mercoledì 9 settembre 2020

Qualcuno ha "guardato giù"...

 ...non può essere solo fortuna...

Di tutto ciò che il 2020 ha portato nella nostra vita, di paese e personale, non ho raccontato nulla. Oggi vorrei tentare.

Ieri abbiamo rivisto un amico dopo tanto tempo. L’ultima volta è stata a febbraio. Poi è arrivato il Covid-19 e a marzo è stato ricoverato; alti e bassi, dentro e fuori la terapia intensiva. Il suo ricordo di questi mesi è come un racconto di fantascienza: “Sono svenuto a casa e come nella nebbia ricordo persone tutte bardate che mi hanno portato via, poi il nulla. L’ospedale è stato un incubo. Vedevo questi “marziani” che si muovevano intorno a me: Dove sono? che cavolo vogliono questi? Mi hanno rapito e cercano di impossessarsi del mio cervello. Chiamavo aiuto, chiamavo i carabinieri. Loro sorridevano. Poi il dolore, forte, ogni muscolo faceva male, non potevo fare niente, dovevo essere aiutato in tutto. Il letto, le pareti, i macchinari, le lunghe ore da solo. Ho proprio visto la morte in faccia. Non riconoscevo i miei famigliari, sono dimagrito 25 chili”. Poi piano piano il suo fisico ha risposto ed è uscito dall’ospedale mi pare a maggio, su una sedia a rotelle. Ora sta riprendendo in mano a piccoli passi la quotidianità, ha ripreso peso e cammina sulle sue gambe.

Un altro caro amico, al contrario, non ce l’ha fatta. Di lui mi resta, ci resta, il ricordo della splendida persona che abbiamo conosciuto, e al quale siamo rimasti tutti legati anche dopo, fuori dall'ambiente di lavoro. Lascio il posto alle parole di Paola perché ogni altra sillaba mi sembrerebbe stonata.

1 aprile 2020 - In ricordo di Antonio Cavioni (25 febbraio 1952 – 28 marzo 2020)

Mio padre.

https://righediarte.com/2020/04/01/in-loving-memory/

 

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A inizio pandemia, su un quaderno, ho iniziato ad annotare i casi di contagio del nostro paese. I comunicati del Sindaco un po’ ci preoccupavano e un po’ ci rassicuravano man mano. Dall’8 maggio tutto tace (e speriamo continui a tacere):

3 marzo 2020: 1 persona contagiata

11 marzo: 2 persone contagiate

22 marzo: 4 persone contagiate (2 a casa, 1 ricovero, 1 decesso)

1 aprile: 7 persone contagiate (3 ricoveri, 2 guariti, 2 decessi)

5 aprile: 7 contagi (2 guariti, 2 sotto osservazione, 3 decessi)

15 aprile: 8 contagi (2 guariti, 2 ricoveri presso RSA, 1 dimesso in isolamento presso abitazione, 3 deceduti)

8 maggio: 9 contagi (3 ricoveri presso RSA in buona salute e in attesa di tamponi di controllo, 3 guariti in buona salute di cui solo 1 in attesa di tampone di controllo, 3 deceduti).

Non è stato un periodo facile per nessuno e credo che il nostro piccolo paese sia stato molto raccomandato nelle alte sfere.

Se provo a riavvolgere il nastro all’indietro trovo tracce di rosari, di Messe viste al computer, di minuti di telefonate esauriti prima del tempo, di preoccupazione per il fratello che “forse l’ho preso” (e lo aveva preso ma l’ha scoperto solo a giugno facendo il sierologico), di nipoti che non ti asciugano l’ugola, di mariti che non brontolano se li mandi a fare la spesa perchè “almeno esco”, del giornalaio che ancora passa a lasciarti il Corriere tutti i giorni, di tante altre cose che non ricordo o che fingo di non ricordare .

Paolo a te lascio il compito di chiudere il post (e cerca di goderti la pensione ora) e vieni con gli attrezzi che devo farti lavorare.


Edit del 10 settembre. Eh ma allora un po' strega lo sono davvero, mi dispiace dover aggiornare i messaggi Covid del nostro Sindaco con l'aggiunta di quello postato poco fa:

🔴 AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS DEL 10.09.2020

Cari concittadini,

Dopo settimane di assenza di nuove segnalazioni, nella giornata odierna dal portale ATS ho appreso della positività di un cittadino di Colturano.

