venerdì 31 ottobre 2008

84a Giornata del risparmio

Tanti anni fa, quando ero piccola e frequentavo le scuole elementari, il 31 ottobre era una giornata importante con tanto di "dettato" in classe e consegna delle mitiche "cassettine".(Il mio quaderno del 1964 ne è testimone! 1964...son propi vegia... Disegno ancora così!) Ecco il dettato della nostra maestra, la signora Livia Varricchio; si scriveva ancora con i pennini e, giustamente, anche nel dettato, si raccomanda di non “spuntarli”. L’ultima frase mi fa capire che sono passati tanti anni perché oggi, troppo spesso, non usiamo “con gelosa cura” le cose messe a nostra disposizione, perché proprio questa “gelosa cura” non la usiamo né con le nostre cose, né a volte nemmeno con noi stessi.
Si usa ancora ricordare ai bambini l'importanza del risparmio? In internet ho trovato il logo della 84° Giornata del Risparmio che ha come slogan: Produttività, Risparmio e Sviluppo. La giornata del risparmio è legata al nome dell’economista e senatore Maffeo Pantaleoni che la istituì nel 1924. Oggi, che di soldini ce ne sono pochi da risparmiare (pare che 2 italiani su 5 non riescano a risparmiare nulla) si punta sulle campagne per incentivare il risparmio energetico. Tempi nuovi, nuove esigenze, nuove povertà….

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Ecco la mia cassettina più datata.

mercoledì 29 ottobre 2008

venerdì 24 ottobre 2008

"Ai ad meti tuti in fila"



Ho già parlato del pittore Antonio Ligabue (Zurigo 1899, Gualtieri 1965) in occasione della precedente visita ad una esposizione di suoi quadri fatta nel novembre 2003 a Orzinuovi, ma mi corre l’obbligo di riparlarne ancora dopo la sorprendente serata di eri sera. Un bagno di colore, nostalgia e tenerezza per questo uomo che forse, in tutta la sua vita, ha rincorso un sogno di affetti mai concretizzati. Certo un uomo con molti problemi comportamentali ma anche con un vissuto pieno di complicazioni familiari che hanno lasciato solchi profondi nella sua anima. Della sua opera non rimane pressoché nulla di quello dipinto prima del 1929, forse distrutto dallo stesso Ligabue per segnare una sorta di “rinascita” ; è in quel periodo infatti che conosce Marino Mazzacurati, pittore e scultore incontrato proprio a Gualtieri e che diventerà figura importantissima per Antonio. Mazzacurati riconobbe in Ligabue i tratti del vero artista: lo incoraggia, gli insegna ad usare i colori ad olio e gli rimane vicino nei momenti “difficili” che si traducono, per Ligabue in quei periodi di internamento in manicomio, dove peraltro continua a dipingere, quasi fosse una terapia, per lui. I medici lo seguono con curiosità ed attenzione; Antonio inizia a dipingere dagli occhi, con ripensamenti, correzioni e prosegue fino al margine inferiore (nel suo Autoritratto con cane, si è raffigurato con due gambe cortissime proprio perché non aveva più spazio per dipingerle). Dipinge con il viso quasi appiccicato alla tavola ed è anche per questo che le sue opere sembrano schiacciate, senza profondità. Perché ci piacciono tanto i lavori di Ligabue? Forse perché lavorando tra le due guerre e soprattutto dopo la fine della seconda, la gente ha visto nei suoi dipinti una realtà semplice, comprensibile, che nulla aveva a che fare con le opere dadaiste, espressioniste o surrealiste, tanto difficili da capire. Ieri sera abbiamo fatto una full immersion in più di duecentocinquanta tra dipinti e disegni; ecco gli animali che tanto piacevano a Ligabue, spesso in combattimento (galli, tigri, volpi, rapaci) altre volte intenti al lavoro nei campi, altre volte presenze esclusive ad accompagnare autoritratti. Ligabue non si ritrae mai insieme ad altre persone ed anche quando lo fotografano, lui è sempre in disparte, quasi non si riconoscesse parte di quel mondo. Il suo mondo lo mette tutto nei dipinti dove ritroviamo quasi costantemente gli elementi della sua vita: il paesaggio svizzero con campanili e cieli azzurri, gli animali riprodotti con grande cura (basta guardare le macchie del leopardo) nelle immaginarie foreste che popolano la sua mente, gli insetti che simboleggiano quella parte oscura che accompagna le azioni della vita, la cura maniacale con cui ama raffigurarsi negli autoritratti quasi a dire “anche io sono una persona rispettabile”. La guida ci ha fatto notare che su un autoritratto era raffigurata una farfalla che Ligabue dipingeva solo quando un dipinto era “venuto” come diceva lui. Su 120 autoritratti eseguiti si trovano solo 5 farfalle… Il quadro che vedete qui di lato racchiude tutta l’essenza del mondo di Ligabue: c’è il paesaggio svizzero dell’infanzia, quello fluviale che lo ha visto crescere, c’è la vegetazione della giungla, la motocicletta, la presenza immancabile di un animale ma soprattutto c’è la sua figura. Antonio si è rappresentato vestito elegantemente, come ha sempre fatto quando si dipingeva, cercando ancora una volta un punto di incontro, un mezzo per sfondare la barriera invisibile che si frapponeva fra lui e il resto del mondo.
Chiudo con la frase di apertura “ai ad meti tuti in fila” diceva Antonio, e a vedere tutte le persone che c’erano in coda per ammirare i suoi dipinti, ha avuto ragione, ci ha messi tutti in fila!

