venerdì 10 novembre 2017

Comuni Unione Addetta, approvato Regolamento Sicurezza Urbana

Consiglio dell’Unione dei Comuni Sud Est Milano “Parco dell’Addetta”

Non c’ero mai andata, ieri sera ho trascinato il consorte. Pubblico 5 persone.
Mi interessava il punto 5 dell’OdG che riassumo in parole velocissime e magari non appropriate quindi attenzione a quando verrà pubblicato il Regolamento.
In sostanza questo REGOLAMENTO DI SICUREZZA URBANA elenca e disciplina una serie di atti sanzionabili in qualsiasi momento e da più soggetti abilitati (polizia locale, forze dell’ordine, Arpa, Ats…). Mentre l’ordinanza ha una data di inizio e fine, con l’entrata in vigore del Regolamento Sicurezza Urbana, tutti gli atti in esso declinati saranno sempre sanzionabili con una ammenda dai 50 ai 500 euro oltre alle spese per l’eventuale ripristino delle cose danneggiate. Riporto alcuni divieti che, ripeto, saranno validi per 365 giorni l’anno per i comuni dell’unione:
  •        Accendere fuochi e fare uso di materiale pirotecnico (attenzione ai botti di fine anno quindi)
  •        Atti di vandalismo
  •        Giochi non autorizzati su suolo pubblico
  •        Non tenere atteggiamenti di pubblico decoro (il sedersi per terra rientra tra questi)
  •        Arrampicarsi su monumenti
  •       Lavare automezzi sul suolo pubblico
  •       Non saranno permessi accampamenti di carovane nomadi
  •        Prostituzione
  •       Imbrattamento (ne sanno qualcosa le pareti del nostro sottopasso)

Mi fermo qui perché non sono stata molto veloce a scrivere.

Il Regolamento è stato approvato all’unanimità.

mercoledì 27 settembre 2017

Il Progetto Sprar muove qualche passo

Quando parlo con Guerriero so sempre da dove parto ma non so mai dove possono portare le parole. In questo caso il risultato lo vedete qui sotto. Tutto è nato da una telefonata: “Hai fatto tu la spia?” Sì, l’avevo fatta io la spia a fine primavera e avevo detto al Sindaco che avevi l’appartamento libero. Da lì è nato tutto. I tentennamenti, le chiacchierate a casa mia, qualche intoppo burocratico, poi la lunga estate e finalmente, oggi, la firma del contratto. Posso dirlo? Sono contenta. 
Tra poco arriveranno le prime tre persone delle sei che, secondo il progetto, dovremo accogliere in paese.  L’ultimo scoglio è trovare il secondo appartamento per le altre tre persone ed è per questo motivo che un pomeriggio ho buttato lì a Guerriero l’idea che forse poteva essere d’aiuto a chi era ancora titubante. Il mattino dopo su WhatsApp c’era già una ripresa di prova (in pigiama con i canarini in sottofondo).  Ecco la versione finale senza nessuna pretesa se non quella di una piccola testimonianza, di un piccolo paese, di due amici con poche certezze e tante utopie in testa.