Si tratta di un paziente asintomatico, che ha effettuato volontariamente un test sierologico di rientro da un viaggio.

Poiché l’esito era debolmente positivo, ATS ha ritenuto di effettuare un tampone come prevede il protocollo.

Ora sta ovviamente osservando la quarantena presso l’abitazione, in attesa del tampone di verifica.

Questo segnale, sia pur in una situazione di assoluto controllo, indica che non bisogna in alcun modo abbassare la guardia, e mantenere i comportamenti previsti dalla normativa che sono esclusivamente volti a ridurre il rischio di contagio.

Per questo motivo, mio malgrado, ho dovuto chiedere all’Associazione Pro Loco Colturano-Mi di sospendere la Festa del Ponte prevista per il prossimo sabato. Nonostante sono certo che fossero state previste tutte le precauzioni necessarie, l’eventuale assembramento che si sarebbe potuto creare in occasione di una festa popolare è un rischio di contagio che ho ritenuto di non far correre alla nostra comunità.

Ringrazio i componenti della Pro Loco per la comprensione della mia decisione: sono certo che ci saranno presto nuovi momenti di aggregazione e socializzazione.

Grazie per l’attenzione 

Il Sindaco

Giulio Guala



martedì 18 agosto 2020

Potere di una firma

Potrei stirare ma fa caldo e mi sono messa a guardare l'Albo Pretorio del nostro comune. Mi sono imbattuta nella determina accertamento quota 5 per mille. L'anno di competenza non l'ho trovato e sono andata a cercare questo ed altro sul sito del Ministero dell'interno (https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/irpef-5-per-mille-assegnazioni-disposte-nellanno-2020). L'importo di questa determina si riferisce all'anno 2017. Ho ripercorso a ritroso, mi sono guardata gli ultimi 5 anni e ho trascritto gli importi che vedete sotto. Direi che siamo scesi di molto in 5 anni. "Di molto" se penso che anche chi non deve fare la dichiarazione può fare la differenza con una firma solamente. Penso ai piccoli aiuti che questi importi possono dare alle famiglie del comune che sempre più spesso si rivolgono ai servizi sociali. Il contributo del 5 per mille è finalizzato solo agli interventi nel campo del sociale.


domenica 16 agosto 2020

Qualcosa ho letto, dai


Parto con l'ultimo letto, da destra verso sinistra:

Febbre - Jonathan Bazzi

L’inizio è stato un po’ faticoso, non riuscivo ad entrare in sintonia con il libro, non certo per l’argomento, forse è stata l’alternanza tra i due piani del racconto, Jonathan durante l’infanzia e Jonathan adulto, ma alla fine credo sia stata la scelta azzeccata per l’intelaiatura del libro. Il racconto sviluppato in questo modo ha tenuto viva l’attenzione, almeno la mia. Una scrittura asciutta, molto diretta, che non ha risparmiato nulla, né al protagonista, né a noi. Jonathan si è denudato delle sue debolezze, una sorta di autobiografia, e questo ha il suo pregio e merita rispetto. Tutte le persone che incontriamo nel libro sono cammei ben incisi, incastonati in una vita di provincia dove devi fare i conti con dure realtà. C’è il racconto della malattia ma questo passa in secondo piano e alla fine del libro scopriamo che Jonathan ha cambiato pelle e si pone al mondo con una nuova consapevolezza.

Sono Mattia, scala CAlberto Piazzi

Paura delle 544 pagine superata alla grande. Ma povero Mattia! Dopo i 2/3 del libro mi sono sembrate persino troppe le sue disavventure ma se ci penso un attimo vedo srotolarsi tante storie di vite travagliate che conosco... La storia di Mattia ha un finale inaspettato ed è come il riscatto finale, il guizzo che pareggia i conti. È anche una storia di amicizie, di speranze disattese, riacciuffate con la caparbietà che solo i buoni sentimenti ti possono dare, è una storia per molti versi simile a quella di tante nostre famiglie, anche la mia. Dagli anni '70 al 2000 si ripercorre un periodo storico attraverso la storia di Mattia per il quale si parteggia da subito e si vorrebbe portarlo fuori dalle pagine per toglierlo da quello che potrebbe accadergli qualche pagina più avanti. Poi ti accorgi che Mattia è cresciuto e sa bene come affrontare le cose, cominci a fidarti di lui, affronti le pagine gustando i particolari dei personaggi minori, cercando di intuire il "cosa succederà". Finale a sorpresa.

