Grazie a Filippo che ci ha regalato qualche bella foto di questa domenica di SOLE, finalmente. Appena trovo due minuti le metto insieme oppure sbircio se dal blog della Proloco mi precedono e incollo. Qualcuna è qui. Ivonne mi ha tenuto compagnia e ci siamo raccontate un mucchio di cose. Tanta gente si è allungata fino alla nostra postazione proprio davanti alla grotta della madonnina di Lourdes. C'è chi ha comprato, chi ha sbirciato, chi è venuto per conoscerci (Marinella della Caritas di Tavazzano) e che finalmente anche io ho potuto incontrare. Da quando il nostro Gruppo Caritas parrocchiale è partito, due anni fa, abbiamo intrecciato relazioni con tante persone che non sempre conosciamo di persona; ci scriviamo, ci sentiamo al telefono. E' stato un pensiero carino quello di Marinella e ricambieremo la visita. La Festa di Primavera, dunque...Non molta gente nel primo pomeriggio (tante le manifestazioni nel circondario) ma buona ripresa subito dopo. Le scorte sono finite forse prima del previsto e il panino con la salamella mi è rimasto qui, guarda. Tino, ma quante ne hai prese? potevi abbondare, poi si finivano domenica prossima! Comunque, amen, ho cenato con patatine fritte e fetta di torta. Grazie all'Auser che ci ha invitati (anche alla festa del 2 giugno a Dresano alla quale non potremo partecipare, però). Con il ricavato del mercatino, tanto per dare un'idea, diciamo che si potrebbero comprare 236 litri di latte, oppure 240 scatolette di tonno (in offerta eh), o ancora 443 lattine di ceci.. Insomma grazie, ne faremo buon uso.
balbianblog
Benvenuti a Balbiano, terra di confine tra Lodi e Milano
martedì 14 maggio 2013
martedì 7 maggio 2013
Raduno 500 - ce l'abbiamo fatta.
Domenica bagnatissima ma visto che ormai è la regola, l'abbiamo presa con filosofia.Pregavo che non fosse grandine perchè Ito mi avrebbe uccisa, visto che l'avevo convinto io a partecipare. Giornata un po' sotto le mie aspettative, forse proprio a causa della pioggia che ha impedito il giro nei paesi vicini. E poi l'orrenda sosta al ristorante, unico neo della giornata. I cinesi...per carità, sapranno cucinare bene i loro cibi ma non sono adatti a condurre un ristorante "all'italiana". La prossima volta, meglio un panino e poi via; peccato tenere ferme le "signorine" per così tanto tempo, facciamole viaggiare.Questo neo non ha tolto nulla al mio entusiasmo visto che sarà stato il primo ma anche l'unico raduno della mia vita.
Ho messo qualche foto qui.
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mercoledì 17 aprile 2013
9° Raduno Fiat 500 - San Zenone al Lambro
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venerdì 29 marzo 2013
Come rovinarsi la giornata
Ecco come fare: decidete di dare una sistemata all’archivio delle bollette 2012, in questo caso del gas.
Tentativo numero uno, ben riuscito: dopo aver sistemato per bene in ordine di data, comincio ad esaminare gli importi e vedo che più o meno, il gas a metro cubo, si paga 0.88 centesimi di euro. Vedo che ad ottobre 2012, novembre 2012 e febbraio 2013 in bolletta ci sono degli storni che sommati danno quasi mille euro. Mi chiedo: se faccio sempre l’autolettura come faccio ad accumulare tanto scostamento? Guardo le bollette del 2011 e vedo che anche lì è la stessa cosa, ci sono degli storni più o meno negli stessi periodi. Chiamo il numero verde e con l’operatore non c’è feeling, mi sta subito sulle scatole…e io a lui. Alla fine faccio la domanda che mi interessa anche se la verifica è “a lunga scadenza”: “Lei mi conferma che SE FACCIO SEMPRE L’AUTOLETTURA NON HO QUESTI SCOSTAMENTI?” . Non è un notaio ma ha confermato. Io sono più che sicura che non sia così ma mi metto di puntiglio e non salterò una autolettura che sia una.