lunedì 27 marzo 2017

PROGETTO S.P.R.A.R. - ACCOGLIENZA PROFUGHI - COLTURANO


Le amministrazioni comunali di Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano e Dresano hanno deciso di aderire al Protocollo firmato dal Ministero dell’Interno e dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che prevede progetti di accoglienza per chi ha richiesto o già ottenuto lo status di protezione internazionale (e quindi accoglienza di secondo livello e solo per chi decide di restare in Italia). Questi 4 comuni sono gli unici comuni del distretto che non hanno profughi sul territorio. La soluzione condivisa del progetto permetterà una più rapida, civile e dignitosa accoglienza per tutti. L’adesione a questo protocollo impedisce l’invio massivo di migranti. Riporto testualmente dal sito: La direttiva del Ministro dell’Interno dell’11 ottobre 2016 – relativa alle regole per l’avvio di un sistema di ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e rifugiati sul territorio nazionale attraverso lo Sprar – prevede una “clausola di salvaguardia” che rende esenti dall’attivazione di “ulteriori forme di accoglienza” quei Comuni che appartengono alla rete Sprar o che hanno manifestato la volontà di aderirvi”.  Ricordiamoci che a Colturano esiste un albergo che già una volta è stato oggetto di interessamento da parte della Prefettura di Milano per collocarvi dei profughi. L’intervento dei sindaci della zona ha permesso di stoppare l’operazione, ma l’albergo comunque è sempre lì…Non è l’Hotel Ambra di san Zenone ma la capienza è pur sempre maggiore di 5 o 6 persone, quindi… sempre una spada di Damocle sulla testa). Perché parlo di 5 o 6 persone da accogliere a Colturano? Perché il protocollo stabilisce come unità di ingresso 2,5 persone per ogni 1000 abitanti. Se si riuscirà ad inoltrare il progetto per fine marzo, i primi profughi potrebbero arrivare ad agosto o settembre. Partner dei Comuni e di ASSEMI (Azienza Sociale Sud Est Milano) sarà un ente co-progettatore che verrà reperito tramite un Bando. Le associazioni del territorio. Caritas, Auser, Proloco, e società sportive hanno dato la loro piena disponibilità a collaborare per quanto sarà nelle loro possibilità. Si dovranno reperire un paio di alloggi; appartamenti sfitti o invenduti messi a disposizione dai cittadini o da reperire attraverso agenzie immobiliari. Affitto garantito per tre anni (durata del progetto) e copertura di eventuali danni. L’accoglienza diffusa in alloggio lascia all’ospite la più ampia autonomia nell’ottica di un più veloce percorso di inserimento nel tessuto sociale che lo accoglie. è stato definito come training all’italianità. I richiedenti asilo hanno un progetto individualizzato semestrale, eventualmente rinnovabile in situazioni particolari, che prevede alfabetizzazione, inserimento lavorativo e sociale sotto la guida di un tutor. Ogni azione o comportamento non in coerenza con il “contratto di accoglienza”, fatto sottoscrivere da ogni persona accolta, può comprometterne la permanenza sul territorio e il suo status di rifugiato. Nessun migrante appena sbarcato da un gommone verrà inviato a Colturano. Probabilmente non ci accorgeremo nemmeno dell’arrivo dei profughi che andranno semplicemente ad affiancarsi alle circa 160 persone di diverse nazionalità che già vivono a Colturano. “Dove sono?” mi ha chiesto una persona profondamente turbata da questo protocollo di accoglienza. “Vedi? Non ti sei accorto di 160 persone e sei preoccupato di accoglierne 5?” Come qualcuno ha detto in assemblea “(...) questa è un’operazione di estremo buon senso per un problema inarrestabile. Fare il dovere di uomo verso altri uomini in estrema difficoltà”.
Il costo del progetto per il Comune è pari a zero. Il 95% dei fondi sono pubblici (europei e statali) e il rimanente 5% viene definito “valorizzazione del personale” intendendo che anche gli ospiti devono metterci il loro impegno magari in lavori socialmente utili (nel caso dei progetti SPRAR si sono superati scogli, come quello assicurativo per esempio, che permettono attività lavorativa in ambito locale). Potrei aver usato termini non corretti e mi scuso ma credo che in linea di massima ci sia un sunto abbastanza completo di quanto è stato detto in assemblea. 

Per chi volesse approfondire il tema:  http://www.sprar.it/

mercoledì 4 gennaio 2017

Lunga pausa

E' da settembre che non metto mano qui dentro. Troppo. Non avrei dovuto. Ho la testa carica di cose; dette, non dette, fatte e non fatte, da dire e che non dirò. Per ora basta così, verrà il tempo o forse mai. Vado a leggere qualche pagina del libro del gruppo di lettura, se perdo il ritmo non riuscirò a finirlo e non voglio (almeno uno leggerlo per intero, eh).
Non poteva mancare una foto d'altri tempi che mi ha passato mio cognato Delio.  
Anni '50: balbianini in pellegrinaggio al Santuario di Caravaggio. da sinistra: Piera Ferrari, Riccardo Pezzoli (el bergamin), sulla motocicletta Delio, Gina Varischi, "la dòna del Gatti", Sergio Orsi, Maria moglie del savino, Enzio Faccioli, Lucio Grazzani, Rinalda Mazzola (la "Nanda"), Maria Mazz? (non capisco la mia scrittura).