La signora del martedìMassimo Carlotto

Mi è piaciuto molto! Non ho letto niente prima d’ora di Carlotto ma mi rifarò. Povero Fanzago! Attore porno vittima di un recente ictus, il signor Alfredo e una misteriosa signora che ogni martedì approda alla pensione Lisbona. È un noir con molti spunti e se in qualche parte del libro si sorride, in altre si riflette. Non vi racconto altro nel caso vi venga voglia di leggerlo. A me è piaciuto.

Lo scandalo dell’imprevedibile - Silvano Petrosino

Lettura breve ma non facilissima, almeno per me che sono anziana 😉. Comunque mi è piaciuto più il libro dell'articolo condensato pubblicato sulla QC giugno-agosto a pag 12 (dal sito "L'Occidentale.it")

1984 - George Orwell

Quindi l'ho finito. Se dovessi usare un aggettivo userei sconvolgente, se dovessi usarne altri aggiungerei bellissimo e attualissimo. Ho dovuto leggerlo piano piano soprattutto l'ultima parte e lascerei a voi capire il perchè. Arrivi in fondo sperando che tutto quello che ti immagini non avvenga, sperando che girando pagina Winston si svegli da un sogno. Lì dentro ci siamo noi. L'unica speranza non si trova tra le pagine del libro ma nella sua appendice. Orwell pare nascondere, tra minuziosi dettagli di cose all'apparenza insignificanti messi alla fine del libro, il suo vero epilogo. Usa un verbo, e lo usa al passato. La speranza è nel nuovo corso delle cose. L'amore quindi può salvarci. (Potrà salvarci?) 


(Che bello tornare a scrivere sul blog! Perchè l'ho abbandonato per così tanto tempo?)

 

sabato 13 giugno 2020

Guardare in alto


Guardare fissi davanti a noi e ogni tanto, alzare lo sguardo. 


giovedì 16 aprile 2020

Non ci si frequenta da un pezzo

Poche parole per rimettere in marcia il blog. Non ho molto da dire, l'immagine è eloquente. Siamo a casa, stiamo a casa, dobbiamo stare in casa, finiremo per odiare la casa. Non metto mano qui da un secolo. Vorrei riprendere dopo l'abbuffata di Facebook che è bello, certo, tiene compagnia, certo, ma alla fine preferisco ancora questo angolo che è tutto mio. Mi mette un po' d'ansia tutta la faccenda della privacy e dovrò capire se è tutto a posto (AdSense e un'altra cosa che non ho capito. Che palle).
Per oggi basta così, il ghiaccio è rotto, gli occhi sono stanchi e la parete di panni da stirare dovrebbe essere affrontata con i ramponi. Ciao, bello, ci vediamo domani.

lunedì 19 marzo 2018

Iela, Ghita e le lettere di mio padre

Le ho qui davanti. Le ho rilette, non sono molte. Ho riprovato tutte le angosce dei suoi ultimi anni. Mi hanno accarezzato il cuore quel suo "Iela" e il "Ghita" di mia mamma. Dietro le parole c'è tutta la sua vita. La lettera più a destra mi ha fatto piangere, non è la sua scrittura abituale, dice che gli tremano le mani, che non dorme di notte, che fa brutti sogni. E' morto nel 1976, a 57 anni, dopo aver sofferto tantissimo per un cancro al polmone quando di terapia del dolore non si parlava.
Chiudiamo con un sorriso va...Papà il nostro passatempo preferito lo vedi  di sicuro che continua ad essere praticato. Settimana Enigmistica sempre presente e come d'abitudine si parte dal fondo e si completano solo gli schemi grandi ( il resto lo lascio alla Ciccia e a Ito che pur di far entrare le parole negli spazi le forgia a modo suo aggiungendo o togliendo lettere). 

