mercoledì 22 ottobre 2008

Alleniamoci, gente, alleniamoci

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Studio europeo
L' allenamento del cervello contro l' Alzheimer
MILANO - Chi tiene allenato il cervello «imbroglia» l' Alzheimer. In altre parole, allo stesso stadio di malattia, chi ha sempre usato la materia grigia per lavoro o per diletto si ritrova un «cervello di scorta». Non entra nel buio dell' amnesia, sintomo dello sconquasso cognitivo da Alzheimer. La scoperta arriva da uno studio multicentrico europeo coordinato dal San Raffaele di Milano. Ed è tale che la rivista internazionale Neurology, oltre a pubblicarla, le concede l' onore del pre-annuncio alla stampa. Insomma, la notizia più importante. Anche perché oggi nel mondo i malati di Alzheimer sono 25 milioni, 500 mila solo in Italia. Con costi socio-sanitari cospicui: 52 miliardi di euro ogni anno nell' Europa dei 27. La ricerca ha coinvolto per 14 mesi oltre 300 malati di Alzheimer e 100 anziani con lievi disturbi della memoria. Selezionati anche in base al tipo di lavoro svolto prima di ammalarsi (dalla casalinga al manager) e ai diversi livelli di istruzione. I ricercatori si sono resi conto che chi aveva un grado di istruzione maggiore o aveva avuto un' attività occupazionale più elevata (intellettualmente più intensa) manifestava i sintomi dell' Alzheimer più tardi rispetto, per esempio, a casalinghe o disoccupati. E questo nonostante avesse già danneggiati neuroni e sinapsi (collegamenti tra neuroni), condizione che normalmente si manifesta con l' incapacità di ricordare volti, nomi e anche gli avvenimenti della giornata. Ebbene mentre un medico ricordava, una casalinga no. Entrambi cercavano di attivare la specifica rete di neuroni (danneggiata in entrambi) che conserva il ricordo. Eppure il medico ha superato il test, la casalinga no. Come ha fatto? Merito di quel «cervello di scorta» che i ricercatori hanno scoperto grazie alla tomografia ad emissione di positroni (Pet) e che hanno definito «riserva funzionale». Il cervello delle persone più istruite sviluppa più sinapsi e, quando non rispondono quelle danneggiate dalla malattia, ricorrono alle riserve per ricordare. L' obiettivo comunque viene raggiunto. Malati sì, ma con un cervello di riserva grazie all' allenamento fatto negli anni. Ovviamente il tutto documentato scientificamente con la Pet e con la misurazione del glucosio (benzina) utilizzato dal cervello. Meno il malato ne consuma, più vuol dire che il suo cervello è danneggiato. Daniela Perani, neurologa del San Raffaele e coordinatrice dello studio, commenta: «Appare chiaro che per ritardare l' esordio della demenza di Alzheimer dobbiamo impegnarci a combattere l' analfabetismo e trovare i mezzi per favorire le attività intellettuali nella popolazione, non solo in quella anziana. Favorire la lettura, sin da bambini, è prevenzione. Purtroppo il nostro Paese risulta tra quelli con le percentuali più alte di analfabetismo, compreso quello di ritorno». Scenari futuri? Boom di anziani analfabeti. E quindi boom di malati di Alzheimer.. Se non si corre ai ripari Mario PappagalloDaniela Perani
Pappagallo Mario
Pagina 24 (21 ottobre 2008) - Corriere della Sera

2 commenti:

  1. ogni tanto mi sorge un dubbio di essere sulla strada dell'alzeimer, che secondo i miei figli sono già pronto, però è vero l'esercizio aiuta è importante avere e conservare una mente sana

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  2. Non dirlo a me! quando proprio un nome non mi viene nonostante sia lì, lo so, in quella parte del cervello....mi prende uno scoramento! magari poi il giorno dopo, all'improvviso (quando non serve più)mi ricordo di tutto. E alleniamo ste sinapsi allora, occupandoci meno di TV per prima cosa. Mio marito dice che sto sempre davanti " a questo coso" ; il mio PC non è un "coso", è un'estensione di me. Ricordo che anni fa, quando ancora negli uffici non si usava internet, parlando con una mia collega le avevo detto che, pur non sapendo bene di cosa in realtà fosse, mi affascinava l'idea di poter avere sullo schermo "tutto il mondo" e che per me sarebbe stata una cosa fantastica. Così è. Guardo, cerco, trovo, scarto, butto, scrivo, contatto e perchè no, alleno la mente.
    Sto scrivendo troppo...e mi stavo dimenticando che dovrei stirare , stamattina.
    Viva le sinapsi.
    dc

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