venerdì 9 settembre 2016

Basta(va) il nome


Cara operatrice Inps 663.. che hai raccolto il mio sfogo di questa mattina, anche tu sei senza risposta alla mia domanda. Non puoi averne. Ho provato a chiamarti già sapendo che non potevi aiutarmi perché che ne sappiamo noi comuni mortali delle logiche di programmazione? niente. Abbiamo solo le risposte del buon senso. Proviamo a ipotizzare, noi comuni mortali, come avremmo impostato l’invio di mail a persone soggette “alla campagna RED 2016”. Non ti spaventare se non sai cosa vuol dire, ti auguro di non doverlo capire mai. Quindi vediamo: ti devo avvisare che tu, comune mortale Pinco Pallo, devi produrre la Dichiarazione Reddituale. Sei iscritto sul portale Inps magari con l’aiuto di un parente o conoscente che, per agevolarti, ha inserito la sua mail tra i due contatti obbligatori da fornire (Pinco Pallo hai 60/70/80 anni e sei senza mail. Perché non ce l’hai? È così semplice gestire una mail, no?!). Il tuo familiare o conoscente, oltre a te, segue altri familiari e conoscenti. Il tuo familiare in questi giorni riceve diverse mail che invitano a produrre la Dichiarazione. Cosa c’è di strano? C’è che sono tutte “anonime” nel senso che il tuo nome, Pinco Pallo, non compare da nessuna parte: non nel testo, non nell’oggetto della mail. Da almeno due anni è così; anonime. Prima il tuo nome lo si leggeva nell’oggetto ed era facile ed immediato avvisarti: “Devi fare il Red. Lo facciamo online o vuoi andare al Caf?”. Io ce la metto tutta per dare una mano ma ancora non sono dotata di poteri paranormali, vedrò di farlo prima di diventare un de cuius.

Da almeno un paio di mesi Inps sta informando circa il nuovo portale in costruzione. Vi prego, programmatori, web developer, webmaster, content manager, (gli amici di FB hanno suggerito questi termini), le macchine fanno quello che l’uomo decide, quindi rimettiamo un riferimento “umano” alle mail, tutti gli anonimi Pinco Pallo ve ne saranno grati. E anche io.

PS: la cartolina lì sopra è mia. Ci eravamo trasferiti da poco (da Balbiano a Melegnano) e il postino l'ha recapitata "alla Pina" ex bidella scuola di Colturano che abitava nel Castello Mediceo. Bastava un nome. 

domenica 21 agosto 2016

lunedì 15 agosto 2016

Ferragosto 2016

Capitan Paiella Delio dice che abbiamo fatto 12 chilometri, Bene. Avrò smaltito un paio d'etti no? Nel giro di poco tempo ho messo su 3 o 4 chili e mi sono spaventata. Dieta da oggi. Niente pranzo di ferragosto e per cena yogurt e frutta. Di oggi mi resta il silenzio della campagna, l'airone solitario di Lanzano che sembrava guardare sbigottito il cavalcavia sopra la Tem, quello che se non hai gambe e cuore, col cavolo che lo fai con le chiappe sulla sella, a piedi devi farlo. Infatti siamo tornati. E mi rimarranno gli angeli di san Barbaziano stagliati nell'azzurro che sono sempre lì ad orecchiare dai balbianini in transito la solita frase "i disen che ien i angel che ghera prima su la gesa de balbian". Per me fanno finta di suonare la tromba. Soffiano e dicono "ma ndè a cà vosta! e ti te gn'è de pedalà per smaltì!". Smaltirò qualcosa guardando i ginnasti a Rio? No? Ma li guardo in piedi mentre mangio lo yogurt. Poi stiro va, che si suda e un etto andrà via liscio come l'olio...Vero angeli?

 



domenica 31 luglio 2016

Visto che fisico?