martedì 27 febbraio 2018

Assemblee con Sindaco, gennaio 2018



Solo un piccolo accenno alle due assemblee che, come di consueto, si sono tenute il 25 gennaio a Colturano e il 26 gennaio a Balbiano. Mi soffermerò su quello che maggiormente ricordo e mi ha colpito senza pretesa di essere esaustiva. A Colturano pubblico meno numeroso dell’anno scorso, comunque in buon numero e, mi si perdoni, le solite facce. Si inizia con qualche considerazione per l’inattesa uscita di Dresano dall’unione dei comuni del parco Addetta e con la comunicazione che Colturano e Vizzolo hanno intrapreso i primi passi per la fusione dei due comuni. Saremo chiamati anche noi cittadini ad esprimerci con un referendum specifico dopo aver avuto tutte le informazioni che verranno messe in campo dalle due amministrazioni. Non sarà una cosa imminente ma nemmeno lontanissima nel tempo. Il Sindaco passa in esame le maggiori voci del bilancio comunale. Partiamo con le spese: sostituzione centrale termica del complesso scolastico (costo euro 65.000 coperti dagli oneri di urbanizzazione incassati per il recupero dei sottotetti palazzine di via Colombara); c’è un impegno di spesa per la manutenzione straordinaria del plesso scolastico per metterlo in sicurezza ed avere la certificazione VVF (circa euro 120.000 reperiti da oneri vendita area a Stef). Non è stato possibile reperire i fondi per la sistemazione dei parchi giochi. Per il 2018 sarebbero in programma la sistemazione dei cimiteri, soprattutto di Colturano e l’illuminazione almeno parziale delle piste ciclabili nel tratto municipio-Colturano e sul nuovo tratto Colturano-Vizzolo. Le entrate tributarie, circa euro 500.000 permettono di coprire i costi per servizi sociali e scolastico e non restano grandi spazi di manovra: (258.000 servizi sociali e 110.000 per case-famiglia per minori assistiti. Si aggiungono: orientamento lavoro, assistenze domiciliari, interventi di tipo psichiatrico, diritto allo studio, refezione scolastica, trasporto, educatori per disabili, progetti scolastici). Nota positiva per la diminuzione della tassa sui rifiuti che dal 2015 è scesa del 30%. Il recupero delle entrate tributarie per mancate riscossioni ha dato buon esito. Anche a Colturano è stato esteso il servizio di bike sharing come in molti altri comuni dell’area metropolitana di Milano che hanno aderito all’accordo di servizio. Nessuna domanda diretta è stata fatta sul tema “viabilità in Via Generale dalla Chiesa” che è stato trattato in altra sede (gli artigiani della zona hanno fatto ricorso al provvedimento ma tutto è sospeso per errore di competenze ed è ora stato mandato all’ufficio del Provveditorato Regionale per le opere pubbliche). A Colturano, per ora, la piazza nel complesso “Il poeta” è ancora in attesa di sviluppi; l’entusiasmo con cui era stato presentato il progetto a novembre 2016 si è arenato tra le incomplete documentazioni presentate e le difficoltà del mercato. Si spera in uno sblocco della situazione a breve. Dal pubblico si esorta l’amministrazione ad essere più cauta in futuro e a non “vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso”. Per il lotto di edilizia riguardante il T1 invece tutto bloccato per sopraggiunte difficoltà della cooperativa che in un primo momento si era dichiarata interessata.
Per quanto riguarda Balbiano (pubblico meno numeroso che a Colturano e, mi si perdoni sempre il termine, almeno tre facce nuove le abbiamo viste, alleluia) dopo l’esposizione delle voci di bilancio c’è stato qualche intervento del pubblico che cercherò di tratteggiare: si sono chieste informazioni sul pre e post-scuola per il nuovo anno - purtroppo è il gatto che si mangia la coda; il comune non può garantire il servizio se non ha le iscrizioni e, per contro, i genitori non iscrivono i bambini perché non hanno la sicurezza del servizio. Chiesto di verificare e chiudere il sospeso con CAP sul collaudo della fognatura sul tratto finale di via Roma per poterlo considerare suolo pubblico e provvedere all’asfaltatura; anche per un tratto di via Verdi chiesto di rivedere viabilità. Il buon Giovanni è arrivato con il suo foglietto di appunti: ottima l’idea dei raccoglitori per le deiezioni canine (perché quello in via Melegnano è stato rimosso?). Sarebbe utile mettere qualche cartello, magari temporaneo, per disincentivare le deiezioni nelle aiuole; il ponte spagnolo cade a pezzi, aspettiamo che qualcuno si faccia male? (ndr: sistemate lamiere il 7 febbraio); la nuova ciclabile che va da via Melegnano verso via verdi è senza lampioni e senza cestini; non ci sono cestini nemmeno nel tragitto ponte dell’Addetta-cimitero-Novazzi; i vigili sono presenti solo quando c’è la pulizia delle strade?; a tal proposito viene chiesto di rivedere il calendario perché ora via Melegnano e via Cervi hanno lo stesso giorno di pulizia perciò le macchine non si sa dove metterle; sulla questione parchetti da sistemare il Sindaco ha già risposto indirettamente  nell’introduzione.

