giovedì 1 gennaio 2009

L'economia è al servizio dell'uomo?

Inauguro il 2009 con un bell'articolo del nostro parroco che apre il numero di gennaio del giornalino parrocchiale. (La Quarta Campana, n. 202) dal quale estrapolo queste parole di papa Paolo VI:

“Dio ha destinato la terra e tutto ciò che contiene all’uso di tutti gli uomini e di tutti i popoli, dimodoché i beni della creazione devono equamente affluire nelle mani di tutti, secondo la regola della giustizia, che è inseparabile dalla carità. Tutti gli altri diritti, di qualunque genere, ivi compresi quelli della proprietà e del libero commercio, sono subordinati ad essa”.

“Una economia di scambio non può poggiare esclusivamente sulla legge della libera concorrenza, anch’essa troppo spesso generatrice di dittatura economica. La libertà degli scambi non è equa se non subordinatamente alle esigenze della giustizia sociale”.

Proprio ieri mattina leggevo in prima pagina sul "Il Corriere della Sera" un articolo di Giovanni Sartori (leggi l'articolo) dal quale copio e incollo questa frase:

"L’economia come scienza ha cominciato a deragliare con la sua politicizzazione diciamo di sinistra: una politicizzazione che la induce ad anteporre il problema della distribuzione della ricchezza al problema della creazione della ricchezza e, in questo solco, anche a confondere i due problemi. Ed è questa confusione che ha allevato una opinione pubblica graniticamente convinta del fatto che la ricchezza ci sia (come ci sono, che so, le piante), e che il guaio sta in come viene distribuita, cioè maldistribuita."

Due buoni spunti per questo inizio anno senza troppe certezze.

PS: la foto è un ricordo della mia Cresima . Nell'originale, vicino al Cardinale Montini, poi diventato papa Paolo VI, ci siamo io e Sergio mentre rispondiamo alle domande sul catechismo che, una volta, si imparava tutto a memoria (giusto per ricordare che sono vecchia).

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