Secondo tentativo, aaaa questo poi…fantastico: sistemo le fatture di mio fratello; vedo che a settembre 2012 ha una fattura in credito di 95 euro. leggo sulla fattura che l’importo verrà riaccreditato sulla bolletta successiva SALVO indicazione diversa del cliente che può richiedere assegno o bonifico. Controllo tutte le fatture fino all’ultima arrivata e l’accredito non c’è. Altra telefonata al numero verde. Risponde Fabio (porello, mi sono scusata più volte con lui nel corso della telefonata ma ero fuori dei gangheri). Chiedo a Fabio di controllare e scopro che l’importo è ancora lì, a disposizione. Come “a disposizione”, c’era scritto che bla, bla. No, dice lui, dopo che era stata emessa la fattura, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha stabilito che i rimborsi D’UFFICIO sulle bollette NON erano permessi, ma erano erogabili SOLO dietro richiesta del cliente che poteva scegliere tra le tre modalità (accredito in bolletta, assegno o bonifico). COOOOOSAAAA? E perchè non lo avete scritto sulle bollette successive che gli eventuali crediti andavano richiesti? a proprio una bella furbata! e dopo 5 anni chi incassa questi crediti? “No”, dice Fabio, “questi crediti non si prescrivono mai”. Caro Fabio, non le credo per niente ma non ce l’ho con lei, non so nemmeno io con chi ce l’ho. E alla fine ci siamo augurati Buona Pasqua, cosa dovevamo fare. Per questo accredito abbiamo provveduto.
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domenica 3 marzo 2013
Il "rito di pulire le rane"
Nadia mi scrive; dice che la volta scorsa mi sono dimenticata di
raccontare di quando “la zia Pina, seduta
con davanti un secchio, iniziava il rito di pulire le rane. Era affascinante…”.
Si, era davvero un rito affascinante. Con gesti veloci e sicuri usava un
coltello affilatissimo (le forbici le usavano gli imbranati, diceva lei); zampe
anteriori, testa (che si trascinava
dietro tutta la pelle fino alle zampe posteriori), zampe posteriori, piccolo
tocco e se ne andavano anche le interiora (come per magia lasciava intatto il
fegato a cui toglieva però la pallina con la bile). Noi bambini guardavamo
schifati quel macabro rituale ma poi…mangiavamo le rane fritte, impanate o
fatte con la frittata. Visto che siamo in argomento macabro, un’altra cosa che
mi ricorda mia mamma e che io non ho mai fatto è … pulire una gallina. Io la
guardavo anche in questo caso tra il meravigliato e lo schifato; erano comunque
lezioni di anatomia spicciola. Cuore, fegato, polmoni, reni, intestino, il buonissimo
predè, una parte dello stomaco della
gallina, che non si buttava ma finiva nel brodo ed era buonissimo (si chiama
anche durello o ventriglio o magoncino). La mamma lo incideva per togliere lo
strato più interno dove ancora poteva esserci del mangime o dei sassolini. E
poi la puzza de strinàd e scarbuntìd
quando si passava la gallina sul fuoco per togliere i residui di peluria e per
togliere la parte più coriacea della pelle delle zampe che non si buttavano ma
si bollivano e si ciucciavano con
sapienza per ripulire ogni singolo ossicino (altro che i sofficini Findus!).
Quando don Paolo ha visto le righe qui sopra (che ho riportato anche nel giornalino parrocchiale) mi ha detto che lui predè non l'ha mai sentito. Sono sicura di non sbagliarmi, i lodigiani diranno in un altro modo. Per tagliare la testa al toro non resta che chiedere al caro Giuseppe Pettinari che di dialetti se ne intende (e di mille altre cose sul nostro territorio) e infatti arriva la risposta:
Ben venga
lo stomaco della gallina che ci offre l'opportunità di contattarci.
In dialetto
lodigiano si chiama "massola", come dice don Paolo, in milanese
"predé".
La gallina
era molto importante per i nostri contadini, per le uova e per la carne. Quelli
della città sostenevano che i contadini erano fortunati perché mangiavano
galline nostrane, buone. In realtà, come diceva un detto: "Quand el paisan
el mangia una galina, o ghe malad el paisan, o ghe malada la galina".
Quando c'era un'epidemia dei polli, si preferiva sopprimerli e cucinarli prima
che morissero. Di contro si uccideva una gallina per fare il brodo per una
persona malata, un brodo "ch'el féva resusità i morti". Quel buon
brodo di gallina dove galleggiavano i "ogi gialdi" del grasso, che
faceva tanto bene. Tempo fa mi sono ritrovato in un rifugio in alta montagna.