sabato 27 gennaio 2018

Metri e metri di orlo a giorno




Durante le assemblee con il Sindaco in queste serate si è parlato due volte della costruzione delle scuole elementari ma nessuno si ricordava l'anno esatto. Ho ritrovato una foto nel CD di Luciano Passoni (immaginiAmo Colturano), che mi perdonerà questo furto. Eccole lì in costruzione dietro alla signora Piera Vitali (credo sia proprio lei) nel 1977. In verità sono andata a controllare l'anno sulla storia di Colturano del professor Leondi.


Ho imparato a fare l'orlo a giorno aiutando "la Piera" mentre ricamava i corredi delle ragazze negli anni '60. Mentre lei faceva i punti difficili io facevo l'ajour con grande soddisfazione.

venerdì 10 novembre 2017

Comuni Unione Addetta, approvato Regolamento Sicurezza Urbana

Consiglio dell’Unione dei Comuni Sud Est Milano “Parco dell’Addetta”

Non c’ero mai andata, ieri sera ho trascinato il consorte. Pubblico 5 persone.
Mi interessava il punto 5 dell’OdG che riassumo in parole velocissime e magari non appropriate quindi attenzione a quando verrà pubblicato il Regolamento.
In sostanza questo REGOLAMENTO DI SICUREZZA URBANA elenca e disciplina una serie di atti sanzionabili in qualsiasi momento e da più soggetti abilitati (polizia locale, forze dell’ordine, Arpa, Ats…). Mentre l’ordinanza ha una data di inizio e fine, con l’entrata in vigore del Regolamento Sicurezza Urbana, tutti gli atti in esso declinati saranno sempre sanzionabili con una ammenda dai 50 ai 500 euro oltre alle spese per l’eventuale ripristino delle cose danneggiate. Riporto alcuni divieti che, ripeto, saranno validi per 365 giorni l’anno per i comuni dell’unione:
  •        Accendere fuochi e fare uso di materiale pirotecnico (attenzione ai botti di fine anno quindi)
  •        Atti di vandalismo
  •        Giochi non autorizzati su suolo pubblico
  •        Non tenere atteggiamenti di pubblico decoro (il sedersi per terra rientra tra questi)
  •        Arrampicarsi su monumenti
  •       Lavare automezzi sul suolo pubblico
  •       Non saranno permessi accampamenti di carovane nomadi
  •        Prostituzione
  •       Imbrattamento (ne sanno qualcosa le pareti del nostro sottopasso)

Mi fermo qui perché non sono stata molto veloce a scrivere.

Il Regolamento è stato approvato all’unanimità.

mercoledì 27 settembre 2017

Il Progetto Sprar muove qualche passo

Quando parlo con Guerriero so sempre da dove parto ma non so mai dove possono portare le parole. In questo caso il risultato lo vedete qui sotto. Tutto è nato da una telefonata: “Hai fatto tu la spia?” Sì, l’avevo fatta io la spia a fine primavera e avevo detto al Sindaco che avevi l’appartamento libero. Da lì è nato tutto. I tentennamenti, le chiacchierate a casa mia, qualche intoppo burocratico, poi la lunga estate e finalmente, oggi, la firma del contratto. Posso dirlo? Sono contenta. 
Tra poco arriveranno le prime tre persone delle sei che, secondo il progetto, dovremo accogliere in paese.  L’ultimo scoglio è trovare il secondo appartamento per le altre tre persone ed è per questo motivo che un pomeriggio ho buttato lì a Guerriero l’idea che forse poteva essere d’aiuto a chi era ancora titubante. Il mattino dopo su WhatsApp c’era già una ripresa di prova (in pigiama con i canarini in sottofondo).  Ecco la versione finale senza nessuna pretesa se non quella di una piccola testimonianza, di un piccolo paese, di due amici con poche certezze e tante utopie in testa.

