamo perso tutti l’abitudine di porci domande sapendo che le risposte sarebbero dolorose da accettare? Mah?
Lei sig. Barbato non avrà il mio voto perché tra i tanti modi per manifestare il suo legittimo dissenso ha scelto con me il peggiore: il sorriso ironico, segno di supponenza e arroganza. Avrà invece il mio voto perché , al termine della serata ha avuto il coraggio di chiedermi scusa per altro non richieste, lo avrà perché incalzato da alcune domande palesemente volte a metterlo in difficoltà ha avuto l’umiltà di dichiarare la sua impreparazione, come se coloro che gliele hanno poste fossero preparate prima di diventare assessori. Non avrà invece il mio voto perché si è fatto supportare da una claque rumorosa e intollerante dimostrando così una debolezza culturale e politica preoccupante della sua squadra. Avrà invece il mio voto per il suo entusiasmo anche se, lo confesso, a volte certi suoi eccessi presenzialistici, inducono in me dubbi sulla sua genuinità (che bello sarebbe stato vedere una sua foto accanto al sig. Giacomo Bossi (chieda in giro chi è) anziché a Berlusconi.

Lei invece sig. Cariello non avrà il mio voto perché più di una volta non ha saputo trattenere un sorrisino ironico rispetto a certe affermazioni del suo antagonista dimostrando così poco rispetto. L’avrà invece perché alla mia “pancia”in fondo la sua maggiore esperienza mi convince più dell’entusiasmo del Sig.Barbato, perché nella sua lista c’è una ragazza piena di entusiasmo che partecipa ad incontri ove si parla di valori (persi)e non solo di cose da fare. Non l’avrà perché sempre nella sua lista c’è rappresentato il peggiore dei disvalori per un uomo pubblico: l’arroganza.
Non avrà il mio voto perché durante l’incontro di martedì non ha saputo mettere un freno al “gioco al massacro” a cui il suo avversario è stato sottoposto da alcuni suoi sostenitori perdendo così un’occasione di dimostrare “nobiltà politica” non intervenendo nei loro confronti e lasciando ad una rappresentante della lista avversaria di farlo per altro in modo tardivo e fin troppo corretto.
Le generazioni a venire cari Luigi e Giovanni non saranno malate di tumore causa il gassificatore, ma di un male terribile: quello dell’anima che già li sta logorando se non saprete, se non saremo capaci di andare al di là del visibile e di chiederci tanti perché.

L’augurio che faccio ad entrambi è di ritrovare questa capacità chiunque sarà il vincitore.

Guerriero Alongi

1 commento:

  1. Allora sig. Alongi, credo proprio che lei sia ancora indeciso, per non far torti a nessuno le proporrei di non votare nessuno, però le vorrei dire una cosa: in campagna elettorale tutto è lecito, lei lo saprà meglio di me, ognuno tira l'acqua al suo mulino, io non ho notato tutta questa arroganza nei due candidati, forse l'arrogante è stato proprio lei nel suo modo di porre le domande, credo sia prevenuto...non saprei.
    Invece io ho notato una sempre e puntuale preparazione del sig. Cariello e dei suoi candidati, mentre il sig. Barbato non ha saputo replicare il alcune occasioni, e l'ho sentito più volte in difficoltà; lei dirà giustamente è giovane, non ha esperienza, ma anche il sig. Cariello cinque anni fà non aveva l'esperienza di oggi, eppure fece una buona impressione. Sig. Alongi
    un pò di ottimismo, coraggio!
    Simonetta

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