giovedì 23 ottobre 2008

El Culumbin e el Generan


I nostri due intrepidi Meregnanin hanno già prodotto un altro libro su Melegnano dei temp indrè

Ecco l'invito per non mancare alla presentazione:



mercoledì 22 ottobre 2008

Alleniamoci, gente, alleniamoci

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Studio europeo
L' allenamento del cervello contro l' Alzheimer
MILANO - Chi tiene allenato il cervello «imbroglia» l' Alzheimer. In altre parole, allo stesso stadio di malattia, chi ha sempre usato la materia grigia per lavoro o per diletto si ritrova un «cervello di scorta». Non entra nel buio dell' amnesia, sintomo dello sconquasso cognitivo da Alzheimer. La scoperta arriva da uno studio multicentrico europeo coordinato dal San Raffaele di Milano. Ed è tale che la rivista internazionale Neurology, oltre a pubblicarla, le concede l' onore del pre-annuncio alla stampa. Insomma, la notizia più importante. Anche perché oggi nel mondo i malati di Alzheimer sono 25 milioni, 500 mila solo in Italia. Con costi socio-sanitari cospicui: 52 miliardi di euro ogni anno nell' Europa dei 27. La ricerca ha coinvolto per 14 mesi oltre 300 malati di Alzheimer e 100 anziani con lievi disturbi della memoria. Selezionati anche in base al tipo di lavoro svolto prima di ammalarsi (dalla casalinga al manager) e ai diversi livelli di istruzione. I ricercatori si sono resi conto che chi aveva un grado di istruzione maggiore o aveva avuto un' attività occupazionale più elevata (intellettualmente più intensa) manifestava i sintomi dell' Alzheimer più tardi rispetto, per esempio, a casalinghe o disoccupati. E questo nonostante avesse già danneggiati neuroni e sinapsi (collegamenti tra neuroni), condizione che normalmente si manifesta con l' incapacità di ricordare volti, nomi e anche gli avvenimenti della giornata. Ebbene mentre un medico ricordava, una casalinga no. Entrambi cercavano di attivare la specifica rete di neuroni (danneggiata in entrambi) che conserva il ricordo. Eppure il medico ha superato il test, la casalinga no. Come ha fatto? Merito di quel «cervello di scorta» che i ricercatori hanno scoperto grazie alla tomografia ad emissione di positroni (Pet) e che hanno definito «riserva funzionale». Il cervello delle persone più istruite sviluppa più sinapsi e, quando non rispondono quelle danneggiate dalla malattia, ricorrono alle riserve per ricordare. L' obiettivo comunque viene raggiunto. Malati sì, ma con un cervello di riserva grazie all' allenamento fatto negli anni. Ovviamente il tutto documentato scientificamente con la Pet e con la misurazione del glucosio (benzina) utilizzato dal cervello. Meno il malato ne consuma, più vuol dire che il suo cervello è danneggiato. Daniela Perani, neurologa del San Raffaele e coordinatrice dello studio, commenta: «Appare chiaro che per ritardare l' esordio della demenza di Alzheimer dobbiamo impegnarci a combattere l' analfabetismo e trovare i mezzi per favorire le attività intellettuali nella popolazione, non solo in quella anziana. Favorire la lettura, sin da bambini, è prevenzione. Purtroppo il nostro Paese risulta tra quelli con le percentuali più alte di analfabetismo, compreso quello di ritorno». Scenari futuri? Boom di anziani analfabeti. E quindi boom di malati di Alzheimer.. Se non si corre ai ripari Mario PappagalloDaniela Perani
Pappagallo Mario
Pagina 24 (21 ottobre 2008) - Corriere della Sera

