domenica 28 dicembre 2008

Ancora lei, la Social-Card


Riporto un articolo de "Il Cittadino"del 24 dicembre 08 perchè che traccia a grandi linee cosa sta succedendo dalle nostre parti. La realtà è quella di un grande centro come San Giuliano Milanese, sarebbe interessante approfondire la situazione dei piccoli centri. Ecco l'articolo:

La Carta acquisti per molti è un rebus: i sindacati pronti ad aiutare gli anziani
Rebus Carta acquisti anche a San Giuliano Milanese, dove alcuni fruitori della tessera di spesa sociale sono incappati in pasticci immediati nell'uso. Su un altro versante i i sindacati puntano il dito contro la cosiddetta "social card": «Troppo complessa da usare; - dicono i patronati - e troppi passaggi intermedi fra la consegna e la sua attivazione: il recapito o la richiesta in posta, il codice segreto, la consegna dell'Isee, la verifica dei requisiti e infine la ricarica. E dopo tutto questo: dov'è l'elenco dei punti vendita consorziati con il circuito Carta acquisti? Non si sa». In alcuni supermercati sangiulianesi sono avvenuti disguidi con il debutto delle carte di credito blu, destinate a sostenere i cittadini con pensioni e stipendi minimi. Alcune persone hanno cominciato a utilizzare la tessera per la spesa senza aver ancora ricevuto il bonus di 120 euro relativo all'ultimo trimestre del 2008 (e forse nemmeno il codice segreto): hanno avuto la sgradita sorpresa di dover pagare in contanti. In qualche altra situazione si è verificato un eccesso di acquisto di prodotti rispetto alla disponibilità di credito residua: anche in questo caso integrazione forzata con banconote contanti. Per queste ragioni alcuni grandi punti vendita come l'Esselunga della via Emilia, nella zona degli iper, hanno esposto chiari avvisi che invitano a verificare il credito restante nelle carte prima di utilizzarle, cosa che si può fare tanto in posta quanto direttamente all’interno dei supermercati. Ma anche i sindacati non sembrano aver digerito molto l'operazione “social card”, e non solo per le ovvie motivazioni di ordine sociale, come ci si può attendere ad esempio dalla sede sangiulianese della Cgil-Spi. «Al di là di quel che ne pensiamo - spiega appunto la Camera del lavoro locale - questa Carta acquisti è complessa, forse troppo per la fascia principe che beneficia, quella dei pensionati. Bisogna avere il proprio Ise (l'indicatore di situazione economica, nda) dal comune o da un Caaf. Poi venire qui e vedere se si rientra nei parametri, poi andare in posta per il credito. E infine, non si sa nemmeno quali negozi e quali no accettano le carte. Noi comunque siamo disponibili per tutte le informazioni il lunedi e mercoledi mattina». (E.D.)

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