lunedì 23 febbraio 2009

Pomeriggio a Brera

Tuffo nell'arte ieri pomeriggio a Brera. Caravaggio ci aspettava attorniato da una folla assetata. Sembra quasi impossibile che la gente abbia tutta questa "sete di bellezza". Sarà anche cultura morgi-e-fuggi ma mi fa sempre impressione. La guida è una signora che ricorda molto Angela Finocchiaro, simpaticissima e molto brava. Tiene testa ad un insegnante che vuole scavalcarci nella fila ( lei deve entrare alle 18.30 noi alle 18.10, prego, si metta in coda...) Battibecca con un signore anzianotto (un bel bauscia milanes in cappotto blu e signora capello-argentata al seguito), allontana una signora che fingendo di guardare un quadro ascoltava invece le sue spiegazioni. Che tipa! Ci siamo fatti lasciare il recapito perchè vorremmo organizzare un bel tuor nella pinacoteca. Comunque, guida a parte, Caravaggio è sempre una iniezione di bellezza e di mistero che mi fa bene al cuore. Dopo aver atteso il nostro turno eccoci nella zona con i 4 quadri tutti intorno a noi: Il concerto (1594-1595 dal Metropolitan Museum ), Giovane con canestro di frutta (1593-1594 dalla galleria Borghese di Roma), Cena in Emmaus (1601 dalla national Gallery) e l'altra Cena in Emmaus (1606 da Brera)



Il raffronto tra le due Cene merita un commento: nella prima, del 1601, Caravaggio coglie l'attimo in cui i due viandanti capiscono chi è il loro commensale; sono sorpresi, certo, stanno per balzare in piedi, la tavola è imbandita con molto cibo carico di rimandi allegorici (non avevo mai notato l'ombra che il cestino proietta sul tavolo: è a forma di pesce), la luce illumina di colori accesi la scena, i due pellegrini quasi "bucano la scena" uno con il gomito e l'altro con le braccia spalancate quasi a misurare la profondità dello spazio.
La seconda Cena, quella del 1606, viene dipinta subito dopo la fuga per l'uccisione di Ranuccio: Caravaggio dipinge una bettola spoglia, buia, sulla tavola il pane appena spezzato. I due poveri commensali, testimoni e destinatari della redenzione, stanno realizzando cosa sta succedendo, mentre i due osti guardano smarriti una scena che non sanno come decifrare. Lo sfondo è scuro, Gesù è illuminato ma anche in una posizione di stallo: entra ed esce dalla scena; è in mezzo a noi in terra ma è pronto a ritornare al Padre. I mantelli dei due viandanti formano una specie di abbraccio che vuole coinvolgere sia Gesù sia lo spettatore.
Visita guidata organizzata dalla Proquartiano. Una mostra da non perdere.
(Qui si vede la postazione di restauro dello Sposalizio della Vergine di Raffaello)

1 commento:

  1. bellissimo post grazie per aver condiviso con noi le meraviglie che avete visto!!!

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