Appena arrivati, stanchi morti, ci fu offerta una bella scodella di brodo, ti
assicuro che è stato molto benefico oltre che apprezzato. Al supermercato gli
stomaci di gallina vengono chiamati "durelli".
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venerdì 22 febbraio 2013
Abbiamo il PIN. Viva il PIN.
Succede che l’INPS manda raccomandate, pare 900.000 in tutta
Italia, così dice Ledha http://www.ledha.it/page.asp?menu1=12¬izia=4036. La lettera dice che “non ci risulta ancora pervenuto il suo
modello RED relativo ai redditi dell’anno 2010, che le avevamo richiesto lo
scorso anno”. Mi armo di santa pazienza e comincio a cercare tra i documenti per conto della
persona destinataria del sollecito. Non si trova niente. Ma abbiamo il PIN ed
entriamo nel Cassetto Previdenziale dove è archiviata anche la corrispondenza
tra INPS e cittadino. Bene, di questa famosa richiesta nemmeno l’ombra. Quindi sarebbe cosa sensata usare nella lettera un'altra terminologia così da non far passare le persone per
inadempienti o altro. Noi siamo
pazienti, ci adeguiamo, impariamo ad usare il computer e piano piano scopriamo
che la tecnologia non è sempre a sfavore del cittadino, è un po’ coriacea da
digerire all’inizio ma poi, tutto sommato, torna più che utile. Continuo a ripeterlo: chiedete il PIN ed usatelo.
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domenica 17 febbraio 2013
La povertà che non ti aspetti
Le parole di un amico mi hanno fatto riflettere: "Sono rimasto scosso da tutte quelle persone", questo più o meno il commento. Si, si rimane scossi, non puoi chiudere la porta del centro Caritas e lasciare sugli scaffali o sulla scrivania anche le storie, i problemi, i visi, i sorrisi di chi passa di qua tutti i sabati o solo qualche volta.Te li porti a casa e pensi e rimugini e scrivi e chiedi e qualche volta trovi un piccolo spiraglio, un appiglio e sei contento. Sabato mi sono portata a casa la delusione di H. quando ho detto che non avevamo il latte e che non sappiamo quando e se ne potremo ancora avere. Si è fatto un bel po' di strada in bici solo per il latte, non mi può bastare stare qui e non fare niente. Abbiamo bisogno di latte, latte, latte. Anche altro manca ma stare senza latte è impossibile. Dirlo qui forse potrà aiutarci? Non so, io lo dico, la Provvidenza viaggia su strade non mappate da Google, chissà.
Gruppo CARITAS BALBIANO, via Roma, 21 (ingresso casa della Divina Provvidenza)- tutti i sabati dalle 15.30 alle 16.30
Gruppo CARITAS COLTURANO, vicolo Mons. Rossi (ingresso Oratorio)- tutti i sabati dalle 15.30 alle 17.30
In fondo alle chiese parrocchiali ci sono due cesti per chi volesse portare lì. per altre modalità sapete dove o come contattarmi.Per quanto può valere una parola: grazie, a nome di tutti.
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caritas
venerdì 8 febbraio 2013
Gli episodi di Manuel - 3 (san Valentino)
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Tatiana
domenica 20 gennaio 2013
venerdì 18 gennaio 2013
La cugina "milanesa"
La cugina de Milan è più grande di me ed ha sempre avuto molto affiatamento con le mie sorelle. Di lei mi piaceva e mi piace la sua risata spontanea e contagiosa, la sua parlata dalla tipica inflessione milanese, le sue coloriture di linguaggio (e cavoli, quando ci vogliono ci vogliono), la sua complicità con la madre, la mitica zia Agnese (quanto ci sarebbe da raccontare sulla zia, ma di questo incaricherò Alba), la sua scia di profumo (noi in campagna ce lo sognavamo il profumo, al massimo sapevamo di sapone di marsiglia o di candeggina se era giorno di bucato!). E si, perchè lei veniva dalla città. Prendeva la corriera di Spini che partiva da Porta Romana e scendeva davanti al nostro cancello. Stava magari qualche giorno e poi tornava a casa con una sporta "chilometri zero" profumatissima: pomodori, prezzemolo, basilico, sedano