lunedì 27 marzo 2017

PROGETTO S.P.R.A.R. - ACCOGLIENZA PROFUGHI - COLTURANO


Le amministrazioni comunali di Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano e Dresano hanno deciso di aderire al Protocollo firmato dal Ministero dell’Interno e dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che prevede progetti di accoglienza per chi ha richiesto o già ottenuto lo status di protezione internazionale (e quindi accoglienza di secondo livello e solo per chi decide di restare in Italia). Questi 4 comuni sono gli unici comuni del distretto che non hanno profughi sul territorio. La soluzione condivisa del progetto permetterà una più rapida, civile e dignitosa accoglienza per tutti. L’adesione a questo protocollo impedisce l’invio massivo di migranti. Riporto testualmente dal sito: La direttiva del Ministro dell’Interno dell’11 ottobre 2016 – relativa alle regole per l’avvio di un sistema di ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e rifugiati sul territorio nazionale attraverso lo Sprar – prevede una “clausola di salvaguardia” che rende esenti dall’attivazione di “ulteriori forme di accoglienza” quei Comuni che appartengono alla rete Sprar o che hanno manifestato la volontà di aderirvi”.  Ricordiamoci che a Colturano esiste un albergo che già una volta è stato oggetto di interessamento da parte della Prefettura di Milano per collocarvi dei profughi. L’intervento dei sindaci della zona ha permesso di stoppare l’operazione, ma l’albergo comunque è sempre lì…Non è l’Hotel Ambra di san Zenone ma la capienza è pur sempre maggiore di 5 o 6 persone, quindi… sempre una spada di Damocle sulla testa). Perché parlo di 5 o 6 persone da accogliere a Colturano? Perché il protocollo stabilisce come unità di ingresso 2,5 persone per ogni 1000 abitanti. Se si riuscirà ad inoltrare il progetto per fine marzo, i primi profughi potrebbero arrivare ad agosto o settembre. Partner dei Comuni e di ASSEMI (Azienza Sociale Sud Est Milano) sarà un ente co-progettatore che verrà reperito tramite un Bando. Le associazioni del territorio. Caritas, Auser, Proloco, e società sportive hanno dato la loro piena disponibilità a collaborare per quanto sarà nelle loro possibilità. Si dovranno reperire un paio di alloggi; appartamenti sfitti o invenduti messi a disposizione dai cittadini o da reperire attraverso agenzie immobiliari. Affitto garantito per tre anni (durata del progetto) e copertura di eventuali danni. L’accoglienza diffusa in alloggio lascia all’ospite la più ampia autonomia nell’ottica di un più veloce percorso di inserimento nel tessuto sociale che lo accoglie. è stato definito come training all’italianità. I richiedenti asilo hanno un progetto individualizzato semestrale, eventualmente rinnovabile in situazioni particolari, che prevede alfabetizzazione, inserimento lavorativo e sociale sotto la guida di un tutor. Ogni azione o comportamento non in coerenza con il “contratto di accoglienza”, fatto sottoscrivere da ogni persona accolta, può comprometterne la permanenza sul territorio e il suo status di rifugiato. Nessun migrante appena sbarcato da un gommone verrà inviato a Colturano. Probabilmente non ci accorgeremo nemmeno dell’arrivo dei profughi che andranno semplicemente ad affiancarsi alle circa 160 persone di diverse nazionalità che già vivono a Colturano. “Dove sono?” mi ha chiesto una persona profondamente turbata da questo protocollo di accoglienza. “Vedi? Non ti sei accorto di 160 persone e sei preoccupato di accoglierne 5?” Come qualcuno ha detto in assemblea “(...) questa è un’operazione di estremo buon senso per un problema inarrestabile. Fare il dovere di uomo verso altri uomini in estrema difficoltà”.
Il costo del progetto per il Comune è pari a zero. Il 95% dei fondi sono pubblici (europei e statali) e il rimanente 5% viene definito “valorizzazione del personale” intendendo che anche gli ospiti devono metterci il loro impegno magari in lavori socialmente utili (nel caso dei progetti SPRAR si sono superati scogli, come quello assicurativo per esempio, che permettono attività lavorativa in ambito locale). Potrei aver usato termini non corretti e mi scuso ma credo che in linea di massima ci sia un sunto abbastanza completo di quanto è stato detto in assemblea. 