Mio cognato Delio è rimasto sorpreso: la cassiera del supermercato aveva visto queste sue foto. "Se proprio devi far vedere come eravamo, ti preparo un po' di foto vecchie" mi dice, così oggi ci siamo messi lì e lui ha scelto le sue foto e io ne ho trovate altre che ricordano qualche angolo del nostro paese. Quindi siori e siore ecco "il Mazzola" in tutto lo splendore delle foto in bianco e nero (signora cassiera, le risparmio il mazzola in mutande da bagno ascellari, si accontenti della posa da seduto:
Queste sono del 1964/1965 n forza al corpo dei Bersagleiri




Vita di paese: 
Si giocavano le partite nella campagna che ancora c'è tra il comune e la rotonda di Colturano

In gita con gli amici 
Questo è l'esterno del bar "dal Sus" dove ora c'è Mario
(Nadia mi sono ricordata della foto che mi avevi mandato e ci sta bene nel capitolo: stasera si va al tiro a segno. Quindi lì sopra si vedono: Emilio, Delio, Luciano e "la cugina di Milano")
Paolo ti ricordi la mucca Carolina? Qui siamo nel luogo della nostra infanzia. Noi abbiamo sempre detto di abitale "al Comune".
Si intravede la casa Aler che c'è ancora sulla provinciale, vicino al Comune. Non c'era la siepe che c'è ora e d'estate era un tripudio di dalie e zinnie. lì dietro c'è la Rosina Gasti, l'ho vista ora!
Qui sopra e sotto scattate nel cortile delle scuole, dove adesso c'è la posta. Paolo va che scarpette bicolor!

Quei pali della luce sono stati spostati un pochino ora per i lavori Tem. Questa è la campagna di fronte al comune. 
Lenzuolo, anello al naso, fuliggine e carnevale è servito.


Va che ganza!

Chiudiamo con una foto recente, si fa per dire: Samuele in via Garibaldi e la neve del 1986 


domenica 24 aprile 2016

lunedì 14 marzo 2016

Forse è nato un Gruppo di Lettura

Ma diciamole due parole sul pomeriggio appena trascorso! Bello, pieno, partecipato, corposo, allegro, animato, esclusivo; ci dispiace per gli uomini che abbiamo escluso ma …siete sopravvissuti ugualmente no? Unica concessione è stata fatta per il parroco (non ci ha fatto pagare l’affitto della location. Scherzo don..)  che è arrivato giusto in tempo per la torta. Ha dato anche lui il contributo alla discussione sul tema proposto e ci ha parlato del libro di Costanza Miriano Sposati e sii sottomessa (il titolo fa un po’ paura don, sei entrato nella fossa dei leoni leonesse come un gladiatore. E va bene, prima o poi leggeremo la Miriano e ti inviteremo e porterai un vinello di San Colombano).
Un incontro anomalo questo perché essendo il primo non avevamo ancora un libro comune da commentare come si fa nei Gruppi di lettura e quindi abbiamo spaziato da Pia dei Tolomei (la prof Franca aveva paura d’essere “fuori tema”, fantastico!), ad una mostra d’arte con un dipinto dove Angela, altra prof,  si è ritagliata uno spazio, in mezzo alle altre grandi donne, per rimarcare l’essere protagonista della sua storia personale. (Alinda, le due prof sono state le più indisciplinate del gruppo, la prossima volta le dividiamo!) 
Siamo passate dalla vita di Sibilla Aleramo a Miriam e Laila protagoniste di Mille splendidi soli; dalle biografie di donne del medioevo e rinascimento di Daniela Pizzagalli alla Signorina Tecla Manzi di Andrea Vitali; dai quattro libri dell’Amica Geniale delle Ferrante (vero nome? pseudonimo?) alla difficile strada che la vita mette di fronte a Lara in Meglio dirselo di Daria Colombo e ultima ma non ultima ecco la poetessa Alda Merini che ha fatto spuntare una lacrima a Patrizia che ci ha letto un passo da Padre mio. 
Dobbiamo ringraziare Elvira per l’occasione ci ha regalato dei libri dai quali trarremo certamente spunto per gli incontri

Merenda con torta di mele, crostata di mirtilli, tè, caffè, volendo c’è pure del vinello. Direi che possiamo andare a casa. 
Ci si ritrova mercoledi 11 maggio alle 21.15 e il libro scelto da commentare è Danza di ombre felici di Alice Munro. Noi saremo lì in via Roma al 21 ad aspettarvi, se vi va.

