mercoledì 18 febbraio 2009

Il sogno dei Malamonroe

I giovani in gara: corre su Internet il sogno dei “lodigiani” Malamonroe
Un pezzo di Lodigiano, sia pure “adottato”, va alla conquista del prossimo Sanremo. È racchiuso nell’avventura dei Malamonroe, band formata da cinque ragazzi di origine marchigiana che da un anno vivono, tutti e cinque, in uno dei centri più piccoli del Sudmilano: Balbiano, la frazione di Colturano affacciata sulle campagne dell’Addetta. Proprio nella tranquillità di Balbiano, che ben pochi definirebbero “rock city”, i Malamonroe, guidati dalla bionda cantante Eleonora Fiorani, con Nicola Sbrozzi (basso), Sergio Dini (tastiere & synths), Simone Cardinetti (chitarre) e Stefano Naldi (batteria) hanno ideato e arrangiato Principe, il brano che sta arrivando veramente in alto nella sezione Sanremo Giovani 2009, che quest’anno è anche Sanremo via sms nel senso che i dieci migliori si possono scegliere via messaggino. Proprio il voto via cellulare - attivo fino a giovedì - o su Internet li ha inseriti nel ristrettissimo lotto di quelli che possono sfiorare il colpaccio. Sono fra i primi dieci (sono arrivati anche al quarto posto, ndr) ed è possibile che per loro ci sia un passaggio sul palcoscenico dell’Ariston. Le modalità precise dell’organizzazione di Sanremo Giovani 2009 si stanno definendo e non è ancora esattamente chiaro quante band alla fine troveranno spazio in scena, ma è probabile che ai primi dieci uno spazio all’Ariston sia assicurato. In realtà i Malamonroe non sono un nome del tutto nuovo o degli emergenti assoluti nella scena pop tricolore. Nati nel 2003 dalle parti di Fano e Cattolica, quando cinque compagni di liceo decidono di unire i loro destini, affidati a una chitarra, anche dopo la maturità, nel 2006 si sono già fatti notare per la reinterpretazione (con la produzione di Livio Magnini dei Bluvertigo) di Margherita non lo sa, la canzone più conosciuta di Dori Ghezzi, compagna di Fabrizio De Andrè. Per chi ascolta Viva Radio Due poi i Malamonroe non sono affatto degli ignoti perchè lo stralunato duo Fiorello-Baldini ha passato diverse volte i loro primi brani, a cominciare dalla cover della Ghezzi. Nel 2007 hanno partecipato a Sanremo Off, manifestazione collegata alla vetrina canora principale, e l’anno scorso hanno messo assieme un primo album di pezzi: sono tutte cover di “canzonette”, di tormentoni delle loro mamme e papà (da Mina ad Adriano Pappalardo ai Ricchi e Poveri), rifatte con la velocità del punk e un pizzico di elettronica come sfondo. Mina, su «Vanity Fair», ha elogiato pubblicamente l’operazione di svecchiamento di un suo vecchio brano del ‘67. E proprio alla fine del 2007 i “Mala” (www.malamonroe.com), ormai tenuti d’occhio da discografici e talent scout milanesi, approdano nella grande città. Anzi a Balbiano. Abbiamo perciò chiesto alla bionda vocalist dal cognome lodigiano quanto si senta lodigiana. «Sicuramente da un anno è qui il baricentro delle nostre giornate. Stiamo tutti e cinque in una palazzina di via 25 aprile a Balbiano, dove certo non è difficile individuarci visto che l’abitato ha una decina di vie. Andiamo a fare la spesa a Melegnano, paghiamo le bollette del telefono e del gas a Dresano. Insomma, viviamo come tutti quelli che hanno la casa qui, con la differenza che il nostro lavoro è suonare e suonare in uno studio dalle parti dell’aeroporto di Linate. Non per essere retorici e scontati, ma qui ci troviamo benissimo. Chiaramente rispetto a Pesaro o Fano Milano offre tutta un’altra gamma di opportunità per suonare, per aggregarsi, per fare esperienze. Ma non è solo questo il punto: qui abbiamo incontrato veramente tanto entusiasmo e tanta solidarietà da parte dei giovani di Melegnano, Lodi, San Donato, Crema, Pavia e centri vicini. Loro ci conoscono e ci hanno votato a valanga: grazie di cuore a tutti, dobbiamo anche a voi questo sogno». E. D.

Fino a domani si può ancora votare per loro con un SMS al 48444 codice W140. In bocca al lupo.
PS: Ragazzi quando tornate da Sanremo date una ripassata al vostro indirizzo di casa. Abitate in un'altra "data".
In Redazione Balbiano è sballottato tra lodigiano e sudmilano : Sème no de Lode, sem de Milan.

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