e non so cos'altro poteva aver piantato el Dorino nell'orto. Non mancava mai un mazzo di fiori con dalie e zinnie, fiore quasi del tutto dimenticato oggi ma che piacevano tanto a mio papà (in effetti bastava buttare i semi e crescevano senza problemi, intere prose che davano fiori recisi dalla lunga durata). A volte capitava che andassi io a Milano dalla zia Agnese ma mi sentivo un pesce fuor d'acqua, stavo sicuramente meglio tra le prose dell'orto e le campagne di Balbiano. Mia sorella Letizia quando ha visto la foto di me e Nadia in piazza del Duomo (anno 1959/60 circa) a Milano ha detto: "Te ghe su el vestidin che ho fai mi". Il vestito in verità proveniva da una famiglia facoltosa di Milano dove una zia paterna, la zia Tina, lavorava come governante fin da ragazzina. Ogni tanto ci faceva avere qualche indumento smesso dalla sciura. Letizia ha ricucito il vestitino adattandolo a me e posso immaginare quanto non mi sia sentita a mio agio, abituata com'ero a vestire alla buona. Nadia, sai che non mi ricordo niente di questa foto? come del resto non ricordo quasi niente della mia infanzia, è come se l'avessi rimossa quasi completamente. Sprazzi di ricordi, di sensazioni, ma mai un ricordo netto. Va be, quando avrò tempo, (mai praticamente) mi farò psicanalizzare. Nell'altra foto Nadia e Alba con i fucili credo di mio padre. Il muro alle loro spalle è quello che ancora adesso delimita l'ufficio postale. Dietro di loro c'era il mio regno: l'orto e il fosso. Nadia qui ti salutano tutti, saluda Milan e i parenti milanesi.
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domenica 30 dicembre 2012
Dal Consiglio Comunale del 18 dicembre
Preparato riassunto per QC.
Assenti giustificati Scozia e Zampieri.
Si vota il verbale della seduta precedente poi si passa al punto 2) MODIFICA
ALLA DISTRIBUZIONE PLANIVOLUMETRICA E MODALITÀ' ATTUATIVE DEL COMPARTO T1.
L’architetto Cannistrà illustra le
modifiche che sono state apportate alle regole di attuazione di quello che
viene chiamato comparto T1 e cioè del complesso residenziale che sorgerà a
Colturano. Per somma semplificazione anche l’architetto usa questa suddivisone:
Ambito A) area Guzzeloni1- a Nord di
Colturano
Ambito B) area Pio Albergo Trivulzio –
in centro Colturano
Ambito C) area Guzzeloni 2 – a Sud di
Colturano (tra rotatoria e trattoria Pesa più o meno. Ho ricavato da Google
l’immagine qui sotto, giusto per visualizzare le tre aree).
Vista la crisi nel settore edilizio
l’operatore unico, che in un primo momento sembrava disposto all’acquisizione
dell’intero comparto, ha desistito dall’operazione e quindi si è pensato che il
rimodellamento su tre ambiti distinti possa essere più appetibile per il
mercato immobiliare. Il comparto A è destinato a edilizia legge 167 (circa 10
lotti)e prevede abitazioni di due piani massimi in altezza. L’ambito B edilizia
residenziale con abitazioni a tre piani massimo, e l’ambito C, un intervento di edilizia commerciale su area non molto estesa. Il bando di gara per partirà già nel 2013 per l'ambito A. Approvato
all’unanimità
Punto 3) ADOZIONE PIANO
GOVERNO DEL TERRITORIO E PIANI DI SETTORE CORRELATI. Sono
presenti i tecnici che hanno redatto il PGT già presentato ai cittadini in due
assemblee pubbliche. L’architetto Maffioletti illustra le linee guida che hanno
dettato la strategia per unire i tre ambiti del paese (Balbiano, zona Comune e Colturano) inserito
per l’82% del suo territorio nel parco Agricolo Sud Milano e che vedrà nei
prossimi anni crescere i suoi residenti a circa
3000 persone. L’architetto Maffioletti cita questa frase: “L’urbanistica
è politica tecnicamente assistita” (frase che in rete si trova associata al
nome dell’urbanista Francesco Indovina che appunto sottolinea come le scelte
politiche di una amministrazione sono le fondamenta di ogni piano urbanistico).
