martedì 15 luglio 2008

Balbiano

Da "Il Cittadino" di oggi
Colturanon L’intervento di sistemazione, una volta concluso, cambierà il volto di Balbiano
I lavori in piazza “chiudono” il ponte
Fino a settembre stop alla circolazione sul vecchio viadotto


Sono partiti a fine giugno i lavori che cambieranno volto a Balbiano, frazione di Colturano affacciata lungo il corso del fiume Addetta. Il 30 giugno sono calate le transenne sul ponte della vecchia provinciale che precede l’ingresso nel centro abitato, con quasi mille abitanti sui 2mila totali del centro vicino a Melegnano. Il passaggio sopra l’Addetta sarà impedito sino alla conclusione delle opere, prevista per la ripresa di settembre con una pausa attorno a Ferragosto: in questi due mesi si interverrà sulla pavimentazione della piazza principale di Balbiano, sulla collocazione dei parcheggi per le auto e su altri aspetti ancora. Il transito di tutti i mezzi lungo la strada che dalla Cerca va alla frazione di Colturano potrà riprendere solo a lavori ultimati, e quindi sino a settembre l’unica strada che collega il centro di Balbiano ad altre vie di comunicazione sarà rappresentata da via Melegnano, che si immette sulla provinciale 159 in senso opposto al passaggio dell’Addetta. Le opere di riqualificazione, che sono partite quest’estate dopo diversi anni di programmazione, hanno già riservato una sorpresa: al di sotto della carreggiata in asfalto del ponte sono state ritrovate alcune grandi lastre di pietra, parte di un selciato che doveva reggere sino ad alcuni decenni fa il transito di carri trainati da cavalli. I lastroni, di cui si era persa la memoria, al termine del cantiere saranno posizionati ai lati del viadotto come testimonianza delle origini agricole del borgo. Il resto dei lavori in corso a Balbiano riguarda il rifacimento della pavimentazione della piazza e lo spostamento degli stalli di sosta per le auto, che attualmente invadevano la prospettiva sulla chiesa e sull’abitato. Anche la fermata degli autobus dovrà essere collocata in posizione diversa dall’attuale, allo sbocco del ponte di fronte alla chiesa.
Emanuele Dolcini

(Foto "Il Cittadino")

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