Per chi volesse approfondire il tema:  http://www.sprar.it/

mercoledì 4 gennaio 2017

Lunga pausa

E' da settembre che non metto mano qui dentro. Troppo. Non avrei dovuto. Ho la testa carica di cose; dette, non dette, fatte e non fatte, da dire e che non dirò. Per ora basta così, verrà il tempo o forse mai. Vado a leggere qualche pagina del libro del gruppo di lettura, se perdo il ritmo non riuscirò a finirlo e non voglio (almeno uno leggerlo per intero, eh).
Non poteva mancare una foto d'altri tempi che mi ha passato mio cognato Delio.  
Anni '50: balbianini in pellegrinaggio al Santuario di Caravaggio. da sinistra: Piera Ferrari, Riccardo Pezzoli (el bergamin), sulla motocicletta Delio, Gina Varischi, "la dòna del Gatti", Sergio Orsi, Maria moglie del savino, Enzio Faccioli, Lucio Grazzani, Rinalda Mazzola (la "Nanda"), Maria Mazz? (non capisco la mia scrittura).


venerdì 9 settembre 2016

Basta(va) il nome


Cara operatrice Inps 663.. che hai raccolto il mio sfogo di questa mattina, anche tu sei senza risposta alla mia domanda. Non puoi averne. Ho provato a chiamarti già sapendo che non potevi aiutarmi perché che ne sappiamo noi comuni mortali delle logiche di programmazione? niente. Abbiamo solo le risposte del buon senso. Proviamo a ipotizzare, noi comuni mortali, come avremmo impostato l’invio di mail a persone soggette “alla campagna RED 2016”. Non ti spaventare se non sai cosa vuol dire, ti auguro di non doverlo capire mai. Quindi vediamo: ti devo avvisare che tu, comune mortale Pinco Pallo, devi produrre la Dichiarazione Reddituale. Sei iscritto sul portale Inps magari con l’aiuto di un parente o conoscente che, per agevolarti, ha inserito la sua mail tra i due contatti obbligatori da fornire (Pinco Pallo hai 60/70/80 anni e sei senza mail. Perché non ce l’hai? È così semplice gestire una mail, no?!). Il tuo familiare o conoscente, oltre a te, segue altri familiari e conoscenti. Il tuo familiare in questi giorni riceve diverse mail che invitano a produrre la Dichiarazione. Cosa c’è di strano? C’è che sono tutte “anonime” nel senso che il tuo nome, Pinco Pallo, non compare da nessuna parte: non nel testo, non nell’oggetto della mail. Da almeno due anni è così; anonime. Prima il tuo nome lo si leggeva nell’oggetto ed era facile ed immediato avvisarti: “Devi fare il Red. Lo facciamo online o vuoi andare al Caf?”. Io ce la metto tutta per dare una mano ma ancora non sono dotata di poteri paranormali, vedrò di farlo prima di diventare un de cuius.

Da almeno un paio di mesi Inps sta informando circa il nuovo portale in costruzione. Vi prego, programmatori, web developer, webmaster, content manager, (gli amici di FB hanno suggerito questi termini), le macchine fanno quello che l’uomo decide, quindi rimettiamo un riferimento “umano” alle mail, tutti gli anonimi Pinco Pallo ve ne saranno grati. E anche io.

PS: la cartolina lì sopra è mia. Ci eravamo trasferiti da poco (da Balbiano a Melegnano) e il postino l'ha recapitata "alla Pina" ex bidella scuola di Colturano che abitava nel Castello Mediceo. Bastava un nome. 

domenica 21 agosto 2016

lunedì 15 agosto 2016

Ferragosto 2016

Capitan Paiella Delio dice che abbiamo fatto 12 chilometri, Bene. Avrò smaltito un paio d'etti no? Nel giro di poco tempo ho messo su 3 o 4 chili e mi sono spaventata. Dieta da oggi. Niente pranzo di ferragosto e per cena yogurt e frutta. Di oggi mi resta il silenzio della campagna, l'airone solitario di Lanzano che sembrava guardare sbigottito il cavalcavia sopra la Tem, quello che se non hai gambe e cuore, col cavolo che lo fai con le chiappe sulla sella, a piedi devi farlo. Infatti siamo tornati. E mi rimarranno gli angeli di san Barbaziano stagliati nell'azzurro che sono sempre lì ad orecchiare dai balbianini in transito la solita frase "i disen che ien i angel che ghera prima su la gesa de balbian". Per me fanno finta di suonare la tromba. Soffiano e dicono "ma ndè a cà vosta! e ti te gn'è de pedalà per smaltì!". Smaltirò qualcosa guardando i ginnasti a Rio? No? Ma li guardo in piedi mentre mangio lo yogurt. Poi stiro va, che si suda e un etto andrà via liscio come l'olio...Vero angeli?