Il PGT vedrà una fase di partenza a breve termine ed una a lungo termine:
guardare lontano per costruire un’immagine per il futuro. Si rimarca ancora il
fatto della divisione delle tre comunità e dell’obbiettivo posto
dall’amministrazione di ricompattarle. La possibilità di unite Balbiano
all’abitato di via Verdi è dato dalle opere compensative della TEM (opere molto
ben difese e sostenute anche dalla Prov. di Milano). Una seconda fase vedrà
unire la zona del Comune con l’abitato di Colturano in un disegno più ampio che
vedrà “cucire” i tre nuclei attraverso la riqualificazione dell’Addetta che
fungerà da connessione tra le comunità con la creazione del Parco dell’Addetta.
“We have a dream”, è stato il motto
che, scherzando, dice l’architetto Maffioletti, si sono dati i tecnici nel
progettare il PGT.
Per il consigliere Barbato il piano è
un’utopia ma “non mi sento di votare
contro. Se solo si realizzasse il 30% di quello che c’è nel piano, sarebbe un
successo”. Approvato all’unanimità.
Punto 4) ATTO
DI INDIRIZZO PER L'ESERCIZIO IN FORMA ASSOCIATA DELLE FUNZIONI FONDAMENTALI TRA
I COMUNI DI COLTURANO, DRESANO E VIZZOLO PREDABISSI. La
spending review impone ai comuni al di sotto dei 5000 abitanti di riorganizzarsi, accorpando i servizi per limitare le spese.
Si inizia associando tre funzioni entro fine febbraio (catasto, protezione
civile e politiche sociali) e via via tutte le altre 6 entro la fine del 2013.
Il Sindaco afferma che non sono scelte facili perché vedono coinvolte persone:
21 a Vizzolo, 9 a Colturano e 12 a Dresano.
Nel suo intervento la vicesindaco Dosi dice : “E’ il secondo sogno che
presentiamo questa sera: l’unione dei piccoli comuni per rilanciare la presenza
di servizi ed anche per rilanciarli. Questa opportunità di unione comunale può
essere una risorsa per avere un “peso politico” maggiore in Regione o in
Provincia. Non vogliamo che si creino disservizi e non ci saranno dislocazioni
di uffici. Approvato all’unanimità.
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colturano,
consiglio comunale
giovedì 13 dicembre 2012
Ci siamo tutti?
Ecco che tanti messaggi cominciano ad arrivare. Mi piace ricordarvi tutti e racchiudervi in un grande abbraccio. A volte per colpa dell'età, la mia, i nomi ed i visi per qualche attimo vanno in stanby ma poi tutto si riaccende e siete chiari e limpidi come ai bei tempi.
AUGURI A TUTTI VOI CHE MI AVETE PERMESSO DI CONDIVIDERE UN TRATTO DI STRADA. Vi abbraccio forte.
(Sono rimasta affezionata a questa foto che racchiude nella sua semplicità lo spirito che ci fa radunare tutti gli anni, seppur virtualmente, da tutti gli angoli del mondo).
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Rodio
venerdì 30 novembre 2012
PGT COMUNE COLTURANO - seconda assemblea
29 Novembre 2012 - PRESENTAZIONE PGT alle parti sociali ed economiche e ai cittadini di
Colturano. Serata molto lunga, articolata e, come successo per la precedente
serata tenutasi il 20 settembre 2011, solo verso le 23 si è aperto il dibattito
con il pubblico. Il PGT è lo strumento attraverso il quale le
pubbliche amministrazioni pianificano lo sviluppo urbanistico del territorio,
coinvolgendo e recependo gli indirizzi di tutta la comunità che è chiamata ad
esprimersi attraverso la “progettazione partecipata”. Sono stati illustrati ieri sera molti
particolari tecnici che ci sarà magari occasione di approfondire ancora nelle
sedi opportune. La traccia è quindi confermata: unire i tre tronconi del paese.
Il primo passo sarà il declassamento della provinciale, nel tratto di Balbiano,
a strada comunale con la costruzione ex novo del tratto della nuova SP spostata più all’interno del Parco Sud, verso
l’Addetta. Non si sa quando e non si sa come visto che il progetto, opera
compensativa inserita nel progetto della TEM continua a subire scossoni,
rimandi, ridimensionamenti. Nel tratto tra il Municipio e la rotonda sulla Cerca è previsto lo
sviluppo della futura Citta’ Urbana di Colturano. Cosa vuol dire? Vuol dire che
in questa zona è previsto che sorgano sia abitazioni ma anche e soprattutto il
centro dei servizi per l’intero paese. Gli abitanti di Balbiano vi potranno
accedere comodamente dalla ciclabile e dalla strada comunale di cui abbiamo
detto più sopra mentre per gli abitanti di Colturano si ipotizza, è prevista,
non so bene quale termine usare, una strada comunale che supera la Cerca in
sovrappasso e supera la Sodio-Bettola in sottopasso congiungendo così l’abitato
di Colturano alla zona dei servizi e a Balbiano.