domenica 19 ottobre 2008

FiliAmo Milano 2008

Adriana e Agostina saranno impegnatissime al loro stand di



Insieme sono una coppia perfetta; progettano e realizzano cose incredibili. Sicuramente le allieve di questi giorni faranno tesoro dei loro insegnamenti e avranno l'occasione di conoscere due persone davvero eccezionali.




giovedì 16 ottobre 2008

Grazie Gunther!


Grazie a Gunther che non conosco personalmente ma per il solo fatto di essere un uomo in grado di governare i fornelli ha già conquistato la mia attenzione (se poi cliccate sul blog vedrete che è anche un bel fiulet ). Nei nostri scambi-post ho avuto modo di raccontargli che sono alle prese con la dieta per tenere a bada il colesterolo della mia metà e lui subito ha mantenuto la promessa e mi ha preparato qualche consiglio che ho molto apprezzato.
Grazie dunque a questo UOMO che CUCINA!

Medico - info utile

Image Hosted by ImageShack.usDa aprile 08 la dottoressa Maddinelli non riceve più presso l'ambulatorio comunale ma solo presso il suo studio in Colturano.
Stamattina ho saputo che la dottoressa ha attivato un servizio di prenotazione telefonica delle visite in ambulatorio. Ecco come fare:
Chiamare il n. telefonico 02 33105800 - comunicare il codice della dottoressa Maddinelli, che è il n. 290 e chiedere che venga fissato un appuntamento.
L'ambulatorio continua con gli orari normali e ad accesso libero. Agli assisititi con prenotazione telefonica viene garantita la precedenza.

sabato 11 ottobre 2008

Sagra di Balbiano

Ecco il programma della nostra Sagra che, non dimentichiamolo, ha al centro la Madonna del Santo Rosario, tutto il resto è secondario. Ecco allora i momenti di preghiera e i momenti di svago. I giochi li faremo nel cortile dell'oratorio a partire dalle 15 (ideati anche quest'anno da Delio & C.). Premi per tutti. Il ricavato, inutile ricordarlo, andrà a favore delle opere parrocchiali.
Da non dimenticare la pesca di beneficenza, il mercatino dei libri e i lavori fatti a mano da noi parrocchiani. Interessante saranno i risultati della ricerca condotta da don Paolo su alcune famiglie di Balbiano.






venerdì 10 ottobre 2008

Oggi non va

Pausa: guardo la posta e guardo il Forum di Beppe Severgnini sul Corsera. Prendo nota di questi due link da leggere sulla riforma Gelmini.
Dal sitio de Il Sole24Ore
e dal sito italiachiamaitalia
Leggo questo sul blog di Gunther e...mi accorgo che sono le 11 e venti e che la Banca della Memoria devo lasciarla per il pomeriggio.


