venerdì 20 giugno 2008

Come trovare una badante

Da 2Il Cittadino" del 27 maggio 2008
San Giuliano, uno sportello per trovare una badante

San Giuliano La ricerca di una badante qualificata, da ora in avanti in questa quota di Sudmilano sarà agevolata da uno sportello sperimentale che aprirà i battenti nella giornata di domani, con l’obiettivo di favorire anche l’incontro tra domanda e offerta. In particolare, il servizio decollerà presso la sede (del Centro Polivalente servizi alla persona)di via Baracca 8, dove fanno già capo una serie di servizi erogati dall’azienda speciale delle farmacie Asf. Gli utenti dei 9 comuni del Piano di zona (Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Melegnano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, San Zenone al Lambro, Vizzolo Predabissi) nei giorni di mercoledì dalle 16.30 alle 18 e di giovedì dalle 9.30 alle 11 troveranno quindi a loro disposizione personale competente, che potrà fornire i nominativi di assistenti familiari già in possesso di attestati. Ma non solo. Anche le aspiranti assistenti che intendono cogliere questa opportunità professionale, potranno reperire indicazioni riguardo ai corsi organizzati dall’Afol (Agenzia per la formazione e l’orientamento del lavoro) di San Donato. L’iniziativa, finanziata dalla provincia di Milano è frutto della collaborazione tra i comuni alleati in un patto per il sociale e alcune realtà del territorio che sono partner del percorso in atto. In base agli esiti di questa esperienza, che rappresenta un banco di prova, entro fine anno verrà progettato un servizio distrettuale di sportellistica. Tra gli obiettivi figura in particolare l’impegno verso la regolarizzazione delle assistenti familiari, mediante un investimento iniziale che consentirà di fotografare la situazione del territorio. Ma in realtà, già questo primo passo nasce dall’esigenza diffusa tra la popolazione di questo tratto di hinterland, di avere un punto di riferimento sia per quanto riguarda la formazione, sia per l’incontro tra domanda e offerta in uno spazio che punta sulla qualifica delle assistenti. Saranno poi i dati, i numeri degli accessi e altri elementi che sortiranno dall’attività dello sportello, ad indirizzare il Piano di zona verso scelte future capaci di dare risposte alle reali necessità che si alzeranno nel corso dei prossimi mesi. Intanto, gli interessati hanno a disposizione una serie di riferimenti per iniziare da subito ad utilizzare il nuovo servizio.
G. C.

Nessun commento:

Posta un commento