domenica 21 febbraio 2016

In dirittura d'arrivo

Tutta la ferraglia dei guardrails (la Treccani dice che si scrive tutto attaccato, prendo atto e scrivo e ci metto la s del plurale) è un pugno nello stomaco. Qui come altrove ormai. Necessari? Proprio in tutti i nuovi tratti? Per la sicurezza? Si? Tra ferro e cartelli ai bordi delle strade non è certo un bel vedere. 
Con le persone che ho incontrato si è fatto qualche commento, e non siamo riusciti a ricordare se la nuova comunale poi sarà a doppio senso o a senso unico. Non mi ricordo cosa era stato detto. Comunque manca poco, lo sapremo presto. Oggi si sente la primavera nell'aria, la si annusa.
Prima delle foto mi sono fermata mezz'ora per una seduta psicanalitica in piazza. Quanto può far bene parlare ma anche solo ascoltare. Mi viene la pelle d'oca a ripensare al discorso che abbiamo intavolato (ed eravamo solo in tre). Forza donne, c'è del buono in noi, vogliamoci bene.
Ecco le foto, come dice il Puffo..."che è meglio".




domenica 31 gennaio 2016

Colturano nuova gestione servizi igiene urbana


Venerdi 29 gennaio è stata presentata, dal Sindaco e dal Dottor Nardella della soc. CEM AMBIENTE SpA, la nuova gestione dei rifiuti urbani. Non mi dilungo sui dettagli della raccolta e del calendario perché tutti abbiamo in casa l’opuscolo che spiega per filo e per segno. Riporto qualche dettaglio che mi sembra interessante; prima di tutto ci deve essere molto chiaro che differenziare non è un piacere che facciamo all’amministrazione comunale ma a noi stessi e alle nostre tasche, cose secondarie ovviamente al fare del bene all’ambiente che lasceremo ai posteri J. Colturano differenzia il 58% della propria “rumenta” mentre il minimo di legge è il 65%. Se non si arriverà almeno a questo step, i comuni verranno sanzionati. Secondo motivo validissimo per ben differenziare: Cem nell’ultimo anno ha ridistribuito 4 milioni di Euro ai comuni soci in proporzione ai risultati di ogni singolo comune. Questo vuol dire che il costo per noi utenti potrebbe diminuire se siamo così bravi ad alzare l’asticella del 58%. (Dresano ha appena ottenuto da Legambiente la targa di Comune Riciclone 2015 con il 70,88%). Sindaco e Cem ci indicano come obiettivo tra un anno di arrivare dunque almeno al 65%. Qualche piccola indicazione: la carta non si può più mettere nei sacchi di plastica ma va messa in contenitori di carta/cartone che non devono però superare i 20 kg di peso; è possibile usare bidoni carrellati di plastica bianca che abbiano l’attacco “a pettine” per poter essere svuotati meccanicamente. Il verde: alle abitazioni singole con giardino verrà fornito gratuitamente un bidone verde per il ritiro degli sfalci (chi ne ha bisogno di più dovrà comprarlo o dal comune o in proprio . Attenzione sempre che sia carrellato e con attacco a pettine);se si vogliono utilizzare altri contenitori bisogna stare attenti che non superino i 20 kg di peso; per i condomini ..non mi ricordo…ahiahiahi primi segni di alzheimer.
Multipak: parola che non vuole entrarci in testa. Plastica, scatolette ma…non solo. Io avevo fatto ilo compito a casa e sono andata all’assemblea con il mio sacchettino della “rumenta” che non sapevo dove buttare. Sono stata brava, ho sbagliato solo la carta appiccicosa per togliere i pelucchi dagli abiti che va buttata nel secco. La parola magica, mi ha suggerito il dottor Nardella è “imballaggio”; tutto quello che contiene qualcosa per il 90% finisce nel multipak (involucro della crescenza, sacchetto delle caramelle, delle patatine, dei grissini..Rosti prendi nota, vanno nel multipack)
Ho chiesto se erano disponibili istruzioni multilingue e mi è stato risposto che a breve saranno messe sul sito della Cem Ambiente e successivamente anche i comuni avranno copie da distribuire sul territorio. Per il servizio del ritiro ingombranti a domicilio (attivabile chiamando il numero verde indicato sull’opuscolo), ci viene raccomandato di usarlo solo in caso di effettiva difficoltà a reperire un mezzo per conferire in discarica perché è pensato soprattutto per facilitare le persone anziane. Cem Ambiente attiverà il ritiro di volta in volta raggiunte le dodici chiamate nel raggio d’azione dei tre comuni dell’unione.
Forza e coraggio. 

