venerdì 28 dicembre 2007

"Il Cittadino" del 27/12/2007

Dal quotidiano "Il Cittadino" del 27 dicembre 2007 (www.ilcittadino.it)

Il foglio informativo periodico di Colturano e Balbiano esce dal 1987
Venti candeline per festeggiare il lavoro della «Quarta Campana»


Colturano
In silenzio e senza tante campane (appunto), il 2007 ha significato per un altro periodico del Sudmilano il non disprezzabile traguardo delle venti candeline, una per ogni anno di una storia iniziata nel 1987. Si tratta della «Quarta Campana», il foglio (in realtà più di uno..) delle parrocchie di Balbiano e Colturano. Da dicembre 1987 sono esattamente 192 i numeri confezionati con spirito di volontariato e amore dell’informazione dal gruppo della «Quarta Campana», nato dalla volontà dell’allora parroco don Mario Zacchi. Con una media di dieci numeri l’anno, il foglio di Colturano e Balbiano ha portato nelle case una forte componente di meditazione religiosa data la dichiarata ispirazione, ma anche una panoramica aggiornata e a volte pungente sulla realtà locale. Lavori pubblici, progetti, ambiente, autostrade e compagnia bella sono sempre entrati nell’attenta lente di questi colturanini svegli che vogliono vedere chiaro in quello che accade a casa loro. Nel 1987 nelle case italiane praticamente non c’erano computer; qualche giornale si stampava ancora con i cliches in piombo e persino «Il Cittadino» era un bisettimale. In una stanza dell’oratorio di Sant’Antonino a Balbiano, affacciato su un bellissimo scorcio dell’Addetta, si decide che il paese va “connesso” con un’antenna informativa locale. Nasce l’idea della «Quarta Campana»: «Un nome che in realtà riprendeva quello del bollettino parrocchiale degli anni quaranta: quarta campana perché Sant’Antonino ne ha solo tre», spiega Daniela Cornelli, collaboratrice storica, archivista e anche cronista (non manca un consiglio comunale). Assieme a don Zacchi, rettore delle chiese locali fino al 1996, c’è un vasto gruppo di persone che poi un pò si assottiglieranno, anche se la passione c’è sempre. «Primi anni - continua Cornelli - al lavoro con il ciclostile, poi con l’arrivo dei personal computer le cose migliorano e si può dare una veste grafica più accattivante». Colpisce, in effetti, sfogliando rapidamente alcuni numeri del periodico, l’eterogeneità dei temi, la volontà di non fare informazione “da sacrestia” (si passi il termine), ma di assemblare nei limiti del possibile un vero periodico. Anche su Internet: www.quartacampana.it. è infatti il sito. Passano gli anni e Colturano cambia. Cambiano le persone: a don Zacchi succedono don Maurizio Anelli e don Paolo Tavazzi. Cambia un po’ il gruppo di «Quarta Campana»: oggi le firme principali sono la Cornelli, Paolo Butta e Carlo Vitali, oltre ovviamente al don. Chiudono le cascine, il mondo dei campi si popola e arrivano le case. Sulle strade sempre più auto, tanto che le strade non bastano più e se ne progettano altre. Come è, allora, Colturano oggi? «In parte è quella di sempre - conclude la vivace factotum - con due abitati, Colturano e Balbiano, un pò scollegati e i cittadini che tendono un pò a sonnecchiare». Nessun problema, ci sarà sempre una «Quarta Campana» a svegliarli.Emanuele Dolcini

sabato 8 dicembre 2007