Oggi non va per niente, non so perchè. Vediamo come andrà il pomeriggio.
Ho come una sensazione di vuoto (cha la foto di Matteo rappresenta perfettamente. Matteo hai sempre la passione per i piedi delle donne? Non pensate male, per lui, malleoli, caviglie, tarsi e metatarsi che svettano sulle punte, hanno un fascino particolare). Sto sorridendo tra me: nel lontano 1973 avevo un collega di lavoro che aveva la scrivania proprio di fronte a me e che d'estate, quando mettevo i sandali rossi e mi dipingevo le unghie, mi guardava continuamente i piedi ammettendo di avere una passione per i piedi delle donne. Era imbarazzante. Va bene, vado a cucinare qualcosa. Gunther quanto ti vorrei a casa mia! Mio marito è a dieta ferrea per il colesterolo alto e io mi sto deprimendo anche per questo. Con la tua fantasia forse potresti prepararci qualcosa che non sia il pesce pangasio (non sapevo nemmeno che esistesse), il brodo vegetale, 30 grammi di riso o 40 di pasta...insomma una tragedia. Per di più non mi piace cucinare.

mercoledì 8 ottobre 2008

A TEATRO INSIEME...e non solo

Ecco le locandine per le uscite della stagione 2008/2009 che abbiamo appena sfornato.
Il Comune di Cerro al Lambro è stato velocissimo e la locandina è già sul sito.







martedì 7 ottobre 2008

Polvere misteriosa?

Ma quando mai! Forse l'allarme è partito da chi non è più abituato ad avere contatti con la natura ed è stato subito raccolto anche dalla stampa locale che ieri dedicava un articolo appunto a questo fatto. Purtroppo per la redazione de "Il Cittadino" soffro di "mail facile" e così ho mandato le mie due righe per tranquillizzare il grande pubblico lodigiano che, confortato anche dalle autorità, pare si sia convinto del cessato pericolo. Sto scherzando ovviamente, ma con tutti i guai che abbiamo ci mancava pure la polvere misteriosa.



sabato 4 ottobre 2008

Ancora?

Ancora regali? Non li merito, ma davanti ad un mazzo di rose vado in "bambola".
Grazie. Grazie a Stefania e a Francesca che trovano sempre il modo per chiudere in bellezza le serate. Ve lo meritate anche voi un regalo e molto grande, anche. Intanto farò pratica con l'altro regalo; le due ruote ci sono, mi manca il casco e ...sono pronta per una vita spericolata!
Ciao matte.

mercoledì 1 ottobre 2008

La storia di Colturano


E' stata annunciata ufficialmente la nascita del libro sulla storia di Colturano. Sul numero di settembre dell'Olmo, recapitato oggi, il nostro Sindaco ha fatto il lieto annuncio. La data di presentazione non si sa ancora ma credo che sia imminente. Nell'articolo non si fa cenno all'autore che è il professor Sergio Leondi, autore di molti libri di storia locale. Potete trovare notizie su di lui e sulle sue pubblicazioni qui e qui e ancora qui. Ho avuto modo di conoscerlo proprio in occasione della stesura del libro e spero di poter far autografare la "mia" copia del libro al più presto. Un gran bel lavoro lo ha fatto anche Luciano Passoni qualche anno fa con la pubblicazione di "ImmaginiAmo Colturano", una raccolta di vecchie foto e cartoline di Balbiano e Colturano.


Già che ci sono faccio pubblicità anche al numero 199 di ottobre della Quarta Campana consegnato fresco fresco 5 minuti fa.
Modifica post in data 1 novembre 2008.
Poco fa il professor Leondi mi ha mandato una sua nota bibliografica che con piacere allego:

Leondi Bio Bibliografia
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