martedì 26 gennaio 2016

Un decimo posto di tutto rispetto

GRAZIE AGLI AMICI, AGLI AMICI DEGLI AMICI, AI MICI, AI MOCI CHE CI HANNO AIUTATO CON I "MI PIACE". E GRAZIE A GIOVANNI, A GB, A ERMANNO CHE HANNO PENSATO E REALIZZATO IL PRESEPE. (e che lunedi ritireranno l'attestato a Lodi)



10. Parrocchia di Balbiano
Pubblicato da Il Cittadino di Lodi - Pagina ufficiale su Lunedì 25 gennaio 2016

domenica 10 gennaio 2016

Presepe di Balbiano

A quanti passeranno da qui da oggi a tutto il 18 gennaio 2016: potete darci una mano a votare il nostro presepe? Basta un Mi Piace alla foto nativa che trovate al link indicato nel post di FB. Grazie!

Cliccate sul link qui sotto che vi porta alla foto nativa del presepe di Balbiao e mettete MI PIACE sotto a quella foto...
Posted by Stria Di Balbiano on Giovedì 7 gennaio 2016

venerdì 8 gennaio 2016

E' il progresso


Vorrei non prendermela per queste cose, in fondo sono “solo” delle complicazioni cosa vuoi farci! Anzi, ti tieni in forma tanto ti manca poco per “mollare l’osso” e allora lì nel cappottino di legno ti faranno un baffo tutti questi “mezzucci da dozzina” che ti fanno venir voglia di tirare scarpate negli zigomi a chi li pensa. Dunque INPS non manderà più avvisi a chi deve fare RED o ICRIC o vattelapesca di certificati. L’onere della presentazione è a carico dell’utente e se prima due fogli di carta ti dicevano “caro pensionato, caro invalido, cara vedova/o devi fare il RED”, ora metti in conto ogni tanto di buttare la testa nel Caf: C’è niente per me? Devo fare qualcosa? Niente? ok, ripasso il mese prossimo. Oppure puoi consultare comodamente da casa il tuo Fascicolo previdenziale sul sito INPS dopo esserti munito di Pin …ma quello dispositivo perché quello normale non basta se vuoi inviare da solo il RED o l’ICRIC…. Stessa cosa se vuoi utilizzare il numero verde, Pin dispositivo. Sono d’accordo nel risparmio di carta ma se prima erano davvero sprechi  gli invii del CUD anche a chi non sapeva nemmeno cosa fosse, non ditemi che inviare una volta l’anno UNA lettera dove si chiede alla persona interessata di ATTIVARSI PER…RED o altro. Non tutti lo devono fare. In questo modo MOLTI si attiveranno per nulla (ma non è detto che se non lo devo fare questo anno l’anno dopo sia la stessa cosa perché ci sono una marea di varianti che bisogna stare sempre all’erta) e MOLTI non si attiveranno perché non vedendo arrivare il cartaceo non faranno nulla. E sarà un guaio…  
Qui la Circolare Inps n. 195 del 30/11/2015 con tutta la spiega del NUOVO RED SEMPLIFICATO



Quelle lunghe distese di campi non ancora contaminati dal cemento



Nel libro "Il prete e la politica" (vedi al minuto  10:47) c'è un pezzo di storia anche di Balbiano e Colturano. Don Giorgio ci ha fatto dono di tre copie: una per don Andrea, una per la signorina Antonietta Grazzani e una l'ho tenuta io (l'ho letta eh, don Giorgio!). La parte che riguarda il paese va letta assolutamente se non volete leggerlo tutto, ma per conoscere meglio don Giorgio, leggiamo, che non si fa peccato a leggere! Grazie anche per le copie di "Secondo l'ordine di Melchisedek"...
Proprio perchè mi sento in colpa d'averle avute gratis, faccio un po' di pubblicità. Grazie don Giorgio, buon anno anche a lei!
PS: don Giorgio, vedesse ora i campi "incontaminati" che fine hanno fatto!!