L’immagine lì sopra è
quella della presentazione di settembre 2011 che nella sostanza non cambia
rispetto a quanto presentato ieri sera. Un lungo discorso si è aperto sulla
costruenda TEM che, di fatto, con il collegamento Cerca-Binasca (tra Melegnano
e Colturano) e il collegamento tra la provinciale Santangiolina e la via Emilia
(tra Vizzolo e Cerro) toglierà traffico a Melegnano convogliandolo sulle due
arterie che ci attraversano: Cerca e Sordio-Bettola. Un inciso: mi ricordo
benissimo che durante l’assemblea del 26/10/2010 il relatore della TEM
continuava a rassicurare noi astanti, poco entusiasti di tutto quanto si andava
illustrando e molto scettici sull’effettiva diminuzione del traffico; gli studi
sulla viabilità, ci disse, indicavano una diminuzione dei flussi di traffico
sul nostro territorio. Che dire?
domenica 18 novembre 2012
Gli episodi di Manuel - 1
Tatiana è una ragazzina di 11 anni, lei mi chiama "zia Dani" anche se sono solo l'amica della sua mamma. Lei per tutti noi è la nostra "Tati". Con grande coraggio, tanta fatica, con l'aiuto costante, paziente, giornaliero soprattutto della mamma, Tatiana sta affrontando la prima media con una massiccia dose di consapevolezza e di voglia di sfida per superare alla grande gli ostacoli che dislessia e discalculia mettono tra lei e lo studio. I risultati ci sono e lei ne è orgogliosa anche se dovrà lavorare più sodo degli altri per incamerare le nozioni.Come per magia, però, davanti ad un foglio bianco e ad una matita, Tati è svelta e fantasiosa. Da piccola, me la ricordo, disegnava animali, soprattutto cavalli, sempre con un suo tratto particolare. Mi sono piaciute molto alcune vignette che mi ha mostrato la mamma e ho chiesto a Tati di farmene una a tema natalizio. Ecco quindi Manuel, il ragazzino dal ciuffo biondo che mette sempre nelle storie che inventa, alle prese con una lungo elenco di regali. La morale è lì sotto gli occhi. Grazie Tati, è molto bello e siccome mi hai dato il permesso di pubblicarlo, eccolo lì.
Associazione Italiana Dislessia - AID
La dislessia spiegata con una metafora.
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Tatiana
IMU 2012 Colturano - 5 per mille
Vogliamo ri-parlare di IMU? Si perchè, anche non avendone voglia bisogna riprendere il filo del discorso e ...fare il saldo. Invecchio anche io, e sì, e più invecchio più mi incavolo quando non trovo subito quello che cerco. Sul sito del Comune non trovo nulla di nulla che parli di IMU: non la delibera, non un link dedicato, non uno straccio di notizia, il niente assoluto. Va bè, il sito è da rifare, è risaputo, ma non mi sembra una buona scusante. Abbiamo sempre la disponibilità delle impiegate, è vero, e meno male che la posta elettronica ci facilita il dialogo ma...santo cielo, l'informazione dovrebbe essere in punta di clic ormai. Lo so che l'aliquota è aumentata al 5 per mille, lo so perchè ero in consiglio comunale quando è passata la delibera di giunta, ma mi parrebbe corretto trovare sul sito una sezione dedicata alla tanto "amata" imposta, soprattutto ad un mese dal saldo. Ieri poi mi scrive un amico: "cercavo qualcosa sull'Imu
ed ho visto che praticamente è introvabile sul sito del Comune, oppure sono io
che non ci vedo?" No, è che proprio non c'è. Trovi la delibera sul sito del Ministero delle Finanze, (qui, il link diretto alla delibera). Dall'ufficio tributi hanno iniziato a recapitare le copie dell'F24 con il saldo da pagare. Chi vuole cimentarsi con il programma che è stato segnalato anche dall'Ufficio Tributi del nostro Comune può trovarlo qui.
Si è parlato di IMU anche qui.
domenica 11 novembre 2012
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